Anche Nokia nella corsa per portare l’IA dentro le reti cellulari

L’IA si conferma protagonista indiscussa del Mobile World Congress 2026, trasformando radicalmente anche il modo in cui i fornitori di infrastrutture di rete concepiscono e progettano le loro soluzioni. Nokia affronta questa rivoluzione tecnologica sia preparandosi a gestire l’esplosione del traffico generato dalle applicazioni IA, caratterizzato da volumi massicci e pattern imprevedibili, sia integrando simultaneamente l’intelligenza artificiale direttamente nell’architettura delle reti attraverso il paradigma AI-RAN.
La complessità di questa trasformazione rende indispensabile un approccio ecosistemico che trascende i confini aziendali tradizionali. Nokia ha scelto quindi di costruire una rete di collaborazioni che include operatori di telecomunicazioni, fornitori di servizi cloud, centri di calcolo e, in alcuni casi, persino competitor diretti. Le iniziative presentate durante il congresso barcellonese testimoniano questa strategia di apertura e cooperazione.
La partnership con Deutsche Telekom rappresenta un tassello fondamentale di questa visione. L’operatore tedesco e Nokia hanno esteso il loro accordo strategico per accelerare lo sviluppo di reti mobili cloud-native basate su architetture Open RAN. Al centro dell’intesa si collocano interfacce aperte e integrazione multivendor, elementi che permetteranno di realizzare infrastrutture più potenti, programmabili e automatizzate.
Lo sviluppo congiunto prevede test di funzioni RAN autonome sia in ambienti di laboratorio che in reti operative, con l’obiettivo di creare sistemi scalabili in modo flessibile e capaci di supportare le applicazioni digitali emergenti. Questa collaborazione promuove concretamente la transizione verso architetture di rete basate su software e indipendenti dal singolo produttore.
Ancora più sorprendente appare l’intensificazione della collaborazione con Ericsson, tradizionale concorrente nel mercato delle infrastrutture di telecomunicazione. Le due aziende hanno deciso di aprire reciprocamente le proprie piattaforme di automazione: Ericsson aderisce all’SMO Marketplace di Nokia, mentre Nokia entra nell’Ericsson rApp Ecosystem.
Questa mossa strategica mira a rafforzare gli standard aperti e garantire l’interoperabilità delle applicazioni in ambienti multivendor, offrendo agli operatori libertà di scelta nelle soluzioni di automazione. Le interfacce aperte come R1 dovrebbero semplificare l’integrazione di applicazioni basate su intelligenza artificiale attraverso diverse architetture di rete, facilitando l’evoluzione verso reti altamente autonome.
Sul fronte dell’AI-RAN, Nokia ha annunciato progressi significativi nella collaborazione con NVIDIA e diversi operatori internazionali. Durante il Mobile World Congress, sono stati infatti presentati i risultati positivi dei test del software RAN accelerato da GPU, accompagnati da nuove integrazioni con T-Mobile US, Indosat Ooredoo Hutchison e SoftBank Corp.
L’ambizione consiste nel gestire in parallelo applicazioni di intelligenza artificiale e funzioni RAN su un’infrastruttura condivisa, migliorando l’efficienza delle reti 5G attuali e preparando il terreno per le architetture 6G native AI. Un ecosistema di partner in espansione, composto da fornitori di servizi IT e produttori di server, sostiene questa evoluzione tecnologica.
L’iniziativa Network-as-Code completa il quadro strategico di Nokia, ampliando a oltre 75 partner l’ecosistema dedicato a rendere le funzioni di rete accessibili attraverso interfacce standardizzate. Operatori internazionali del calibro di Deutsche Telekom, Orange, Telefónica e Vodafone partecipano attivamente al progetto, che punta a standardizzare funzioni di rete complesse per abilitare applicazioni innovative nei settori bancario, sanitario e automobilistico.
La collaborazione con Google Cloud aggiunge un ulteriore livello di sofisticazione, collegando l’intelligenza artificiale agentica alle API di rete. Questa integrazione permetterà alle applicazioni aziendali di accedere autonomamente alle risorse di rete e programmarle dinamicamente, aprendo le reti mobili a nuove forme di interazione e modelli di business inediti basati su servizi API.
Justin Hotard, CEO di Nokia, ha sintetizzato questa visione durante l’evento di apertura, sottolineando come la convergenza tra IA e infrastrutture di rete rappresenti la chiave per affrontare le sfide del traffico dati futuro.

