In occasione di Google I/O, Google Cloud ha annunciato diverse novità legate al mondo del cloud a partire da AlloyDB, un nuovo servizio di database per i carichi di lavoro più esigenti che punta a unire il meglio di Google Cloud con uno dei più amati motori di database open source (PostgreSQL) per prestazioni e disponibilità superiori, prive di costose licenze o oneri I/O poco trasparenti.

AlloyDB offre:

  • AlloyDB è 100 volte più veloce di PostgreSQL open source per le query analitiche.
  • Possibilità di modernizzare in modo efficiente in termini di costi i database proprietari e di scalare i carichi di lavoro business-critical.
  • Un’elaborazione oltre 4 volte più veloce rispetto a PostgreSQL standard per i carichi di lavoro transazionali.

Google Cloud ha anche annunciato nuove funzionalità in Google Workspace che utilizzano l’IA per consentire agli utenti di collaborare al meglio, concentrarsi su ciò che conta davvero e rafforzare le relazioni interpersonali in un mondo del lavoro sempre più ibrido e caratterizzato da un sovraccarico di informazioni, e-mail, chat e riunioni.

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Tra le novità spiccano:

  • Riassunti in Spaces – Utilizzando i progressi ottenuti nell’elaborazione del linguaggio naturale, Google Cloud ha recentemente introdotto i riassunti automatici in Google Docs ed esteso la tecnologia a Spaces, con lo scopo di offrire un utile riepilogo delle conversazioni alimentato dall’IA e consentire agli utenti di risparmiare tempo pur rimanendo informati su tutto.
  • Trascrizione automatica delle riunioni – Questa funzione restituisce una trascrizione completa di una riunione di Google Meet all’interno di un Google Doc.
  • Portrait restore – Utilizza l’IA di Google Cloud per migliorare la bassa qualità video dovuta a scarsa illuminazione, webcam di bassa qualità o scarsa connettività di rete.
  • Portrait light – Utilizza il machine learning per simulare un’illuminazione di qualità nel proprio feed video e permette di regolare la posizione della luce e la luminosità.
  • De-riverberazione – Utilizza il machine learning per offrire una qualità audio da sala conferenze in qualsiasi situazione.
  • Live sharing – La condivisione dal vivo sincronizza i contenuti e il materiale multimediale tra i partecipanti durante le riunioni di Google Meet per rendere più facile la visualizzazione di video.
  • Maggiore protezione da phishing e malware per Presentazioni, Documenti e Fogli Google: avvisa gli utenti se si sospetta che un file sia associato a phishing/malware e allerta gli utenti se scaricano o cliccano su file e collegamenti sospetti.

Infine, Google Cloud ha annunciato in anteprima il cluster di machine learning alimentato da Cloud TPU v4 Pods, uno degli hub di infrastruttura ML più veloci, efficienti e sostenibili al mondo che consente a ricercatori e sviluppatori di compiere progressi all’avanguardia nell’ambito dell’IA, permettendo di affinare modelli sempre più sofisticati per alimentare carichi di lavoro come l’elaborazione del linguaggio naturale (NLP) su larga scala, sistemi di recommendation e algoritmi di computer vision. Con 9 exaflops di prestazioni aggregate, è il più grande hub ML al mondo disponibile al pubblico (e alimentato al 90% con energia carbon-free) in termini di potenza di calcolo cumulativa.