Anche in Europa si comincia a investire sull’AI: quasi 37 mld alle startup nel 2025

L’ecosistema AI in Europa sta entrando in una fase meno narrativa “di rincorsa” e più rivolta a un’impostazione di tipo industriale, con investimenti che iniziano a costruire capacità strutturali a partire dal compute. Il segnale più evidente arriva dall’annuncio della francese Mistral AI, che ha messo sul tavolo un impegno da 1,2 miliardi di euro per costruire data center AI in Svezia. Un indicatore di come l’Europa stia provando a creare una base di calcolo sovrana e scalabile, riducendo la dipendenza dallo stack cloud statunitense proprio mentre la competizione globale sugli LLM e sugli agenti entra nella fase di consolidamento.
Il 2025, secondo un report di BestBrokers basato su dati Pitchbook, CB Insights e disclosure finanziarie dei principali fondi, è stato l’anno record per la raccolta delle startup AI europee. Il totale ha raggiunto 36,7 miliardi di dollari, pari al 43,4% degli 85 miliardi investiti dal venture capital nel continente. In pratica, quasi un dollaro su due del Venture Capital europeo è finito in società AI, cosa che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata improbabile considerando la storica frammentazione del mercato europeo.
La traiettoria è ancora più chiara se si osserva l’evoluzione recente. Nel 2023, l’AI rappresentava il 23,6% della raccolta VC europea, nel 2024 è salita al 39% e nel 2025 al 43,4%. Se questa curva dovesse continuare, il 2026 potrebbe diventare il primo anno in cui l’AI supera il 50% di tutto il venture capital investito in Europa. Significherebbe che i fondi stanno progressivamente riorientando la strategia verso aziende con modelli scalabili, margini difendibili e capacità di monetizzare, in un contesto dove la pressione competitiva globale è altissima.
A spingere la crescita hanno contribuito round eccezionali. Mistral AI, con un maxi-finanziamento da 2 miliardi di dollari in Serie C, ha raddoppiato la valutazione fino a 13,8 miliardi. Nscale, a Londra, ha raccolto circa 1,1 miliardi, segnando la più grande Serie B mai vista nel continente. Helsing, a Berlino, ha chiuso un round da 700 milioni in Serie D rafforzando la propria espansione nel settore difesa e sistemi autonomi, un’area dove l’Europa sta cercando di ritagliarsi un vantaggio competitivo anche per ragioni geopolitiche.
Sul piano globale, il report evidenzia che nel 2025 il venture capital ha raggiunto 512,6 miliardi di dollari, con le startup AI capaci di assorbirne ben 270,2. Il Nord America domina con 214,5 miliardi (80%), ma l’Europa si ritaglia una quota del 13,6%, più del doppio rispetto all’Asia. Un dato che rafforza l’idea di un continente che, pur restando lontano dagli Stati Uniti, sta diventando il principale “sfidante credibile”.
Anche sul fronte delle exit, i segnali sono incoraggianti. Nel 2025, infatti, il valore globale delle uscite è salito a 549,2 miliardi, con l’AI a 189,6 miliardi. In Europa, l’acquisizione di Sana Labs da parte di Workday e quella di Cognigy da parte di Nice Systems, entrambe attorno o oltre il miliardo di dollari, mostrano che l’interesse internazionale verso asset europei è ormai reale e crescente.
(Immagine in apertura: Shutterstock)

