Anche se per conoscere ulteriori dettagli e tempistiche bisogna attendere linee guida e provvedimenti attuativi, dopo il via libera del Consiglio dei ministri sta finalmente entrando nel vivo il sistema IT-Wallet, un portafoglio digitale pubblico e privato gratuito per cittadini e imprese che ospiterà al suo interno una serie di documenti digitali rilasciati dalla Pubblica Amministrazione accessibili tramite un unico punto di accesso telematico. L’intero progetto costerà allo Stato 102 milioni di euro per ciascun anno in cui verrà estesa la sua messa in opera (2024, 2025 e 2026).

Perché diventi effettivo, l’IT-Wallet, affidato alla società PagoPA S.p.A. e all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, dovrà prima passare per due decreti attuativi. Il primo consiste nelle linee guida di AgID (Agenzia per l’Italia digitale), che dovranno contenere una serie di disposizioni tecniche (standard di interoperabilità, livelli di sicurezza), definire le modalità di adozione del Wallet pubblico e delle soluzioni private da parte di cittadini e imprese e la tipologia di servizi offerti.

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Oltre a questo primo decreto attuativo, un secondo decreto dovrà specificare in dettaglio sia i compiti e le funzioni assegnate a PagoPa e all’Istituto Poligrafico, sia la data a partire dalla quale IT-Wallet pubblico e IT-Wallet privato saranno resi accessibili.

Anche prima della piena funzionalità del Sistema IT-Wallet, potrebbero comunque essere resi disponibili sulla app IO in versione digitale i primi documenti come patente, tessera sanitaria e la carta europea della disabilità (Disability Card). In una prima fase (forse già dall’estate) questi documenti potranno essere solo mostrati sullo schermo di device come gli smartphone, come nel caso della patente di guida richiesta dalle forze dell’ordine per un controllo.

Per l’utilizzo dei documenti online per transazioni e operazioni varie, bisognerà invece attendere fine 2024-inizio 2025. Resta poi da capire il coordinamento con altri strumenti digitali come SPID e CIE (le attuali credenziali di accesso ai servizi della pubblica amministrazione) e con altre piattaforme digitali.