Apple rilancia nella fascia d’ingresso con l’annuncio dell’iPhone 17e, disponibile in Italia dall’11 marzo con prezzi a partire da 729 euro per la versione da 256 GB (quella da 512 GB costa invece 979 euro). L’elemento più significativo di questo nuovo smartphone economico (almeno per gli standard di Apple), che arriva sul mercato dopo oltre cinque mesi dagli altri modelli della gamma 17, è il raddoppio dello storage allo stesso prezzo di partenza.

Fino all’iPhone 16e dello scorso anno, l’accesso a 256 GB richiedeva infatti un sovrapprezzo, mentre ora diventa lo standard per la gamma “e”. Dal punto di vista economico, diversi analisti interpretano la mossa di Apple come una riduzione implicita del prezzo effettivo, poiché aumenta la dotazione hardware senza incidere sul ticket d’ingresso. Se consideriamo che oggi i prezzi delle memorie sono in netta crescita per effetto di una carenza globale di chip, la decisione suggerisce che Apple sia disposta ad assorbire parte della pressione sui costi pur di preservare quota e attrattività.

iPhone 17e

La strategia appare difensiva e al tempo stesso opportunistica. Mentre alcuni concorrenti devono fare i conti con supply chain più vulnerabili e margini compressi, Apple sfrutta la propria scala industriale e il controllo integrato sull’hardware per rafforzare il posizionamento del modello più accessibile, con l’obiettivo di intercettare nuovi utenti (in particolare in mercati sensibili al prezzo) e trattenere nell’ecosistema iOS chi valuta alternative Android di fascia media.

Tra l’altro, l’iPhone 17e integra il SoC A19 di ultima generazione realizzato con processo produttivo a 3 nanometri, lo stesso presente nel più costoso ed evoluto iPhone 17 standard (che però ha 5 core GPU contro i 4 del 17e). Il modem proprietario C1X, già visto a bordo dell’iPhone Air, è inoltre più veloce e più efficiente sul piano energetico del C1 dell’iPhone 16e. La combinazione tra SoC A19 e modem C1X rafforza l’integrazione verticale dell’ecosistema Apple, riducendo la dipendenza da fornitori esterni e ottimizzando l’interazione tra componenti.

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Un altro passaggio simbolicamente rilevante riguarda l’introduzione del supporto MagSafe nella serie “e”. Per la prima volta, anche l’iPhone più accessibile entra quindi nell’ecosistema magnetico di accessori e caricabatterie di Apple e offre la ricarica wireless fino a 15 watt, mentre l’iPhone 16e era limitato allo standard Qi da 7,5W. Ovviamente, ci sono rinunce e mancanze rispetto agli iPhone 17, 17 Pro e 17 Pro Max, ma Apple non aveva mai proposto una versione economica dell’iPhone così vicina a quelle dei modelli superiori e, di questi tempi, non dover pagare per quei 128 GB di storage in più non è cosa da poco.

Queste le altre caratteristiche del nuovo modello:

  • 8 GB di RAM
  • Batteria da 4005 mAh (fino a 26 ore di riproduzione video)
  • Display Super Retina XDR OLED da 6.1” con risoluzione di 2532 × 1170 pixel
  • Fotocamera con obiettivo grandangolare e sensore da 48 Megapixel
  • Connettività Wi-Fi 6 e Bluetooth 5.3