Gli smarthpone con sistema operativo Windows Phone continuano a vendere molto poco e le ultime speranze di Microsoft in questo mercato sono legate all’arrivo di Windows 10 Mobile e dei nuovi modelli di smartphone Lumia. Nel frattempo però chi oggi possiede uno smartphone Windows Phone sta assistendo a un fenomeno tutt’altro che positivo, ovvero la progressiva scomparsa di app di qualità dallo store di Microsoft.

Evidentemente gli sforzi di Redmond per convincere gli sviluppatori a investire in Windows Phone non sono serviti o non sono stati abbastanza, se è vero che diverse software house hanno cominciato a togliere dallo store di Windows Phone alcune app, non volendo più investire tempo e denaro per il loro supporto.

Ci riferiamo ad esempio a Mint, American Airlines, Chase Bank, Bank of America, NBC, Pinterest, Kabam e molte altre app, tolte dallo store di Microsoft dai rispettivi sviluppatori con grande e comprensibile arrabbiatura da parte degli utenti che le utilizzavano. Semplicemente gli utenti Windows Phone sono troppo pochi (soprattutto negli USA) per giustificare investimenti e risorse nell’aggiornare queste app e quindi, come soluzione più facile e veloce, le rispettive software house le hanno tolte.

La cosa curiosa però è che non si tratta solo di app di terze parti, ma anche della stessa Microsoft, che ha infatti rimosso dal suo store diversi applicativi Nokia e MSN. Se poi pensiamo che app diffusissime come Office e Skype funzionano meglio su device iOS e Android che non su quelli Windows Phone, si capisce bene come la situazione si stia facendo sempre più difficile per Microsoft e per la sua posizione nel mercato mobile.

la colpa di questa situazione non è solo degli sviluppatori, ma anche della stessa Microso
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Naturalmente la speranza per Redmond è che con l’arrivo di Windows 10 Mobile le cose possano cambiare in meglio, anche perché realtà fondamentali come Twitter e Facebook si sono già impegnate a portare le proprie app su Windows 10 Mobile. Eppure questa fuga anticipata di diversi sviluppatori, a cui va aggiunta l’accoglienza tiepida delle software house al programma di Microsoft per facilitare il più possibile il passaggio di app da Android/iOS a Windows 10 Mobile, non promette nulla di buono per il futuro mobile di Microsoft.

Bisogna comunque sottolineare che la colpa di questa situazione non è solo degli sviluppatori, ma anche della stessa Microsoft, che ha sempre messo in campo una politica di aggiornamenti a dir poco discutibile per le sue piattaforme mobile. Si pensi solo al gran lavoro fatto dagli sviluppatori nello riscrivere da zero le app da Windows Phone 7 a Windows Phone 8.1, o il breve supporto dato da Microsoft ai primissimi modelli di Lumia.

Con l’arrivo di Windows 10 Mobile questa frammentazione non dovrebbe più esserci proprio grazie all’universalità della nuova piattaforma e, di conseguenza, anche gli sviluppatori dovrebbero essere più inclini a portare le proprie app sul nuovo sistema operativo mobile di Microsoft. Per saperlo con certezza, non rimane però che attendere ancora qualche mese.