Se il titolare vi ha chiesto di ampliare il sito web aziendale aggiungendo un blog, ma non sapete come muovervi, siete capitati sull’articolo giusto. Creare un blog aziendale può essere un passo fondamentale per migliorare la visibilità online della propria azienda, fidelizzare i clienti, acquisirne di nuovi e coinvolgere il pubblico di riferimento. Per farlo, è importante però seguire una strategia ben pianificata.

Abbiamo chiesto consiglio ad Anna Pernice, giornalista e travel blogger di professione dal 2013, fondatrice del blog annapernice.com e autrice del libro “Manuale per aspiranti blogger: crea emozioni con lo storytelling” edito Dario Flaccovio Editore, oggi arrivato alla sua terza edizione rivista e aggiornata.

L’autrice ci ha illustrato 10 punti chiave da tenere in considerazione per la creazione di un blog aziendale di successo. Vediamoli insieme.

1. Definire obiettivi e pubblico di riferimento

Copertina del libro Manuale per aspiranti blogger di Anna Pernice

Il libro Manuale per Aspiranti Blogger è pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Fai clic qui per ulteriori informazioni.

Prima di iniziare a scrivere, è fondamentale definire gli obiettivi del blog e identificare il pubblico di riferimento. Questo passo è fondamentale per creare dei contenuti utili che vadano a rispondere a dei reali bisogni dei nostri clienti.

Ad esempio, se l’Obiettivo è quello di Migliorare il Posizionamento su Motori di Ricerca (SEO), bisogna creare dei contenuti ottimizzati per le parole chiave di riferimento, implementare una struttura di categorie chiare, con url efficaci, migliorare la navigazione del sito e ottenere link verso il proprio sito da altri siti web di qualità.

Se invece l’obiettivo è generare lead (cioè raccogliere nominativi di persone potenzialmente interessate ai prodotti e servizi offerti dall’azienda), bisogna creare dei contenuti come guide, white paper o webinar che richiedono l’iscrizione per essere accessibili. Utilizzare call-to-action chiare per guidare i visitatori verso pagine di destinazione specifiche su cui sono inseriti dei moduli di contatto, grazie ai quali potranno ricevere informazioni di valore in cambio delle informazioni fornite.

Se invece l’obiettivo del blog aziendale è creare una Comunità di Clienti/Rivenditori/Partner, bisogna pensare a dei contenuti che coinvolgano direttamente il pubblico, come storie di successo, testimonianze, e interviste con clienti, rivenditori o partner. Creare una sezione del blog dedicata alle interazioni della comunità, incoraggiare i commenti e la condivisione e organizzare eventi online o offline per favorire il networking.

2. Scegliere una piattaforma adeguata

La scelta della piattaforma di blogging è cruciale. Piattaforme come WordPress.com, Blogger o Medium offrono strumenti intuitivi e personalizzabili. Assicurarsi che la piattaforma sia in linea con gli obiettivi aziendali e che consenta una gestione facile ed efficiente del blog.

Se però si vogliono usare i dati dei visitatori per iniziative di marketing o integrare tool di marketing esterni (come Hubspot, Salesforce e simili), non ci si può appoggiare a piattaforme terze ma è necessario che il blog sia ospitato su un server web aziendale (meglio se sullo stesso dominio, per semplificare la gestione dei cookie di marketing.

3. Creare contenuti di qualità

Pare scontato dirlo, ma in un’epoca in cui l’intelligenza artificiale permette di produrre contenuti un tanto al chilo, è sempre meglio prediligere la qualità alla quantità. Il contenuto è il cuore di un blog di successo. Anna Pernice sottolinea l’importanza di fornire informazioni utili, interessanti e originali. Utilizzare un linguaggio chiaro e coinvolgente, evitando eccessivi tecnicismi, comprensibili solo a pochi. La regola d’oro è rispondere alle esigenze del pubblico e risolvere i loro problemi.

4. Mantenere un ritmo di pubblicazione costante

Foto di Anna Pernice, blogger e autrice di libri

Anna Pernice, autrice del libro “Manuale per aspiranti blogger”, ha maturato più di 20 anni di esperienza con il suo blog,

Costanza e coerenza sono essenziali nel blogging. In base a quanto tempo si ha a disposizione, è importante creare un piano editoriale, una sorta di palinsesto del blog, e stabilire un programma di pubblicazione regolare, che potrebbe essere settimanale o mensile a seconda delle risorse disponibili. Questo aiuterà a mantenere il pubblico interessato, a fidelizzarlo e a migliorare la visibilità del blog sui motori di ricerca.

È importante variare anche la tipologia di contenuti proposti all’interno del piano editoriale di un blog aziendale, per mantenere costante l’attenzione del lettore e offrire una varietà di informazioni.

