In Cina, le luci del palco del Gala del Capodanno Lunare 2026 si sono accese su uno spettacolo straordinario, dove robot umanoidi hanno rubato la scena a cantanti e ballerini umani. Unitree Robotics ha mandato in onda sedici androidi a grandezza naturale che l’anno scorso avevano già incantato il pubblico con coreografie perfette di fazzoletti roteanti, ma che quest’anno hanno alzato ulteriormente l’asticella.

Il programma ha visto protagonisti robot umanoidi impegnati in dimostrazioni di arti marziali, con tanto di sofisticate sequenze di combattimento con spade, bastoni e nunchaku che hanno messo in mostra notevoli innovazioni nel coordinamento multi-robot e nella reazione agli errori. Si sono visti anche quattro robot umanoidi di Noetix insieme ad attori umani in uno sketch comico, mentre i robot di MagicLab hanno eseguito una danza sincronizzata con artisti in carne e ossa durante la canzone We Are Made in China.

Questo spettacolo, visto dal 79% del pubblico televisivo cinese, rappresenta il volto visibile della strategia nazionale “AI+ manufacturing”, che punta a contrastare l’invecchiamento demografico attraverso l’automazione avanzata.

Intanto, dietro le quinte, il settore robotics cinese vanta ambizioni sempre più concrete e “monopoliste”. Il Paese ha infatti spedito il 90% dei 13.000 umanoidi globali lo scorso anno surclassando tutti i rivali, con Morgan Stanley che prevede per quest’anno un raddoppio delle vendite a 28.000 unità. Aziende come AgiBot e la già citata Unitree Robotics sono inoltre impegnate a scendere in borsa e cavalcano l’onda di un ecosistema complesso che fonde catene di fornitura hardware, algoritmi AI e capacità manifatturiere.

Secondo l’analista cinese Poe Zhao, questi robot incarnano le eccellenze cinesi in un formato comprensibile per masse e policymaker, trasformando l’attenzione mediatica in risorsa strategica per un mercato nascente. Lo stesso fondatore di Unitree Robotics, ricevuto lo scorso anno da Xi Jinping dopo il Gala 2025, testimonia come lo spettacolo in prima serata funga da contatto diretto tra le politiche industriali e il consenso pubblico.

Parallelamente, l’intelligenza artificiale evolve sempre più verso l’era agentica, dove i modelli non si limitano a rispondere ma agiscono autonomamente nel mondo reale. ByteDance (proprietario di TikTok), ha lanciato pochi giorni prima del Capodanno Doubao 2.0, nuova versione del chatbot più usato in Cina con 155 milioni di utenti settimanali attivi (DeepSeek è secondo con 81,6 milioni di utenti).

robot LLM

Sviluppato per compiti complessi come ragionamento multistep e esecuzione su larga scala, Doubao 2.0 eguaglia nella sua versione Pro GPT-5.2 e Gemini 3 Pro, ma con costi operativi ridotti di un ordine di grandezza grazie a una maggiore efficienza (lo stesso si può dire del generatore video Seedance 2.0, elogiato persino da Elon Musk).

Alibaba non resta a guardare e risponde con Qwen 3.5, modello ottimizzato per task autonomi su mobile e desktop tramite capacità agentiche. Più economico del 60% e otto volte superiore nel gestire carichi pesanti rispetto alla versione precedente, Qwen 3.5 supera nei benchmark i principali concorrenti USA, attirando developer e imprese con un rapporto capacità/costo che Alibaba definisce rivoluzionario. Queste due importanti novità, inserite nel contesto dello sfarzoso e spettacolare Gala cinese, evidenziano una sinergia sempre più forte tra AI agentica e robotica.

Immaginate ad esempio un robot Unitree che, grazie alle capacità di Doubao o Qwen, non solo danza ma pianifica consegne logistiche o assiste in fabbriche 24/7. JD.com, colosso cinese dell’e-commerce B2C, ha colto l’attimo vendendo alcuni dei robot umanoidi apparsi nel Gala online durante la diretta, a conferma di come questa fusione di spettacolo e industria stia proiettando la Cina come leader indiscusso della robotica, dove umanoidi e AI smettono di essere prototipi da laboratorio e diventano protagonisti di quella che si candida a essere già ora una transizione economica epocale.