L’Ecommerce in Italia vale oggi 90,6 miliardi di euro, con una crescita del fatturato del 6% nel 2025. È il dato principale emerso dalla 20ª edizione dell’evento annuale di Casaleggio Associati sul commercio digitale, tenutosi ieri a Milano con oltre 350 professionisti del mondo ecommerce e la presenza sul palco di manager di aziende di primo piano. I settori trainanti rimangono Viaggi e Turismo, con un valore online stimato in oltre 22 miliardi di euro, seguiti da Marketplace (17,1 miliardi), Tempo Libero (13,4 miliardi) e, a seguire, Moda, Gambling e Alimentare.

Il report di quest’anno, dal titolo Quando a comprare è l’AI: come cambia il commercio digitale, descrive come l’adozione dell’intelligenza artificiale stia trasformando l’esperienza di acquisto online. Tra i principali utilizzi da parte delle imprese Ecommerce emergono la creazione automatizzata di contenuti prodotto, la gestione SEO, le traduzioni, l’analisi dei dati, il Customer Service e la personalizzazione della Customer Experience. Il principale ostacolo all’adozione segnalato dalle aziende riguarda la difficoltà nel selezionare il partner tecnologico più adatto, seguita dalla difficoltà nel dimostrare il ROI delle soluzioni di AI.

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Sul fronte degli investimenti a breve termine, le aziende italiane si concentrano principalmente sull’ottimizzazione del sito in termini di prestazioni, tecnologie e customer experience (14% delle risposte). Seguono, con pesi simili, la sperimentazione o adozione di tecnologie AI e gli investimenti in marketing e promozione, entrambi al 13%.

Il budget marketing per l’Ecommerce riflette una progressiva diversificazione delle strategie digitali. Il Search Engine Marketing (SEM) rimane la voce principale con il 22% pur registrando un calo rispetto al 30% dello scorso anno (segnale dell’aumento dei costi delle keyword), mentre il SEO si conferma stabile al 16%.

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Tra le piattaforme social, Instagram si conferma la più efficace, con il 22% degli intervistati che la giudica molto efficace e un ulteriore 29% che la ritiene efficace. Seguono YouTube (molto efficace per il 18%), WhatsApp Business (15% di massima efficacia, 44% di efficacia) e Facebook (10% di massima efficacia, 25% di valutazioni positive). TikTok risulta invece molto efficace solo per il 9% delle aziende, con una distribuzione delle percezioni più polarizzata rispetto agli altri canali.

Guardando al 2026, i trend destinati ad accelerare riguardano l’intera filiera digitale sono:

  • Modelli AI predittivi e personalizzati in tempo reale (17% delle aziende)
  • Commercio conversazionale e customer service automatizzato tramite chatbot (14%)
  • Soluzioni AI per migliorare la customer experience con interazioni contestuali (12%)
  • Comunicazioni proattive per prevenire l’abbandono dei clienti (8%)
  • Agentic Commerce, ovvero gestione autonoma dei clienti tramite agenti AI (7%)
  • Automazione nella gestione delle scorte e nella logistica (7%)

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Infine, sul fronte della presenza internazionale, gli Ecommerce italiani si concentrano principalmente nei mercati europei. La Germania è il principale sbocco estero (13% degli operatori), seguita da Francia (12%) e Spagna (10%). Tra gli altri mercati rilevanti figurano Paesi Bassi e Svizzera (entrambi al 9%), Portogallo (8%) e Regno Unito (7%), mentre al di fuori dell’Europa gli Stati Uniti rappresentano il principale mercato con il 5% delle aziende presenti.