Appena dopo quella di DeepSeek di cui abbiamo parlato ieri, l’ultima dimostrazione di come la Cina faccia sempre più sul serio con i modelli AI arriva da Alibaba con il suo nuovo nato Qwen 3.8-Max, un modello da ben 2.400 miliardi di parametri destinato a rappresentare il nuovo punto di riferimento della famiglia Qwen.

L’aspetto probabilmente più significativo dell’annuncio riguarda la scelta di renderne disponibili i pesi (“weights”) per il download. È una decisione che modifica profondamente il posizionamento della società cinese, finora molto simile a quello adottato da OpenAI e Google, con i modelli più avanzati accessibili esclusivamente attraverso API proprietarie. Con Qwen 3.8-Max, Alibaba cambia invece strategia e apre agli sviluppatori, consentendo di installare il modello direttamente sulle infrastrutture aziendali.

Secondo Clément Delangue, amministratore delegato di Hugging Face, piattaforma diventata il principale punto di riferimento mondiale per la distribuzione di modelli open weight, gli sviluppatori cinesi stanno assumendo una posizione dominante proprio nel segmento dell’intelligenza artificiale aperta. Una leadership che, mantenendo l’attuale ritmo di sviluppo, potrebbe estendersi anche ai modelli di frontiera nel giro di pochi trimestri.

Qwen 3.8-Max nasce proprio con questa ambizione. Alibaba sostiene infatti che il suo nuovo modello sia in grado di confrontarsi direttamente con le soluzioni più avanzate di OpenAI e Anthropic, offrendo prestazioni analoghe e in alcuni scenari persino superiori, unite a una struttura di costi più competitiva. Come sempre accade nel settore dell’AI, i benchmark pubblicati dall’azienda mostrano risultati estremamente favorevoli, mentre classifiche indipendenti restituiscono un quadro leggermente più equilibrato. Secondo Artificial Analysis, infatti, il modello raggiunge un livello sostanzialmente paragonabile a Claude Sonnet 5, rimanendo comunque nella fascia più alta dell’attuale panorama dell’intelligenza artificiale generativa.

Dal punto di vista tecnico, Qwen 3.8-Max adotta un’architettura Mixture of Experts (MoE) e sebbene il numero complessivo di parametri raggiunga quota 2.400 miliardi, durante ogni richiesta vengono effettivamente attivati circa 95 miliardi di parametri. Questo approccio permette di mantenere elevate capacità di ragionamento limitando il carico computazionale rispetto a un modello denso di pari dimensioni.

È probabile inoltre che Alibaba continui a utilizzare la combinazione tra architettura Transformer e Mamba già vista nelle precedenti generazioni della famiglia Qwen, una soluzione studiata per migliorare la gestione di contesti estremamente estesi. Il nuovo modello supporta infatti finestre di contesto fino a un milione di token, caratteristica particolarmente interessante per analisi documentali, sviluppo software e applicazioni aziendali che richiedono la gestione simultanea di enormi quantità di informazioni.

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Naturalmente un modello di queste dimensioni non è destinato a qualsiasi infrastruttura. Un deployment orientato a servizi pubblici richiede infatti decine di GPU di ultima generazione come le NVIDIA B200, mentre per utilizzi interni risultano sufficienti configurazioni meno impegnative basate su acceleratori NVIDIA B300 oppure AMD Instinct MI355X. Consapevole di questi limiti, Alibaba ha già annunciato anche una variante molto più compatta da 27 miliardi di parametri, destinata a sistemi con risorse hardware decisamente inferiori.

Anche la politica dei prezzi rappresenta uno degli elementi più aggressivi dell’offerta. L’accesso tramite QwenCloud prevede un costo di 2 dollari per milione di token in ingresso e 6 dollari per milione di token generati in uscita, con tariffe dedicate anche per la gestione della cache. Il confronto con Claude Sonnet 5 evidenzia un vantaggio soprattutto sul costo dell’output, mentre GPT-5.6 Luna mantiene prezzi più competitivi per richieste di dimensioni contenute, pur modificando il listino quando il contesto supera determinate soglie.

La disponibilità dei pesi del modello sui principali repository pubblici, a partire da Hugging Face, rappresenta probabilmente il passaggio più importante dell’intero annuncio. Per aziende, centri di ricerca e sviluppatori significa poter valutare direttamente Qwen 3.8-Max senza dipendere esclusivamente da servizi cloud proprietari. È proprio questa crescente disponibilità di modelli open weight ad alimentare la concorrenza internazionale e ad accelerare l’evoluzione dell’intero settore, soprattutto oggi che il vantaggio competitivo si misura anche sulla libertà di distribuzione, sui costi di esercizio e sulla possibilità di integrare l’intelligenza artificiale all’interno delle infrastrutture esistenti.

(Immagine in apertura: Shutterstock)