Ecco alcuni esempi di contenuto che possono essere alternati nel piano editoriale aziendale:

  • Notizia/Annuncio: in cui vengono inserite comunicazioni ufficiali, nuovi prodotti o servizi, partnership aziendali, risultati finanziari, eventi imminenti.
  • Approfondimento: ossia degli articoli dettagliati su temi rilevanti per il settore, analisi approfondite, trend di mercato, ricerche di settore per dimostrare la competenza e autorità nel settore.
  • Tutorial/Guida Pratica: con articoli esplicativi in cui viene spiegato passo-passo come utilizzare un prodotto o servizio, tutorial video, guide pratiche per aiutare il pubblico a sfruttare al massimo i prodotti o servizi aziendali, fornendo istruzioni dettagliate.
  • Decalogo/Lista: un elenco di consigli, suggerimenti, o best practices relativi a un argomento specifico.
  • FAQ (Frequently Asked Questions): Risposte alle domande più frequenti dei clienti, chiarimenti su dubbi comuni per risolvere dubbi e preoccupazioni comuni, migliorare la trasparenza.
  • Storie di Successo/Testimonianze: Racconti di esperienze positive di clienti, casi studio, testimonianze per mostrare il valore dei prodotti o servizi attraverso esperienze concrete, instillando fiducia nei potenziali clienti.
  • Contenuto Interattivo: Sondaggi, quiz, video interattivi, contenuti coinvolgenti per coinvolgere attivamente il pubblico, incoraggiare la partecipazione e farlo sentire parte dell’azienda.

5. Utilizzare Immagini, grafici e video

Un blog accattivante è arricchito da immagini, grafici e video esplicativi che arricchiscono gli argomenti trattati. E’ molto importante selezionare con cura anche l’immagine di copertina dell’articolo, perché, insieme al titolo, sarà cruciale per invogliare i lettori a leggere o meno quel determinato blog post. Inoltre, illustrare i contenuti con grafica di qualità, foto e video rende il blog più attraente e condivisibile. Assicurarsi che i media siano pertinenti e migliorino l’esperienza del lettore.

È consigliabile utilizzare foto scattate personalmente dal reparto marketing aziendale ma, se non si hanno foto di archivio, è possibile reperire delle foto online dai siti Royalty free come ad esempio Unsplash, Pixabay o Pexels onde evitare contestazioni sul diritto d’autore. È importante sapere che tutto ciò che si trova in rete non è gratuito e non si possono utilizzare senza autorizzazione le foto trovate su Google, ma è importante tutelarsi evitando di usare foto protette da copyright per evitare richieste di risarcimento che possono essere anche molto salate.

6. Puntare sullo Storytelling

Creare uno storytelling intorno ai contenuti trattati nel blog aggiunge un tocco personale ed emozionale. Raccontare storie legate all’azienda, alle persone coinvolte o agli utenti contribuisce a creare un legame più profondo con il pubblico. Lo storytelling può rendere i contenuti più memorabili e coinvolgenti, differenziando il blog dalla concorrenza.

Se però non si hanno capacità narrative innate, queste ultime vanno sviluppate o ricorrendo a un copywriter o un ghostwriter esperto (oppure imparando le tecniche dello storytelling attraverso il Manuale per aspiranti blogger).

7. Implementare una Strategia SEO

La SEO (Search Engine Optimization) è l’insieme di pratiche volte a migliorare la visibilità di un sito web o di una pagina nei motori di ricerca come Google. L’obiettivo è posizionare il sito nelle prime posizioni dei risultati di ricerca per determinate parole chiave.

Ottimizzare il blog per i motori di ricerca è fondamentale per aumentare la visibilità online e raggiungere un numero più vasto di lettori. Utilizzare parole chiave rilevanti nei titoli, nelle descrizioni e nei contenuti. Questo rende il blog più facilmente individuabile dai motori di ricerca, portando a un maggiore traffico organico.

Ecco alcuni consigli su come ottimizzare gli articoli in ottica SEO:

  • Ricerca Parole Chiave: Identificare le parole chiave rilevanti per il settore e il contenuto dell’articolo.
  • Titoli Efficaci: Utilizzare titoli accattivanti e contenenti parole chiave principali.
  • Contenuto di Qualità: Produrre contenuti informativi, utili e originali, mantenendo una struttura chiara e leggibile.
  • Utilizzo di Headin Tag: Strutturare il contenuto utilizzando tag di intestazione (H1, H2, H3) per migliorare la leggibilità e l’indicizzazione.
  • URL Ottimizzato: Creare URL comprensibili e contenenti parole chiave.
  • Meta Descrizione Coinvolgente: Scrivere meta descrizioni coinvolgenti, che includano parole chiave e invitino al clic.
  • Link Interni ed Esterni: Inserire link interni a pagine correlate e link esterni a risorse affidabili.
  • Ottimizzazione Immagini: Ridimensionare e comprimere le immagini, assegnare nomi file descrittivi e utilizzare attributi alt (il testo alternativo che descrive la foto per i non vedenti).
  • Velocità del Sito: Assicurarsi che il sito carichi velocemente, ottimizzando le immagini e utilizzando una buona struttura di hosting.
  • Mobile-Friendly: Garantire che il sito sia ben visualizzato e funzionante su smartphone e tablet.

