Dopo che Microsoft ha pubblicato un annuncio di lavoro per trovare un responsabile di programmi di tecnologia nucleare, è diventata ancor più evidente l’intenzione dell’azienda di integrare piccoli reattori nucleari nei suoi sistemi di alimentazione per i data center. D’altronde Microsoft sta già collaborando con almeno un fornitore di energia nucleare con lo scopo di ridurre l’impatto ambientale, ma questo recente annuncio sembra indicare un impegno specifico per rendere l’energia nucleare una parte importante della sua strategia energetica.

A giugno, ad esempio, Microsoft ha firmato un accordo con l’operatore di centrali nucleari Constellation Energy per alimentare un data center in Virginia, con l’obiettivo di ridurne in modo significativo l’impronta di carbonio. In base all’accordo, la struttura riceverà fino al 35% di attributi ambientali dall’energia nucleare a complemento dei nuovi acquisti di energia eolica e solare dell’azienda, avvicinando così Microsoft all’obiettivo di far funzionare il data center con il 100% di energia elettrica priva di carbonio 24 ore su 24.

Nell’annuncio si legge anche che l’esperto nucleare “dovrà mantenere una roadmap chiara e adattabile per l’integrazione della tecnologia” e dovrà avere “esperienza nel settore dell’energia e una profonda comprensione delle tecnologie nucleari e delle questioni regolatorie”.

sostenibilità

Microsoft ha inoltre precisato che la figura ricercata deve avere esperienza con i Mini-reattori nucleari modulari, o SMR; si tratta di reattori molto più piccoli rispetto a quelli delle centrali nucleari su larga scala di cui si parla più comunemente, ma in grado comunque di generare quantità significative di energia. Un SMR recentemente certificato per l’uso negli Stati Uniti dalla Nuclear Regulatory Commission (il primo nel suo genere) genera circa 50 MW di energia e richiede un impianto di circa un terzo delle dimensioni di una centrale elettrica standard.

Nell’annuncio, Microsoft cita anche i microreattori, modelli ancora più piccoli in grado di produrre tra 1 MW e 20 MW di energia. La tecnologia dei microreattori, tuttavia, è ancora in fase relativamente iniziale di sviluppo; la NASA sta attualmente lavorando alla costruzione di piccoli impianti di potenza per un possibile utilizzo nello spazio, mentre per le applicazioni civili si è ancora in una fase di ricerca e sperimentazione.

Nonostante l’energia nucleare sia stata a lungo oggetto di serie preoccupazioni a livello di sicurezza e per il suo ruolo nella proliferazione delle armi nucleari, il peggioramento rapido della situazione climatica la rende una alternativa attraente ai combustibili fossili, data la quantità relativamente grande di energia che può essere generata senza emissioni atmosferiche.