IDC: la spesa per il cloud pubblico supererà il trilione di dollari nel 2026. Ecco cosa la traina

Il mercato dei servizi cloud pubblici si appresta a varcare una soglia psicologica significativa nel 2026, superando per la prima volta nella storia il trilione di dollari di spesa globale. L’analisi aggiornata di IDC delinea una crescita superiore al 21% su base annua, con proiezioni che indicano un raddoppio dei volumi entro il 2029. Tre fattori primari alimentano questa espansione: la modernizzazione applicativa su scala enterprise, l’adozione accelerata di piattaforme abilitate all’IA e la domanda crescente di infrastrutture digitali sicure e scalabili trasversalmente a tutti i settori industriali.
L’architettura della crescita rivela dinamiche differenziate tra i modelli di deployment. Il Software-as-a-Service mantiene saldamente la leadership quantitativa, rappresentando oltre la metà della spesa totale e confermandosi l’ancora del mercato in termini di scala assoluta. Gli investimenti nel segmento SaaS si concentrano prevalentemente su IaaS, sistemi di Enterprise Resource Management e software per la sicurezza informatica, riflettendo le priorità strategiche delle organizzazioni attorno alla migrazione cloud, al rafforzamento della cybersecurity e alla modernizzazione dei sistemi core.
Tuttavia, la vera sorpresa emerge analizzando il settore Platform-as-a-Service, destinato a registrare la performance più brillante con un’espansione del 37% anno su anno. Questo balzo trova spiegazione nella domanda esplosiva di piattaforme dedicate all’intelligenza artificiale e software per lo sviluppo applicativo. Le organizzazioni stanno infatti abbracciando ambienti cloud-nativi per supportare carichi di lavoro intensivi legati all’AI generativa e agentica, analytics in tempo reale e gestione di volumi massicci di dati.
Dal punto di vista settoriale, banche, servizi informatici e retail costituiscono il trio dominante per volumi di investimento nel 2026, assorbendo un quarto della spesa globale. Seguono a ruota servizi professionali e personali, mercati finanziari, media e intrattenimento, telecomunicazioni e fornitori di servizi sanitari, che nel loro insieme rappresentano oltre un ulteriore quarto del mercato totale.
L’analisi di IDC evidenzia inoltre tre settori particolarmente dinamici nell’adozione di soluzioni PaaS:
- Le istituzioni bancarie stanno modernizzando i sistemi centrali e implementando servizi basati su AI per la gestione del rischio, il contrasto alle frodi e l’erogazione di servizi bancari in tempo reale
- Il retail sfrutta le piattaforme cloud per sviluppare rapidamente applicazioni dedicate alla tariffazione dinamica, all’ottimizzazione degli inventari e al commercio digitale
- I settori aerospaziale e delle difesa emergono come protagonisti, tra budget militari aumentati e tensioni geopolitiche crescenti che stanno spingendo investimenti massicci in piattaforme cloud sicure che supportano analytics avanzate, intelligence abilitata dall’AI e sistemi mission-critical. L’aumento della spesa militare tra i membri NATO e l’escalation delle tensioni in Medio Oriente fungono proprio da catalizzatori per investimenti in ambienti cloud focalizzati su AI e sicurezza avanzata
La geografia del mercato presenta però forti asimmetrie. Gli Stati Uniti domineranno con 647 miliardi di dollari di spesa nel 2026, sostenuti da migrazioni enterprise su larga scala, investimenti infrastrutturali degli hyperscaler nel campo dell’intelligenza artificiale e domanda robusta da parte di industrie fortemente regolamentate.
L’Europa occidentale seguirà con 255 miliardi di dollari, trainata da programmi di modernizzazione cloud, adozione di soluzioni sovereign cloud e investimenti regolamentati nella protezione dei dati e nella governance dell’AI. La regione Asia-Pacifico, Giappone e Cina raggiungerà invece 84 miliardi di dollari, alimentata dall’espansione delle economie digitali, dall’adozione cloud da parte delle medie imprese e da iniziative governative di trasformazione digitale. Le prospettive quinquennali mostrano tassi di crescita annua composta superiori al 20% in regioni emergenti come Medio Oriente e Africa, America Latina, Asia-Pacifico, Europa centrale, orientale e persino occidentale.
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