Grandi numeri per l’AWS Summit 2023 di Milano, tenutosi ieri con oltre 6000 presenze, più di 70 sessioni tech e 15 sessioni di business, con oltre 40 casi aziendali, 59 sponsor e 400 partner presenti.

Nel keynote di apertura dell’evento il Managing Director di AWS Italia, Julien Groues, ha fatto il punto sull’attività dell’hyperscaler nel nostro paese toccando molti punti – investimenti, formazione, benefici del cloud, sicurezza, sostenibilità – e citando anche alcuni casi di clienti italiani.

“AWS ha una lunga storia di investimenti in Italia e per l’Italia”, ha detto Groues, “iniziata nel 2012 con l’apertura della prima Edge Location a Milano: oggi abbiamo uffici a Milano e Roma, l’high performance computing di Nice ad Asti (società italiana acquisita da AWS nel 2016, ndr), due Direct Connect Location, 16 Edge Location a Milano, Roma e Palermo. E non da ultimo la Regione AWS di Milano aperta nel 2020: un investimento di due miliardi di euro che avrà nel prossimo decennio un impatto sul PIL italiano di 3,7 miliardi”.

In Italia una community di oltre 5mila specialisti AWS

Un’altra componente dell’impegno in Italia è la formazione: “Dal 2017 abbiamo formato in italia oltre 100mila persone, collaborando con le scuole superiori e con le maggiori università italiane e con i nostri programmi di formazione gratuiti digitali”, ha spiegato Groues. “Questo ha contribuito all’affermarsi in Italia di una community di esperti e specialisti AWS che conta 12 User Group e oltre 5mila membri”.

Dopo oltre 10 anni di attività in Italia il mercato potenziale rimane comunque molto ampio: “In Italia solo il 39% delle società ha adottato il cloud, il 18% l’Intelligenza artificiale e il 9% i big data. Questi dati (tratti dal report “Valorizzare il potenziale digitale dell’Italia”, commissionato da AWS a PublicFirst, ndr) ci dicono che c’è uno spazio enorme di crescita per l’adozione del cloud e delle nuove tecnologie”.

“Il passaggio del 10% dei sistemi IT del Settore Pubblico nel Cloud potrebbe far risparmiare ai contribuenti italiani oltre 87 milioni di euro all’anno e ci sono 251 miliardi di crescita economica da sbloccare in Italia nei prossimi 10 anni”.

AI generativa e sicurezza

Groues ha poi rivendicato che AWS è attiva sull’AI generativa da ben prima della grande popolarità che ha ottenuto ChatGPT. “Sappiamo applicare l’apprendimento automatico al mondo reale, risolvere problemi aziendali reali, scalare l’utilizzo garantendo la piena sicurezza dei dati, e lo facciamo già oggi, dandovi accesso a modelli best-in-class per sviluppare le migliori applicazioni di generative AI in un Ambiente Sicuro e Privato che vi permette di personalizzare questi modelli con i vostri dati, rimuovendo la complessità e con costi ridotti e bassa latenza grazie a una infrastruttura ML dedicata”.

Quanto alla sicurezza, “il nostro impegno su questo tema può essere riassunto in tre priorità: democratizzare l’accesso a tecnologie e strumenti avanzati per la sicurezza, darvi il ​​controllo – quando scegliete AWS, controllate dove risiedono i vostri dati, controllate chi può accedervi, avete la possibilità di crittografarli con un clic, e vi aiutiamo anche a soddisfare requisiti e normative di sovranità digitale – e continuare a investire in innovazione per la protezione dei vostri dati. Cito solo AWS NITRO System, un’esclusiva AWS. Una combinazione di hardware dedicato e hypervisor leggero che crea una barriera fisica ed è così sicuro che nemmeno i nostri amministratori possono accedervi”.

Energia per la region italiana, il 95% viene da fonti rinnovabili

Altro passaggio del keynote di Groues ha riguardato l’impegno sulla sostenibilità. “Uno studio che abbiamo commissionato dimostra che AWS può ridurre la carbon footprint di quasi l’80% rispetto ai data center on premise e fino al 96% quando la nostra infrastruttura sarà alimentata con il 100% di energia rinnovabile, obiettivo che ci siamo impegnati a raggiungere entro il 2025”.

“I nostri datacenter sono 5 volte piu efficaci rispetto a un datacenter medio in Europa. Il 95% dell’elettricità che utilizziamo in Europa – in particolare per alimentare la Regione AWS Italiana – proviene da fonti rinnovabili. In italia siamo già attivi su questo con 3 impianti agro-fotovoltaici in Sicilia che hanno una capacità di oltre 106 megawatt, che equivalgono alla spesa media di oltre 20.000 famiglie italiane”.

Per quanto riguarda le alleanze, all’AWS Summit di Milano è stata annunciato un accordo di cooperazione strategica tra AWS ed Engineering per accelerare la trasformazione digitale di imprese e Pubblica Amministrazione attraverso lo sviluppo congiunto di soluzioni avanzate.

Nel keynote invece Groues ha citato la partnership con SAP – “SAP e AWS collaborano da 15 anni. Aziende di ogni settore e dimensione si sono già affidate ad AWS per i propri carichi di lavoro SAP, nomi come Angelini Pharma, Edison, Ferrarelle, Loacker, Kiko Milano, Miroglio, Unox, e molte altre” – e infine ha passato in rassegna alcuni casi di clienti italiani.

InfoCert

“Ha migrato tutti i dati del proprio servizio di Conservazione sostitutiva dei documenti, chiamato LegalDoc, nella Regione AWS di Milano e questo gli ha permesso di rispettare i requisiti di residenza e durabilità dei dati imposti da AGID. La migrazione degli archivi InfoCert, 2 PB di dati, che hanno 15 anni di storia, è avvenuta in solo 16 settimane”.

Iveco Group

“Attraverso la sua “Connected Vehicle Platform” su AWS, Iveco Group sta ulteriormente sviluppando il proprio modello di business, unendo al ruolo di OEM una nuova veste di fornitore di servizi. Iveco Group già oggi è in grado di erogare servizi a valore aggiunto per i propri clienti, come il monitoraggio e la diagnosi remota dei veicoli, e la valutazione dello stile di guida dei conducenti in ottica di sicurezza e di ottimizzazione dei consumi con la rilevazione delle emissioni di CO2”.

Cortilia

“È una realtà molto innovativa, un servizio di e-commerce di prodotti artigianali italiani a filiera corta che rispetta le persone, l’ambiente e i produttori. Attraverso sofisticati algoritmi di deep learning AWS, Cortilia riesce ad ordinare le giuste quantità di prodotto in linea con le proprie previsioni di vendita, ottimizzando così la gestione dei produttori. Cortilia riesce così ad evitare momenti di stock-out e a contenere solo all’1% i surplus alimentari, che recupera al 100% destinandoli al Banco Alimentare”.