Abbiamo raccolto alcuni argomenti a favore (e altri contrari) per chi si appresta a cambiare il parco PC desktop aziendale e potrebbe rivolgersi al nuovo iMac M1 di Apple (che abbiamo testato per alcune settimane) come alternativa più che valida ai PC Windows.

Design

Il design conta. Voi e i vostri dipendenti sentite tutti la differenza tra l’utilizzo di dispositivi costruiti secondo standard di progettazione elevati e quelli che non lo sono. Quella sensazione viscerale fa un’enorme differenza per l’esperienza dei dipendenti quando lavorano su un computer.

Tra l’altro macOS significa che sia la progettazione hardware, sia il software funzionano bene insieme. Ciò può migliorare il coinvolgimento dei dipendenti e può persino aiutare la fidelizzazione. Il display 4,5K nitido e luminoso migliora l’esperienza e offre spazio sullo schermo sufficiente per lavorare. Questo vale anche per i dipendenti remoti, che possono optare per un sistema desktop piuttosto che per un notebook per il loro particolare flusso di lavoro.

Processore

Il Mac mini M1 gestisce tutto ciò che serve in una tipica azienda, dalle attività di base relative a Office a operazioni più impegnative per il processore come la codifica/esportazione di video o audio. Photoshop non è mai stato più veloce su un Mac, come ammette la stessa Adobe. Sia i dati sulle prestazioni di riferimento, sia l’esperienza nel mondo reale confermano che si tratta di un aggiornamento significativo sia dal precedente iMac, sia dal molto più costoso iMac Pro.

E questo è il punto, in quanto il livello di prestazioni che ottenete da questi sistemi corrisponde a quello di sistemi che costano il doppio. Sappiamo che Apple ha raggiunto qualcosa di straordinario con i suoi processori per i nuovi Mac e questo è di buon auspicio per l’M1X, che ci aspettiamo di vedere nei MacBook Pro entro la fine dell’anno.

TCO

Il nuovo iMac M1 da 24” costa 1499 euro per la versione con GPU a 7 core o 1699 euro per il modello dotato di una GPU a 8 core (entrambi hanno un SSD da 256 GB). Sebbene la GPU a 7 core sia in grado di svolgere la maggior parte delle attività, se vi guadagnate da vivere con l’analisi di video o dati, dovreste puntare sul secondo modello.

Apple ha recentemente pubblicato un rapporto di Forrester che parlava del costo totale di proprietà (TCO) dei Mac. Quando si tratta di supporto tecnico (o della sua mancanza), facilità d’uso e soddisfazione dei dipendenti, questi Mac offrono vantaggi significativi rispetto ai sistemi Windows.

Consumi energetici

Che dire delle grandi aziende che desiderano investire in aggiornamenti desktop a livello di reparto o per tutta l’organizzazione? Il consumo di energia è importante in ogni casa, ma quando la vostra azienda gestisce una flotta di computer, diventa una considerazione a dir poco fondamentale.

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I dati sul consumo energetico di Apple ci dicono che i Mac M1 (che includono il display) funzionano in modalità inattiva a 43 watt e al massimo a 84 Watt (con configurazione GPU a 8 core). Altrimenti sono 80 Watt. Ciò significa che, al massimo dell’utilizzo, avrete bisogno della metà dell’energia necessaria per l’iMac da 21,5 pollici con display 4K e processori Intel che Apple ha introdotto l’anno scorso; e probabilmente consumereste meno energia di quanto fareste con qualsiasi desktop Windows dalle caratteristiche hardware simili.

In altre parole, un modo per ridurre la bolletta energetica è sostituire i sistemi esistenti con i nuovi iMac M1: più sistemi sostituite, maggiore sarà il risparmio.

Windows

Dato che molte aziende si stanno standardizzando sull’uso di iPad e iPhone, il fatto che questi iMac M1 possano eseguire senza problemi le app iOS potrebbe essere un vantaggio per alcuni utenti aziendali.

Ciò che invece potrebbe non fare molto piacere è il fatto che Apple ha abbandonato il supporto per Boot Camp. Ciò significa che gli utenti aziendali dovranno investire in una licenza Windows 365 per accedere al sistema operativo Microsoft nel cloud, oppure aspettare e sperare che Redmond offra una versione di Windows 11 che funzioni su Mac tramite Parallels.

A essere onesti, non crediamo che il supporto di Windows su Mac sia più il punto di svolta che sarebbe potuto essere una volta, poiché molte aziende hanno già aggiornato i sistemi legacy basati su Windows per supportare iOS e molte altre sono migrate al cloud.

Un altro aspetto da non sottovalutare è che Apple fornisce questi Mac con una tastiera, un mouse e/o un trackpad. Ciò significa che potete utilizzare il touch dove ha senso e un’interfaccia utente più tradizionale per mouse/tastiera quando è più appropriato.

Alcuni argomenti contro gli iMac aziendali

Ci sono però un paio di aspetti critici o comunque non positivi che potrebbero scontentare alcuni utenti aziendali:

  • Non è possibile regolare l’altezza del display
  • Non esiste uno slot per schede SD, il che potrebbe essere un problema per le aziende che utilizzano questi slot per proteggere dispositivi e sistemi. Il TouchID però può in qualche modo abilitare la sicurezza biometrica, in particolare quando si utilizzano sistemi gestiti.
  • La memoria (RAM e storage) non è aggiornabile dall’utente.

Ad essere onesti, quest’ultimo è un punto controverso, data l’efficienza di macOS e Apple Silicon. Pochissimi utenti noteranno un problema con la RAM. È comunque disponibile una configurazione da 16 GB che dovrebbe essere tutto ciò di cui avete bisogno per compiti impegnativi, almeno in base alla nostra esperienza.

Ci sono alcune inoltre alcune avvertenze di cui tenere conto:

  • La tendenza al mobile computing continuerà. È possibile che sia i dipendenti remoti che quelli interni abbiano bisogno di una soluzione mobile, come l’apprezzato MacBook Air M1.
  • Al momento in cui scriviamo, Apple dovrebbe introdurre un MacBook Pro con chip M1X, che aumenterà sicuramente la barra delle prestazioni rispetto ai modelli attuali.
  • Quando si tratta di prestazioni del processore nei Mac, Apple è ora impegnata in competizione principalmente con se stessa.
  • Dato che prevediamo che un chip M2 apparirà in un futuro Mac Pro nel 2022, Apple sembra essere ormai orientata su un percorso di aggiornamento del chip da uno a due anni, il che potrebbe indurre alcuni acquirenti aziendali a rinunciare alla serie M1 in attesa di una serie migliore.

Nonostante queste considerazioni, gli iMac sono adatti all’uso aziendale. Ecco perché stiamo assistendo all’implementazione dei Mac M1 in tutti i settori, inclusa la sostituzione a livello aziendale di macchine Windows. Questo è anche il motivo per cui stiamo vivendo una rapida espansione nel settore del supporto aziendale per Mac.