Oracle stanzia un miliardo per i partner e rafforza il Marketplace

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In concomitanza con l’apertura di AI World a Las Vegas, Oracle ha annunciato un investimento da un miliardo di dollari nel proprio ecosistema di partner, distribuito nei prossimi quattro anni. Il piano è accompagnato da una serie di modifiche a Oracle Marketplace, il canale attraverso cui i fornitori indipendenti di software vendono le proprie soluzioni ai clienti Oracle.
Le quattro aree dell’investimento
I fondi passano da Oracle PartnerNetwork (OPN), il programma che raccoglie system integrator, ISV, fornitori di cloud e servizi gestiti, distributori a valore aggiunto, rivenditori e società di consulenza. L’azienda annuncia vantaggi e incentivi nuovi o ampliati: formazione e certificazioni, abilitazione tecnica, ambienti di sviluppo, test e dimostrazione, finanziamenti per la migrazione al cloud, collaborazione commerciale e vendita tramite Marketplace.
Le risorse sono organizzate in quattro aree:
- Sviluppare offerte differenziate: ambienti di sviluppo e test, supporto tecnico e validazione delle integrazioni, per creare applicazioni specializzate, acceleratori e agenti AI che combinano la proprietà intellettuale dei partner con le tecnologie Oracle.
- Vendere e crescere con Oracle: collaborazione su vendite e marketing, ambienti dimostrativi, finanziamenti e incentivi per opportunità qualificate.
- Fornire soluzioni con maggiore sicurezza: formazione, risorse per la migrazione e consulenza per progetti di implementazione applicativa, modernizzazione dei database, integrazione e servizi cloud.
- Guidare il successo continuo dei clienti: strumenti come Oracle AI Success Navigator, per assistere i clienti dopo l’implementazione iniziale e favorire l’adozione di nuove funzionalità.
Per Mark Hura, presidente di Oracle Global Field Operations, i partner “ampliano la nostra portata commerciale, aumentano la nostra capacità di delivery e mettono in campo competenze e investimenti propri”. Leah Yomtovian, senior vice president, Partner, Sales e Operations Strategy di Oracle, sottolinea che l’obiettivo è offrire “maggiore libertà di scelta e flessibilità nel modo in cui sviluppano, vendono e realizzano soluzioni insieme a Oracle”.
Il comunicato non indica come il miliardo sia suddiviso tra le quattro aree, né tra le diverse aree geografiche. Ulteriori informazioni sono disponibili sul Portale dei Partner di Oracle Italia.
Marketplace: cosa cambia per gli ISV
Le novità di Oracle Marketplace sono presentate come il tassello che collega le risorse per lo sviluppo alle opportunità di vendita e riguardano cinque aspetti.
- Vendita congiunta. Con Marketplace Private Offers CoSell, gli ISV idonei vengono messi in contatto con i team di vendita Oracle per opportunità qualificate presso i clienti. Anche i commerciali di Oracle possono proporre di propria iniziativa le soluzioni dei partner.
- Più budget cloud utilizzabile. Oracle ha aumentato la quota di Universal Credits, i crediti cloud di Oracle che i clienti possono spendere per acquisti idonei sul Marketplace. Sono previste anche ricariche dei crediti.
- Nuove modalità di acquisto. Le Private Offer permettono all’ISV di negoziare direttamente con il cliente prezzi, condizioni e durata del contratto. La fatturazione a consumo (metered billing) lega la spesa all’utilizzo effettivo. Le Multi-Party Private Offer coinvolgono in un’unica transazione ISV, rivenditore autorizzato e cliente, che può così acquistare dal rivenditore di fiducia.
- Soluzioni AI e verticali. Tra gli esempi citati ci sono i modelli di OpenAI, le API di Meta con Muse Code e NVIDIA NIM (microservizi per l’inferenza AI) su OCI Marketplace, acquistabili con i crediti già disponibili. Oracle estende al Marketplace anche la strategia per i settori verticali, tra cui sanità, retail e ospitalità. Gli AI Agents delle Fusion Applications danno ai clienti accesso ad agenti sviluppati dai partner e convalidati da Oracle.
- Più Paesi. Gli acquisti sul Marketplace si estendono ai partner in India e Giappone. Le Multi-Party Private Offer sono ora disponibili negli Stati Uniti, in Spagna e in Brasile, con l’obiettivo di portarle in altri Paesi dell’Unione Europea entro la fine del 2026.
Hura sostiene che i miglioramenti “aiutano i partner a raggiungere tali clienti, a collaborare con i team di vendita di Oracle e a semplificare gli acquisti”. Tra i partner che hanno commentato le Private Offer ci sono Fortinet, Pipefy e RackWare. Anthony James, executive vice president of marketing di Fortinet, parla di “un modo più semplice per acquistare e implementare le soluzioni di sicurezza Fortinet attraverso i processi di acquisto che già utilizzano con Oracle”.
Un canale legato ai budget Oracle
La logica è quella già vista da altri fornitori cloud: far confluire gli acquisti di software di terze parti sul marketplace nella spesa cloud già pattuita, riducendo trattative e passaggi di approvvigionamento. Per i clienti il vantaggio è un percorso d’acquisto più breve. Per i partner è l’accesso diretto ai commerciali Oracle. La contropartita è una maggiore dipendenza dal canale e dalle regole del programma: il comunicato precisa che tutti i vantaggi e gli incentivi sono soggetti alle condizioni e ai requisiti di idoneità previsti.
Stuart Wilson, Worldwide VP, Partnering Ecosystems, Alliances & Channels di IDC, osserva che i partner chiedono “un accesso diretto ai clienti, una stretta collaborazione con i team di vendita e modelli commerciali flessibili”.