Bruno Frattasi ha rassegnato le dimissioni dalla guida dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN), aprendo la strada alla probabile nomina di Andrea Quacivi come nuovo direttore generale. La notizia, riportata da più testate, segna un passaggio di rilievo per uno degli enti più strategici del sistema pubblico italiano chiamato a presidiare la sicurezza digitale del Paese.

Secondo quanto riferito, Frattasi ha inviato a Palazzo Chigi una lettera di dimissioni motivandole con “motivi personali”. Il Consiglio dei ministri dovrebbe formalizzare nelle prossime ore la successione, con Quacivi indicato come candidato ormai in pole position.

Frattasi era alla guida dell’ACN dal 9 marzo 2023 dopo una carriera lunga e fortemente istituzionale. Entrato nell’amministrazione nel 1981, è stato nominato prefetto nel 2005 e nel tempo ha ricoperto incarichi di primo piano: prefetto di Latina, capo del Dipartimento dei Vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, capo dell’Ufficio legislativo del Ministero dell’Interno, capo di gabinetto del Viminale, prefetto di Roma e direttore dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

La sua nomina all’ACN aveva rappresentato una scelta di forte continuità istituzionale, affidando l’agenzia a una figura esperta di apparati dello Stato e di sicurezza pubblica, ma meno legata al mondo dell’informatica e dell’industria digitale. In uno scenario in cui la cybersicurezza richiede una sintesi tra governance pubblica, competenze tecniche e coordinamento interministeriale, la sua figura aveva incarnato soprattutto il versante amministrativo e prefettizio della missione dell’ente.

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Bruno Frattasi

Le dimissioni arrivano dopo un periodo di crescenti frizioni interne e politiche. Secondo quanto ricostruito da alcune fonti, l’Agenzia era diventata teatro di contrasti legati sia alla linea gestionale di Frattasi, sia alla fiducia politica nei suoi confronti. In particolare, sarebbero emerse divergenze sul progetto di riorganizzazione dell’ACN e su alcune dinamiche interne, tra cui un concorso pubblico che avrebbe alimentato ulteriori tensioni.

Come già accennato, il nome destinato a succedere a Frattasi è quello di Andrea Quacivi, manager con un forte background nel digitale e nei servizi informatici per la pubblica amministrazione. Laureato in Economia e Commercio alla Sapienza, Quacivi ha iniziato la carriera in Arthur Andersen, per poi passare a Wind Telecomunicazioni e, dal 2007, a Sogei, dove ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità fino a diventare amministratore delegato nel 2017.

Il suo profilo, molto diverso da quello del predecessore, è più manageriale, più vicino all’industria IT pubblica e alle grandi infrastrutture digitali dello Stato. Ha inoltre guidato Geoweb e ha preso parte al consiglio della Fondazione ICSC, legata al Centro nazionale di ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing del Tecnopolo di Bologna. Questa traiettoria suggerisce una possibile svolta nella guida dell’ACN, con maggiore enfasi su tecnologie, processi e integrazione con i grandi sistemi informativi pubblici.