Le notizie più rilevanti emerse dal CES 2026 per l’IT aziendale convergono attorno a pochi assi strategici ben definiti. Il primo vede l’IA come fondamento dell’infrastruttura, dai data center ai PC professionali, mentre il secondo riguarda l’evoluzione delle cosiddette “AI factory” come nuovo paradigma operativo. Si prosegue con la crescente centralità di industrial AI, edge computing e gemelli digitali e, infine, con un ripensamento profondo del rapporto tra IT e OT.

Per CIO e IT manager il messaggio di fondo emerso dall’evento di Las Vegas è che l’IA smette di essere un progetto verticale o sperimentale e diventa un requisito di piattaforma, destinato a permeare workstation, rack e sistemi industriali con un’accelerazione evidente su automazione, simulazione avanzata e sicurezza.

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Sul fronte data center e infrastrutture IA, AMD ha sfruttato il CES per rafforzare il proprio posizionamento enterprise presentando la GPU MI440X e la piattaforma rack-scale Helios, proponendo così un portafoglio coerente che copre data center, edge e dispositivi finali, costruito attorno a partnership industriali e casi d’uso concreti. Una visione simile è emersa anche dallo stand GIGABYTE, che con il tema AI Forward ha raccontato un ecosistema di calcolo pensato come base dell’infrastruttura IA di nuova generazione, dal cloud ai dispositivi personali, fino al concetto di AI Factory per implementazioni su larga scala.

PC Copilot+ per tutti i gusti

Parallelamente, il CES 2026 ha confermato come il PC aziendale stia diventando un tassello fondamentale di questa trasformazione. HP ha introdotto la serie EliteBook X G2, laptop Copilot+ per business con IA integrata nel flusso di lavoro, sicurezza “enterprise‑grade” e di protezione anche verso future minacce quantistiche. Spazio poi per la HP EliteBoard G1a, un vero e proprio PC Copilot+ in formato tastiera pensato per hot‑desking e spazi flessibili.

HP EliteBook X G2

HP EliteBook X G2

​Dell ha invece annunciato il “ritorno” del brand XPS, con i nuovi XPS 14 e 16 presentati esplicitamente come laptop di fascia premium anche per knowledge worker evoluti in azienda. Dal punto di vista IT, gli XPS puntano su autonomia molto elevata, chassis in alluminio CNC e display di fascia alta, mentre la nuova gamma Latitude/Precision rimane il riferimento primario per la fascia enterprise.

Anche Lenovo ha puntato forte sugli AI PC ThinkPad orientati a SMB e professionisti, come il ThinkPad X9 15p Aura Edition che mira a offrire prestazioni “desktop‑level” in mobilità. Il colosso cinese ha puntato molto su sicurezza (Secured‑core, ThinkShield), sensoristica intelligente (Sensor Hub per rilevare presenza e adattare performance/privacy) e concept come ThinkPad Rollable XD, che mostrano dove possono andare i form factor professionali nei prossimi anni.

Asus ha portato al CES 2026 il nuovo ExpertBook Ultra come modello business ultrasottile (circa 1 kg) basato su Intel Core Ultra Series 3 con NPU fino a 50 TOPS e pensato per produttività e mobilità elevate. Le serie Expert P e Expert B aggiornate puntano su sicurezza enterprise, opzioni Intel/Ryzen AI e piattaforma software MyExpert AI per orchestrare funzionalità di IA e gestione in scenari di lavoro ibrido.

Lenovo ThinkPad X9 15p Aura Edition

Lenovo ThinkPad X9 15p Aura Edition

Per quanto riguarda Acer, la chiave Copilot+ l’ha fatta da padrone con l’annuncio dei nuovi notebook Swift 16 AI e Swift Edge 14 AI basati su Intel Panther Lake, display OLED ad alta frequenza, touchpad aptico più grande al mondo e una fortissima enfasi su AI on‑device. Sul versante business, Swift/Go AI e alcune configurazioni Nitro V 16 AI sono posizionate come macchine miste produttività‑creatività, con hotkey dedicate (es. Acer My Key) per attivare rapidamente funzioni IA e automatizzare task ripetitivi, utile anche in contesti aziendali “prosumer”.

​Il 2026 sarà l’anno dell’Industrial AI?

Un altro filone chiave riguarda l’industrial AI e l’integrazione tra mondi OT e IT. Siemens ha presentato il software Digital Twin Composer come strumento abilitante di un vero e proprio “industrial metaverse”, mostrando casi d’uso concreti come quello di PepsiCo, che utilizza i gemelli digitali per simulare e ottimizzare gli upgrade degli impianti produttivi prima di scalarli a livello globale.

Bosch, dal canto suo, ha ribadito una strategia di lungo periodo basata sull’integrazione di IA, software e sensoristica avanzata, introducendo nuovi sensori MEMS con capacità di AI on-device. L’idea è pre-elaborare i dati direttamente alla fonte, senza passare dal cloud, per costruire fabbriche e sistemi cyber-fisici più intelligenti, resilienti e autonomi.

Siemens Digital Twin Composer

Siemens Digital Twin Composer

Questo approccio trova continuità anche nel mondo edge e IoT industriale. Telit Cinterion ha presentato moduli IoT di nuova generazione e piattaforme di edge AI pensate per automazione industriale, mining ed edge computing, facendo leva sull’infrastruttura NVIDIA per garantire elaborazione in tempo reale e deployment sicuri. Il filo conduttore è la volontà di spostare sempre più capacità di inferenza vicino al dato riducendo latenza e dipendenza dal cloud. Una scelta che ha implicazioni dirette sulle architetture ibride OT/IT e sull’adozione dell’IA in ambienti remoti o particolarmente critici.

A livello più strategico, NVIDIA ha sfruttato l’importante vetrina del CES 2026 per mettere in evidenza Vera Rubin, la nuova piattaforma di superchip IA entrata in produzione su larga scala e progettata per carichi di lavoro avanzati di training e inferenza. Al di là dell’hardware, però, il vero messaggio emerso riguarda il ruolo dei modelli fondativi e dell’AI come “strato connettivo” tra sistemi diversi. Interoperabilità, governance, gestione del rischio e agentic AI diventano così temi centrali, destinati a riflettersi direttamente sulle roadmap, sui budget e sulle policy dei dipartimenti IT nei prossimi 12-24 mesi.

(Immagine in apertura: Shutterstock)