Una delle tendenze dell’intelligenza artificiale, evidenziata anche dagli annunci del CES in corso a Las Vegas, è quella dell’integrazione dei modelli AI nei dispositivi di uso comune: giocattoli, videocamere, elettrodomestici, robot e molto altro.

Già l’anno scorso aveva fatto parlare di sé Plaud, che produce registratori digitali abbinati a un servizio online che, oltre a fornire la trascrizione dell’audio, permette di applicare diversi criteri per estrarre dalla conversazione le informazioni utili e organizzarle in modi differenti.

Plaud NotePin S può essere agganciata a un bavero, ma anche indossata come una collana o un orologio, tramite un cinturino.

Plaud NotePin S può essere agganciata a un bavero, ma anche indossata come una collana o un orologio, tramite un cinturino.

Già nel corso dell’anno Plaud aveva rilasciato un altro prodotto, NotePin. Si tratta di una spilletta da indossare che offre le stesse funzioni: registra l’audio, lo trasferisce via Bluetooth sul cellulare e da qui sul cloud, dove un modello AI si occuperà della trascrizione e della produzione di sintesi ad hoc scegliendo tra moltissimi template che spaziano dalla trascrizione di riunioni generiche a referti medici, meeting legali, assegnazioni di task, lezioni (con tanto di produzione di mappe mentali), fino alla lista della spesa.

Al CES 2026, Plaud ha presentato la versione aggiornata NotePin S e la beta di Plaud Desktop, un’applicazione per Windows e macOS che permette di registrare l’audio delle riunioni virtuali su Teams, Zoom e altre piattaforme. Rispetto alla versione precedente, NotePin S dispone del pulsante per evidenziare una porzione dell’audio (ne parleremo più avanti) e può essere indossata in modi diversi: montata su un cinturino come un orologio o appesa a una collana.

Plaud Note Pro: la recensione

Abbiamo avuto modo di provare a lungo Plaud Note Pro, il dispositivo di punta, per registrare e trascrivere conferenze stampa, interviste, convegni e riunioni. Nella recensione che segue, le considerazioni sul dispositivo in sé sono quindi relative solo a questo modello, mentre le funzionalità dell’applicazione e quelle online di Plaud Intelligence sono condivise da tutta la gamma Plaud.

Hardware e qualità audio

Partiamo dall’aspetto fisico. Plaud Pro è davvero un bel dispositivo. Grande quanto due carte di credito sovrapposte, ha un solo pulsante e uno schermo Oled da 0,95 pollici che mostra indicazioni sulla carica della batteria, l’occupazione della memoria e altre informazioni essenziali. Sul retro è presente un connettore magnetico per il cavo USB C proprietario per la ricarica della batteria e l’eventuale trasferimento dei file audio su pc, se non volessimo utilizzare la modalità wireless che è quella predefinita.

Plaud NotePro con la custodia magnetica in pelle e il cavo per la ricarica

Plaud NotePro con la custodia magnetica in pelle e il cavo per la ricarica

Viene fornito insieme a una custodia magnetica in pelle, che può essere agganciata al telefono ma anche allo schermo di un pc per registrare per esempio l’audio di una riunione online, con buoni risultati (ma attenzione: cattura molto bene anche il ticchettio della tastiera). Similmente, il collegamento magnetico della custodia al telefono permette di registrare le chiamate in modo efficace e immediato.

L’utilizzo è tremendamente semplice. Premendo il pulsante per due secondi si avvia o si arresta la registrazione. Con una pressione più breve invece viene inserito nel file un marcatore temporale (evidenziazione) che permetterà di individuare i momenti chiave nella registrazione (per esempio la successione delle domande o un cambio di relatore). Fine delle operazioni possibili.

La custodia magnetica permette un collegamento robusto al telefono che consente di registrare le chiamate.

La custodia magnetica permette un collegamento robusto al telefono che consente di registrare le chiamate.

Se il pulsante è solo uno, i microfoni (di tipo Mems) sono ben quattro e sono utilizzati per la riduzione del rumore e per catturare al meglio la persona che sta parlando indipendentemente dalla sua posizione e anche a distanza di cinque o sei metri, grazie a una tecnologia chiamata Beamforming AI.

