All’European Data Summit di Berlino organizzato dalla Konrad-Adenauer-Foundation, Cubbit, SUSE, Elemento Cloud e StorPool Storage hanno presentato la prima suite di disaster recovery completamente europea e sovrana. Il sistema è progettato per garantire la continuità operativa delle organizzazioni in caso di eventi catastrofici esterni e incontrollabili, inclusa la potenziale interruzione improvvisa di servizio da parte di un fornitore straniero. La suite, inoltre, mette al sicuro dati e operazioni delle imprese europee, proteggendole al contempo da dipendenze da infrastrutture tecnologiche estere.

La suite rappresenta anche un primo passo concreto verso il rimpatrio dei dati e il recupero del controllo dei workload da fornitori stranieri. Per rispondere alle preoccupazioni dei responsabili IT sulla maturità delle alternative europee e sui rischi legati al trasferimento di workload operativi, questo approccio aggrega prodotti già presenti sul mercato, dalla qualità consolidata e comprovata, per offrire una soluzione affidabile, di rapida implementazione e mirata per i casi d’uso aziendali più critici.

Le tecnologie combinate provengono da aziende fondate e basate tra Germania, Italia, Lussemburgo e Bulgaria, a testimonianza di una collaborazione di successo tra imprese europee presenti nel Tech Sovereignty Catalogue ispirata al manifesto e alla visione di EuroStack.

disaster recovery

L’iniziativa risponde a un divario crescente nel mercato delle infrastrutture digitali europee, dove le soluzioni digitali sovrane si trovano di fronte a sfide sia dal lato della domanda che dell’offerta. La domanda è in aumento, trainata dall’incertezza geopolitica, da normative più stringenti e dalla necessità di un maggiore controllo su dati e servizi critici.

Gartner prevede che la spesa europea in sovereign cloud infrastructure-as-a-service (IaaS) crescerà di 3,3 volte, da 6,9 miliardi di dollari nel 2025 a 23,1 miliardi nel 2027. Al tempo stesso, sebbene l’ecosistema tecnologico europeo stia diventando più visibile e strutturato, molte organizzazioni si trovano ancora di fronte alla stessa sfida, ovvero soluzioni europee affidabili e verticali lungo tutto lo stack ma non sempre sono disponibili come un’unica opzione integrata e pronta all’uso.

La suite combina tecnologie complementari che spaziano dallo storage all’orchestrazione multi-cloud, fino a rete, identità, osservabilità e management, integrando componenti europei open-source e proprietari in un unico stack implementabile, pensato per ridurre la frammentazione e accelerare l’adozione.

La piattaforma è già stata adottata da un IT service provider italiano e, grazie alla sua architettura aperta, può essere integrata da qualsiasi organizzazione, anche tramite implementazione diretta on-premise (in locale) presso clienti in tutta Europa. Nelle prossime settimane, ulteriori partner di Cubbit, SUSE, Elemento Cloud e StorPool Storage puntano a integrare la soluzione nei propri processi.

(Immagine in apertura: Shutterstock)