Sofinnova Partners, il venture capital specializzato nelle scienze della vita, con sede a Parigi, Londra e Milano, ha annunciato il successo del closing del fondo Sofinnova Digital Medicine I a 200 milioni di dollari (190 milioni di euro), superando l’obiettivo prefissato. Il fondo, guidato dai partner Edward Kliphuis e Simon Turner, si dedica al sostegno di imprenditori pionieristici che lavorano alla convergenza tra biologia, dati e calcolo, e ha già investito in cinque aziende innovative.

Sofinnova

CInque startup di tecnologie abilitanti, analytics e cura

Il fondo si rivolge a tre aree principali: tecnologie abilitanti, analytics, e cura. Una delle più recenti aggiunte è L’école Ai, creatrice di una tecnologia di machine teaching e fondata da un ex membro del team di fondazione di Twitter Cortex, che permette di semplificare l’implementazione di sistemi di apprendimento profondo per la visione computerizzata nelle applicazioni delle scienze della vita.

Un’altra è Betteromics, che unifica i dati sanitari in un’unica fonte eliminando i silos di dati attraverso una piattaforma Software-as-a-Service che potenzia il lavoro dei professionisti delle scienze della vita con le più recenti tecniche di intelligenza artificiale e computazionale. Altri investimenti sono andati a Kiro, BioCortex e deepc.

Kiro è la prima piattaforma sanitaria digitale alimentata dall’intelligenza artificiale per la biologia clinica in Europa, BioCorteX invece ha sviluppato una piattaforma per modellare le complesse interazioni tra il paziente, il suo microbioma, l’insieme del patrimonio genetico, e il trattamento, aiutando in ultima analisi i medici a personalizzare la terapia. Il prodotto di punta dell’azienda, Carbon Mirror, utilizza una tecnologia che incorpora i principi della fisica e della chimica per creare simulazioni in-silico ad alta fedeltà, per valutare e prevedere la risposta di un individuo al trattamento in base al suo profilo microbiomico.

Infine, deepc che, spinta dal desiderio di garantire diagnosi precise a tutti i pazienti, punta a superare sfide di un mercato dell’Ia già affollato e fornire ai team radiologici un accesso senza soluzione di continuità a una serie dei migliori strumenti diagnostici di intelligenza artificiale approvati dalle autorità di regolamentazione. Il suo team in crescita, composto da oltre quaranta dipendenti di venti nazionalità diverse che lavorano in sette città, si dedica a migliorare l’esperienza d’uso dell’IA per i radiologi e a facilitare l’accesso al mercato per i fornitori di software di intelligenza artificiale.