Gartner ha pubblicato una nuova analisi individuando le aziende che oggi rappresentano il punto di riferimento nei principali segmenti tecnologici dell’AI. Il report introduce il concetto di Company to Beat, ovvero il vendor che, in una determinata categoria, rappresenta il benchmark da superare per tutti i concorrenti. La valutazione non si basa esclusivamente sulle prestazioni dei prodotti, ma considera un insieme di fattori che comprende capacità tecnologiche, diffusione presso i clienti, ampiezza del mercato potenziale, modello di business, partnership strategiche e maturità dell’ecosistema sviluppato attorno alle proprie soluzioni.

Secondo Kevin Knox, Practice Vice President di Gartner, la crescente domanda di capacità di calcolo alimentata dall’intelligenza artificiale sta aprendo opportunità enormi per i produttori di semiconduttori. Allo stesso tempo, però, il vantaggio accumulato dagli attuali leader viene continuamente messo sotto pressione da nuovi concorrenti che puntano su architetture più efficienti, standard aperti e una maggiore diversificazione della supply chain.

Nel segmento dedicato alle infrastrutture di rete per l’intelligenza artificiale, Gartner conferma NVIDIA come azienda da battere. Il predominio del produttore californiano non deriva esclusivamente dalla leadership nel mercato delle GPU AI, ma dall’intera piattaforma hardware che comprende switch, interconnessioni ad alte prestazioni e tecnologie proprietarie sviluppate per collegare migliaia di acceleratori all’interno dei moderni cluster AI.

NVIDIA's stance in the AI Vendor Race

Tecnologie come NVLink, SHARP, SHIELD e NVHS permettono infatti di ridurre la latenza e aumentare l’efficienza della comunicazione tra GPU, un elemento cruciale durante l’addestramento dei modelli di grandi dimensioni. Gartner osserva tuttavia che questa posizione potrebbe essere meno solida nel medio termine. Con il progressivo spostamento del mercato dall’addestramento dei modelli verso l’inferenza e le applicazioni agentiche, molti hyperscaler stanno infatti valutando infrastrutture Ethernet aperte per ridurre la dipendenza dall’ecosistema proprietario NVIDIA.

Per quanto riguarda invece le CPU server dedicate all’intelligenza artificiale, il primato viene attribuito ad AMD. Secondo gli analisti, l’azienda ha costruito un’offerta particolarmente competitiva grazie all’elevata larghezza di banda I/O, alla capacità di consolidare numerosi carichi di lavoro su un numero ridotto di server e a una roadmap considerata credibile e costante nel tempo.

AMD's stance in the AI Vendor Race

Il supporto dell’ecosistema OEM e la piena compatibilità con le piattaforme esistenti rappresentano ulteriori punti di forza. Anche in questo caso, però, la leadership non viene considerata inattaccabile. Gartner evidenzia infatti la crescente concorrenza delle architetture ARM, che continuano a migliorare il rapporto tra prestazioni e consumi energetici, oltre alla strategia dei principali concorrenti orientata verso piattaforme hardware e software sempre più integrate.

Nel mercato dei chip AI personalizzati (ASIC), Gartner individua invece Broadcom come il principale riferimento tecnologico. L’azienda dispone di competenze consolidate nella progettazione di circuiti custom e può contare su un patrimonio di proprietà intellettuale che comprende tecnologie avanzate per packaging, interconnessioni ad alta velocità, controller di memoria e comunicazioni chip-to-chip.

Questo patrimonio consente a Broadcom di collaborare con alcuni dei maggiori hyperscaler mondiali nello sviluppo di acceleratori AI progettati su misura per specifici carichi di lavoro. Secondo Gartner, i concorrenti potranno ridurre il divario soltanto investendo nello sviluppo di proprietà intellettuale proprietaria, oppure stringendo alleanze con fornitori specializzati e consorzi industriali dedicati agli standard aperti.

Broadcom's stance in the AI Vendor Race

L’analisi dedica particolare attenzione anche all’infrastruttura ottica dei data center AI, un componente spesso meno visibile ma diventato fondamentale con la crescita delle GPU distribuite su migliaia di nodi. In questa categoria il ruolo di leader viene assegnato a Marvell, che dispone di un portafoglio estremamente completo nel campo delle connessioni ottiche ad alta velocità.

L’azienda è presente praticamente in ogni livello della filiera, dai processori DSP per i moduli ottici ai componenti analogici, fino alle nuove piattaforme Linear Receive Optics (LRO) e ai futuri sistemi Co-Packaged Optics (CPO) destinati a integrare direttamente l’ottica accanto ai processori. Questa presenza trasversale consente a Marvell di mantenere un ruolo centrale nell’evoluzione delle architetture AI, anche se Gartner segnala come l’integrazione verticale perseguita da alcuni hyperscaler potrebbe ridurre progressivamente lo spazio disponibile per i fornitori tradizionali.

Marvell's stance in the AI Vendor Race

Un altro ambito destinato ad assumere un’importanza crescente riguarda la gestione dell’alimentazione elettrica dei data center AI. I moderni acceleratori possono infatti assorbire oltre un chilowatt ciascuno, imponendo la realizzazione di sistemi di conversione e distribuzione dell’energia sempre più sofisticati. In questo segmento Gartner individua Infineon come il principale punto di riferimento grazie a un’offerta che copre l’intera catena della conversione di potenza. L’azienda tedesca dispone infatti di soluzioni basate su silicio (Si), carburo di silicio (SiC) e nitruro di gallio (GaN), tecnologie considerate essenziali per aumentare l’efficienza energetica dei data center dedicati all’intelligenza artificiale.

nvidia amd broadcom

Un ulteriore vantaggio competitivo deriva dalla forte integrazione produttiva, che consente a Infineon di controllare direttamente gran parte della filiera manifatturiera. Anche in questo caso Gartner prevede tuttavia una competizione sempre più intensa, alimentata dalla diffusione di nuovi dispositivi in carburo di silicio e nitruro di gallio, oltre che dall’evoluzione delle future architetture di alimentazione a 800 volt in corrente continua, considerate uno dei prossimi passaggi tecnologici per i grandi data center AI.

(Immagine in apertura: Shutterstock)