La qualità della registrazione è molto buona, ma ottimizzata per le frequenze della voce e l’eliminazione dei rumori di fondo. In un test fatto in parallelo con un iPhone SE, abbiamo potuto notare che la registrazione fatta con Plaud ha una gamma dinamica maggiore, minori rumori ma un suono meno pieno, perché la gamma delle frequenze alte è tagliata completamente dopo gli 8 KHz, dove il parlato umano non arriva. Ottimo per il suo scopo quindi, ma non è il caso di usarlo per registrare fedelmente musica o altri suoni.

Le applicazioni mobile e web di Plaud

L'app mobile Plaud

L’app mobile Plaud

A differenza di altri dispositivi, l’app mobile non è un accessorio opzionale, ma parte integrante dell’esperienza d’uso. Senza, non sarebbe possibile nemmeno riascoltare la registrazione (Plaud Note Pro non ha altoparlanti né uscite per cuffie).

L’abbinamento con il dispositivo avviene attraverso un QR Code visualizzato sullo schermo del Note Pro alla prima attivazione, ed è istantaneo. Da quel momento, quando viene lanciata l’applicazione tutte le nuove registrazioni presenti sul dispositivo vengono trasferite in automatico sul telefono in modalità wireless, e da lì al servizio cloud Plaud Web, di cui parleremo più avanti.

Il trasferimento verso il telefono avviene normalmente e in modo trasparente via Bluetooth, ma in caso di file molto grandi è possibile attivare la modalità Fast Transfer, che sfrutta invece temporaneamente il Wi-Fi con un collegamento diretto tra Note Pro e telefono, per poi tornare alla modalità Bluetooth non appena terminato l’invio.

Dall’app è possibile ascoltare le registrazioni, ma anche avviare trascrizioni e sintesi, scegliendo sia LLM da utilizzare (GPT 5 o 5.2, Gemini 2.5 Pro o 3 Pro, Claude Sonnet 4.5), sia i template per le sintesi. È anche possibile creare un proprio template personalizzato per generare sintesi ad hoc, operazione che consiste nello scrivere un prompt che istruirà l’LLM sullo stile, la formattazione, il livello di riassunto desiderati e la lingua da utilizzare.

Trascrizione integrale e sintesi sono due documenti separati, associati alla registrazione audio, e si possono scaricare in altre app o drive in cloud.

Una funzione interessante, presente per esempio anche nella funzione di Trascrizione di Word, permette di distinguere le voci di diversi speaker e associare loro un nome per identificare tutti gli interventi.

I template per la sintesi

I template per le sintesi sono moltissimi (anche troppi: più di 3.000), ma non tutti utili, perché ogni utente può crearsi – con diversa efficacia – un template personalizzato per i suoi bisogni, che non è detto corrispondano ai nostri. Negli ultimi mesi questa sezione dell’app è stata molto migliorata, introducendo una classifica dei template più usati, un motore di ricerca e una sezione My workspace dove inserire i template che si vogliono usare più spesso. Tutte queste funzioni sono disponibili sia nell’app mobile che nella versione web, ma l’app ha un paio di altre funzionalità che tornano utili durante la registrazione.

Pagina dell'app web Plaud

La galleria di template comprende migliaia di modelli realizzati dagli utenti stessi e condivisi.

Innanzi tutto, è possibile inserire l’evidenziazione anche agendo sull’app. Questo è utile quando si è posizionato il registratore vicino allo speaker e lontano da noi (per esempio, appoggiato sulla cattedra durante una lezione).

In secondo luogo, è possibile prendere appunti e scattare foto, a cui viene aggiunta una marca temporale che le collega all’audio. In questo modo, se si fotografa una slide nel momento in cui viene esposta dallo speaker, la si potrà trovare al volo tra le evidenziazioni della registrazione, inserita nel punto appropriato.

Automazione e integrazioni

AutoFlow e Integrations sono invece che permettono di attivare operazioni automatiche al verificarsi di certe condizioni, ma entrambe hanno qualche limite.

AutoFlow permette di rilevare la presenza di certe parole all’interno dei primi minuti di audio e in base a quello fare al momento solo due cose: scegliere un’impostazione/template per trascrizione e sintesi, e poi inviare il contenuto a un indirizzo email predeterminato (si possono impostare indirizzi diversi attivati da differenti parole chiave). È prevista l’aggiunta di ulteriori funzionalità oltre all’invio di email, ma per ora c’è purtroppo solo quella.

