Nella cornice del Computex 2024, Intel ha annunciato sia i nuovi chip IA della serie Lunar Lake, sia i processori server Xeon di nuova generazione nel tentativo di riconquistare quote di mercato nei data center, rivelando inoltre che i suoi acceleratori IA Gaudi 3 avranno un prezzo molto più basso rispetto ai prodotti dei suoi rivali.

Gli Xeon di sesta generazione, ritardati di un anno perché Intel voleva utilizzare un processo di produzione diverso, sono cruciali per il colosso USA dei chip, che, pur restando sul gradino più alto del settore, ha perso costantemente quote di mercato dei data center a favore di AMD. Secondo gli ultimi dati di Mercury Research, la quota di Intel nel mercato dei data center per i chip x86 è infatti scesa di 5,6 punti percentuali nell’ultimo anno raggiungendo il 76,4%, mentre AMD, i cui chip sono prodotti da TSMC, detiene ora il 23,6%.

Gli Intel Xeon 6, in attesa di altre varianti attese il prossimo anno, sono disponibili in due versioni principali, una più grande e più potente e un modello “efficiente” (disponibile fin da subito) che Intel ha presentato come sostituto dei chip di vecchia generazione. Il modello più potente, che arriverà sul mercato nel terzo trimestre, è progettato per eseguire i calcoli necessari a generare risposte da modelli complessi di intelligenza artificiale e altri compiti che richiedono una maggiore potenza.

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Passando a Gaudi 3, Intel ha annunciato che un kit IA comprendente otto di questi acceleratori IA costerà circa 125.000 dollari, ovvero circa due terzi rispetto alle piattaforme della concorrenza (un sistema server HGX comparabile con otto chip Nvidia H100 può infatti costare anche più di 300.000 dollari). Inoltre, sei nuovi fornitori di sistemi dovrebbero immettere sul mercato sistemi Intel Gaudi 3; ASUS, Foxconn, Gigabyte, Inventec, Quanta e Wistron si aggiungono così a Dell, HPE, Lenovo e Supermicro con l’intenzione di offrire sistemi Intel Gaudi 3.

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La terza novità di Intel è più vicina al mercato consumer e riguarda la sua prossima generazione di chip IA chiamata Lunar Lake e attesa sugli AI PC portatili nel terzo trimestre dell’anno. Consumerà il 40% in meno di energia e promette miglioramenti fino al 50% nelle prestazioni grafiche e 48 TOPS per l’intelligenza artificiale generativa grazie a una NPU di nuova generazione, che dovrebbe assicurare prestazioni IA superiori di 1.4 volte rispetto ai chip Qualcomm Snapdragon X Elite.

Prestazioni più che sufficienti a soddisfare i requisiti stabiliti da Microsoft per i PC Copilot+ e per l’upscaling Auto SR, mentre i consumi vengono descritti come i più efficienti mai realizzati da Intel su piattaforma x86 (-20% rispetto ai chip di Qualcomm e -30% rispetto agli AMD Ryzen 7 7840U). Questi chip utilizzano un approccio ibrido, con i nuovi P-Core e E-Core costruiti con la collaborazione della taiwanese TSMC, mentre a livello di sicurezza hardware Intel ha citato il Converged Security & Manageability Engine (CSME) per la rilevazione di eventuali vulnerabilità, il Silicon Security Engine per la protezione del firmware e la nuova versione dell’Intel Partner Security Engine.

 

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Infine, per quanto riguarda le versioni più avanzate che verranno, Arrow Lake sarà introdotto sul mercato l’anno prossimo, seguito nel 2025 da Panther Lake.