Applicando queste pratiche di base, è possibile migliorare la visibilità del proprio blog aziendale sui motori di ricerca, aumentando la probabilità di essere trovati dal pubblico interessato. Per risultati migliori è consigliabile però rivolgersi a un SEO Specialist o fare un corso ad hoc.

8. Massimizzare la presenza sui social media

La condivisione attiva dei contenuti sui social media è essenziale per aumentare la visibilità del blog e raggiungere un pubblico più ampio. Utilizzare piattaforme come Facebook, Threads, X, LinkedIn e Instagram per promuovere i nuovi articoli, coinvolgere il pubblico attraverso sondaggi, domande e risposte, e partecipare alle conversazioni del settore. La presenza sui social media amplifica il potenziale di condivisione, portando a una maggiore esposizione e interazione.

9. Interagire con il Pubblico

Il coinvolgimento del pubblico è cruciale. Rispondere ai commenti, chiedere feedback e incoraggiare la condivisione sui social media sono modi efficaci per mantenere una connessione con i lettori e creare una community attiva e fidelizzata.

10. Monitorare e analizzare le prestazioni

Utilizzare strumenti di analisi come Google Analytics per monitorare le performance del blog. Analizzare le metriche, come il traffico, il tempo di permanenza e le pagine più visitate, fornirà insight preziosi per ottimizzare la strategia di contenuto e capire quali contenuti funzionano di più e quali meno, in modo tale da migliorare le performance.

11. Non trascurate gli aspetti Normativi

La gestione di un blog aziendale richiede attenzione a diversi aspetti normativi per la tutela sia dell’azienda che degli utenti. Se il blog è gestito da un’azienda, è consigliabile indicare chiaramente la Partita IVA nell’area delle informazioni aziendali. Questo aiuta a garantire la trasparenza e la conformità alle leggi fiscali.

In ottemperanza al Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), è essenziale avere una Privacy Policy chiara e accessibile. Questo documento, che informa gli utenti su come vengono raccolti, utilizzati e gestiti i loro dati personali, dovrebbe essere già presente sul sito aziendale, ma è bene riesaminarlo per verificare se il blog non introduca nuovi tipi di trattamento che non erano previsti all’atto della creazione del sito.

L’uso dei cookie deve essere trasparente. È necessario informare gli utenti sull’uso dei cookie attraverso un banner o una pagina dedicata, chiedendo il consenso per il loro utilizzo. L’informativa sui cookie dovrebbe spiegare quali tipi di cookie vengono utilizzati e a quale scopo, e va accompagnata da un banner che permette di scegliere se accettare o rifiutare i cookie, in toto o in parte.

In molti paesi, la registrazione come testata editoriale non è obbligatoria per i blog aziendali. Tuttavia, è importante verificare le specifiche normative del paese in cui l’azienda opera, poiché possono esserci requisiti diversi in base alla giurisdizione. In Germania per esempio è obbligatoria una sezione “Impressum” con informazioni sull’azienda responsabile per i contenuti pubblicati.

La consulenza di un professionista legale o un consulente esperto è sempre consigliata. Mantenere una politica di conformità normativa può contribuire a evitare problemi legali e anche aiutare a costruire la fiducia degli utenti nel blog aziendale.

Non resta che cominciare

Insomma, la creazione di un blog aziendale richiede impegno e una pianificazione accurata.

Nel Manuale per aspiranti blogger troverete indicazioni pratiche su come aprire un blog da zero a partire dalla scelta del nome dominio, della piattaforma e dei colori aziendali, ma anche aspetti più pratici su come scrivere un articolo che possa emozionare il lettore. Sezioni specifiche sono dedicate ai social network, alla promozione del blog online e – per chi volesse rendere il blogging una professione – come aprire partita iva e avviare la monetizzazione del blog.

È anche possibile seguire Anna Pernice sul suo blog annapernice.com e dal profilo Instagram; @anna_pernice.

(Trasparenza: Dario Flaccovio Editore è parte del Gruppo LSWR come Quine, editore di DigitalWorld Italia)