Integrations permette, come prevedibile, di integrare Plaud nei flussi di lavoro di altre applicazioni. Al momento è disponibile solo Zapier, che apre però la porta a workflow e automazioni su centinaia di applicazioni e servizi di terze parti. Al momento l’utilità è limitata, perché Zapier legge come valori solo la trascrizione, il sommario e la data di creazione. Può essere attivato da parole chiave contenute in questi campi, e inserirli in tool specifici (per esempio, creare un promemoria con il contenuto della trascrizione), ma l’estrapolazione di informazioni contenute al loro interno non è semplice né affidabile, a meno di fare passaggi intermedi con altri strumenti AI.

Prezzi, abbonamenti e minuti extra

I prezzi dei prodotti Plaud partono da 169 euro di Plaud Note e Plaud NotePin, passano ai 179 euro di NotePin S e arrivano ai 189 euro di Plaud NotePro. Il servizio di trascrizione e sintesi è incluso con il piano Starter, che prevede solo fino a 300 minuti di audio al mese, cioè sei ore. Una quantità sufficiente per chi fa non più di una riunione di un’ora a settimana e vuole registrare qualche promemoria vocale, ma non per un uso più intenso. Il limite si applica solo ai minuti di audio trascritto: non ci sono limiti alla durata delle registrazioni, se non quello di cinque ore per singola registrazione.

Fino a poche settimane fa, l’unica possibilità per superare questo limite era acquistare il piano Unlimited, dal costo di 20,90 euro al mese, che è più o meno il costo delle versioni Pro di ChatGPT, Claude o Gemini, che possono però fare molte più cose. A queste condizioni, c’era davvero da ponderare la decisione, fermo restando che è perfettamente possibile usare un dispositivo Plaud per la registrazione e un LLM di propria scelta per trascrizioni ed elaborazione del testo.

Fortunatamente, di recente sono stati introdotti anche un piano Pro da 1200 minuti di trascrizione al mese per 9,30 euro, o la possibilità di acquistare pacchetti di minuti extra, con costi da 2,99 euro per 120 minuti a 99 euro per 6000 minuti (costo una tantum e non ricorrente). In tutti i casi, i minuti acquistati o sottoscritti si aggiungono ai 300 che sono sempre inclusi nel piano Starter.

Vale la pena o basta uno smartphone?

Nel corso degli anni, lo smartphone ha usurpato molte funzionalità che prima richiedevano un dispositivo separato: orologio, lettore Mp3, macchina fotografica, navigatore satellitare e – infine – registratore. Per valutare se valga la pena riportare quest’ultima funzionalità in un dispositivo separato, quando con lo smartphone che già abbiamo e qualche app per trascrivere l’audio possiamo ottenere più o meno gli stessi risultati, è necessario considerare il prezzo. Anzi: i prezzi, perché oltre al costo dell’acquisto, potrebbe essere necessario acquistare anche uno dei pacchetti disponibili per il servizio di trascrizione.

Le funzionalità AutoFlow e le integrazioni entrano nel territorio degli assistenti AI con controllo vocale (da Siri alle modalità real time di ChatGPT, Gemini, Claude e compagnia) e arriva a toccare quello degli agenti AI. Un terreno molto competitivo e in continua evoluzione, su cui ci aspettiamo novità nei prossimi mesi. Da Plaud, ma anche dai produttori di LLM.

Vale quindi la pena acquistare un dispositivo Plaud (e Plaud Pro in particolare)?

Se è vero che lo smartphone “pigliatutto” ha ormai sostituito i dispositivi dedicati per tanti di noi, è anche vero che i taxisti continuano a usare un navigatore separato, i fotografi la loro attrezzatura professionale e i veri appassionati di musica non si accontentano degli auricolari del telefono. Allo stesso modo, chi ha bisogno di registrare e trascrivere molto materiale, e specialmente chi poi deve elaborare le informazioni in workflow specifici, potrebbe trovare più comodo e veloce adottare una piattaforma di hardware e servizi ben integrata come quella di Plaud.

Tra gli altri aspetti che possono determinare la scelta in favore di Plaud, ricordiamo la qualità delle registrazioni vocali (ma non quella audio complessiva), l’indipendenza dalla batteria del telefono (e viceversa, non dover scaricare il telefono quando si fa una registrazione lunga), il fatto che il telefono rimane pienamente utilizzabile mentre si registra, anche per rispondere a una chiamata, oltre all’immediatezza di utilizzo che permette di avviare la registrazione con un solo tasto.