Con il Surface Laptop Ultra da 3.739 euro Microsoft vuole sedurre gli utenti Mac interessati all’AI locale

Microsoft ha aperto i preordini del Surface Laptop Ultra, il primo portatile della famiglia Surface basato sul chip Nvidia RTX Spark. Presentato il 7 ottobre a San Francisco, con sul palco Satya Nadella, amministratore delegato di Microsoft, e Jensen Huang, amministratore delegato di Nvidia, ha CPU, GPU e memoria unificata pensate per l’esecuzione locale di modelli AI.
Il concorrente dichiarato è il MacBook Pro. Nel post di lancio sul blog di Microsoft, Brett Ostrum, Corporate Vice President della divisione Surface, invita direttamente a “rompere con il tuo MacBook”, annunciando sconti fino a 1.000 dollari per chi permuta un MacBook Pro idoneo. Sulla base di test preliminari interni, NVIDIA sostiene che i sistemi RTX Spark siano fino a 2,1 volte più rapidi dell’M5 Pro nella generazione del primo token di una risposta, mentre Microsoft afferma che lo schermo raggiunge 2.000 nit di picco in HDR, il 25% in più del MacBook Pro M5 Pro.
Se lo sconto vi sembra consistente, è perché ancora non abbiamo parlato dei prezzi. Negli USA, tre diverse configurazioni costeranno da 2.599 a 5.899,99 dollari, mentre la pagina italiana dello Store di Microsoft indica un prezzo a partire da 3.739 euro per la configurazione base, senza precisare se l’IVA sia inclusa o meno.
Cosa c’è dentro RTX Spark
RTX Spark (sigla N1X) è un SoC, cioè un unico chip che integra processore, grafica e unità per l’AI, basato su architettura Arm. Combina una CPU Nvidia Grace con una GPU di architettura Blackwell, la stessa delle schede grafiche RTX 50. Le due unità condividono la stessa memoria, come nei chip Apple della serie M. N1X esiste in due versioni, da 18 core CPU, 5.120 core GPU e fino a 64 GB di memoria unificata, oppure 20 core CPU, 6.144 core GPU e fino a 128 GB.
Secondo Ostrum, il portatile può eseguire in locale modelli con oltre 120 miliardi di parametri, con una potenza fino a un petaflop. È però un valore teorico: lo stesso blog Microsoft precisa in nota che si riferisce alla precisione FP4 e alla tecnica “sparse” che salta i calcoli sui valori nulli.
Microsoft ha annunciato anche il Surface RTX Spark Dev Box, mini PC da scrivania con lo stesso chip e 128 GB di memoria, costa 5.999 dollari. Arriva con gli strumenti di sviluppo preinstallati, ma sarà venduto a partire da novembre solo negli USA.

Il Microsoft Surface RTX Spark Dev Box
Strumenti di sviluppo e inferenza locale
Sul piano software, l’obiettivo è portare sulla scrivania strumenti che oggi si usano soprattutto nel cloud. Tutte le versioni offrono accesso all’ecosistema CUDA di Nvidia, lo standard di fatto per il calcolo AI su GPU, oltre alle librerie AI di Windows.
Il Dev Box arriva già configurato con Windows 11 Pro, Visual Studio Code, Git, Python, Node.js e WSL 2, il sottosistema che esegue Linux dentro Windows, qui con accesso diretto alla GPU e a CUDA. L’inferenza locale dovrebbe appoggiarsi a Windows ML con TensorRT, la libreria Nvidia che ottimizza i modelli per le proprie GPU.
L’AI Toolkit per VS Code permette invece di convertire, affinare e valutare i modelli senza uscire dall’editor. Microsoft indica che GitHub Copilot potrà usare modelli locali per la programmazione assistita, mentre il servizio cloud Microsoft Dev Box fornirà capacità aggiuntiva quando serve.
Configurazioni e prezzi negli Stati Uniti
- 2.599 dollari: RTX Spark a 18 core, 24 GB di memoria, SSD da 512 GB
- 3.699,99 dollari: RTX Spark a 20 core, 32 GB, SSD da 1 TB
- 5.899,99 dollari: RTX Spark a 20 core, 128 GB, SSD da 1 TB
I costi riflettono i continui rincari delle memorie e dei chip NAND degli SSD, che hanno portato nei giorni scorsi anche NVIDIA ad aumentare i prezzi della workstation DGX Spark fino al 75 percento, e creare una versione di ingresso con memoria dimezzata.
Tutte le versioni di Surface Ultra hanno schermo mini-LED da 15 pollici in formato 3:2, spessore inferiore a 18 mm e peso sotto i 2 kg. Le porte includono HDMI, USB-A e tre USB-C, una delle quali con ricarica magnetica. A differenza dei MacBook Pro, l’unità di archiviazione è rimovibile dall’utente.