Windows Server 2022 terminerà il supporto mainstream a ottobre 2026

Microsoft ha ufficializzato il calendario di fine del supporto principale di Windows Server 2022, ricordando alle aziende che il sistema operativo entrerà nella fase di Extended Support a partire dal 13 ottobre 2026. Si tratta di una scadenza prevista dal ciclo di vita del prodotto, ma che rappresenta comunque un momento importante per le organizzazioni chiamate a pianificare gli aggiornamenti della propria infrastruttura IT.
L’ultima release distribuita nell’ambito del supporto mainstream sarà quella di ottobre 2026. Da quel momento Windows Server 2022 non riceverà più nuove funzionalità, miglioramenti non legati alla sicurezza o richieste di modifica progettuale. Microsoft continuerà però a garantire gli aggiornamenti di sicurezza mensili senza costi aggiuntivi fino al 14 ottobre 2031, assicurando altri cinque anni di protezione contro le vulnerabilità.
Windows Server 2022 era stato annunciato nel marzo 2021 e reso disponibile in versione definitiva nel settembre dello stesso anno come rilascio Long-Term Servicing Channel (LTSC). Come tutte le versioni LTSC della piattaforma server di Microsoft, beneficia di un ciclo di vita complessivo di dieci anni, suddiviso in cinque anni di supporto principale e cinque anni di supporto esteso.
La transizione non implica quindi la fine immediata dell’utilizzo del sistema operativo, ma rappresenta un segnale per iniziare a programmare la migrazione verso la generazione successiva. Microsoft invita infatti le aziende a valutare fin da ora il passaggio a Windows Server 2025, attualmente la versione più recente della piattaforma.
L’adozione anticipata consente alle organizzazioni di eseguire test di compatibilità, verificare il comportamento delle applicazioni aziendali e pianificare gradualmente la sostituzione dei server, evitando migrazioni affrettate quando il supporto mainstream sarà ormai terminato. Per facilitare queste attività, Microsoft mette a disposizione una versione di valutazione gratuita utilizzabile per 180 giorni attraverso il proprio Evaluation Center.
Anche Windows Server 2025 segue il tradizionale modello LTSC. Il supporto principale terminerà il 13 novembre 2029, mentre quello esteso proseguirà fino al 14 novembre 2034, offrendo un orizzonte temporale più lungo per chi desidera mantenere aggiornati i propri ambienti server.
Negli ultimi mesi Microsoft ha inoltre introdotto alcune misure pensate per agevolare la transizione tra le diverse versioni della piattaforma. Tra queste figura l’estensione del programma Hotpatch per Windows Server 2022 Datacenter: Azure Edition fino a ottobre 2027. Questa tecnologia permette di installare molte patch di sicurezza senza dover riavviare il sistema, riducendo i tempi di inattività nei carichi di lavoro più critici ospitati su Azure.
L’annuncio relativo a Windows Server 2022 si inserisce in una più ampia strategia con cui Microsoft sta ricordando ai clienti le numerose scadenze previste nei prossimi mesi. L’azienda ha recentemente confermato, ad esempio, il prolungamento del programma Extended Security Updates (ESU) gratuito per Windows 10 destinato agli utenti consumer, ribadendo inoltre che alcune edizioni di Windows 11 24H2 e Windows 10 Enterprise LTSB 2016 interromperanno la ricezione degli aggiornamenti al termine del rispettivo ciclo di vita.
(Immagine in apertura: Shutterstock)

