Durante il Data Spaces Symposium di Madrid, il Data Space Adoption Forum (DSAF), coalizione di cui Aruba è tra i soggetti fondatori, ha presentato un’iniziativa operativa, una serie di strumenti e una strategia di go-to-market pensata per risolvere il problema dell’accesso delle piccole e medie imprese agli Industry Data Spaces. Questi sono ecosistemi di dati in cui diverse organizzazioni partner decidono di condividere o scambiare i Data Product per realizzare obiettivi comuni commerciali o di settore.

L’ambizioso obiettivo del DSAF è integrare 10.000 PMI nei data space esistenti e in quelli di nuova creazione entro i prossimi 18 mesi, trasformando questa scala di adozione in una prova di fattibilità del modello. Il DSAF nasce come alleanza tra cloud provider, managed service provider, sviluppatori software, community open source e operatori già attivi nel mondo dei data space.

La coalizione insiste sul fatto che le PMI rappresentano la spina dorsale delle catene di fornitura europee, ma spesso restano tagliate fuori da infrastrutture di condivisione dati che, paradossalmente, avrebbero più bisogno di loro che dei grandi player. Il problema, più che culturale, è strutturale tra costi di integrazione elevati, competenze specialistiche difficili da reperire, processi di onboarding frammentati e una complessità tecnica che scoraggia chi lavora con margini ridotti e risorse IT limitate.

Gli Industry Data Spaces stanno diventando sempre più centrali per garantire visibilità, efficienza e sostenibilità lungo filiere globali complesse. In settori come automotive, farmaceutico o manifattura avanzata, la condivisione sicura e standardizzata dei dati è ormai un requisito per innovare, migliorare la tracciabilità e rispondere a normative in evoluzione. L’esempio citato dall’iniziativa è indicativo: nel solo automotive, si contano oltre 800.000 fornitori, in larga parte aziende con meno di 250 dipendenti. Se questi attori non riescono a entrare nei data space, l’intero modello rischia di restare confinato a pochi grandi gruppi, perdendo la sua funzione sistemica.

Crediti: Shutterstock

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Per affrontare il problema, DSAF propone un approccio basato su onboarding open-source e a basso costo, con un’architettura multi-tenant progettata per scalare. Il nucleo tecnologico è costruito su una nuova implementazione degli Eclipse Dataspaces Components, affiancata da soluzioni per la gestione delle risorse e per l’onboarding dei fornitori. Un ulteriore elemento di valore, soprattutto per la manifattura, è l’integrazione con l’architettura OPC UA, standard ampiamente adottato per l’interoperabilità in ambito industriale.

Il modello è pensato per funzionare “as-a-service”, sfruttando il ruolo dei cloud provider come strato abilitante per la scalabilità. In questo ecosistema, anche Cloud Exchange Point e infrastrutture cloud federate diventano leve fondamentali, perché permettono ai provider locali di distribuire queste tecnologie su più territori e settori, riducendo il divario tra grandi iniziative europee e operatività quotidiana delle PMI.

Tra i componenti sviluppati, emergono tre elementi chiave:

  • EDC-V, una variante ottimizzata dell’architettura Dataspace Component pensata per i cloud service provider
  • Connector Fabric Manager (CFM), piattaforma multi-tenant per orchestrazione e gestione del ciclo di vita dei servizi
  • JAD, un dimostratore che integra i componenti necessari e fornisce una base pronta all’installazione per soluzioni personalizzate

Il beneficio, nella visione del DSAF, si distribuisce lungo tutta la filiera. Le PMI ottengono infatti accesso gestito e sostenibile, gli MSP possono ampliare il portafoglio con un servizio a valore, i cloud provider aggiungono un’offerta ospitata e i data space accelerano l’adozione grazie a un onboarding standardizzato.

Una demo e un workshop realizzati con Catena-X mostrano che l’approccio sta già producendo risultati nel settore automotive, ma la proposta nasce con ambizione multi-settore. Non a caso, l’invito finale è rivolto a PMI, provider, data space e system integrator, chiamati a collaborare per rendere i data space realmente accessibili, scalabili e utili nel mondo reale.