Kyocera aiuta Parmacotto a dimezzare il numero di stampanti e migliorare l’efficienza documentale

Parmacotto, realtà storica della salumeria italiana oggi proiettata su scala internazionale, ha costruito la propria identità su un equilibrio delicato, con ricette e metodi tradizionali da una parte e processi industriali evoluti dall’altra. Con quattro stabilimenti produttivi in Italia e due a Boston, e una strategia fortemente orientata all’export verso Europa, Stati Uniti e Giappone, il gruppo richiede infrastrutture affidabili non solo in fabbrica, ma anche nei flussi informativi che tengono insieme sedi, reparti e logistica.
In questo scenario, il Gruppo Granterre (di cui Parmacotto fa parte) spinge da tempo su una visione integrata di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Un’impostazione che, per essere credibile e scalabile, deve tradursi in scelte operative misurabili tra energia, packaging e riduzione emissioni, ma anche ottimizzazione di processi quotidiani spesso trascurati come la stampa e la gestione documentale.
Parmacotto si trovava con un parco stampanti frammentato e obsoleto composto da circa trenta dispositivi di marche diverse, senza una governance unitaria, senza sistemi di accounting, senza strumenti strutturati per il controllo dei costi e, soprattutto, senza un livello adeguato di gestione della sicurezza documentale. In un’organizzazione distribuita e con reparti molto differenti tra loro, questa disomogeneità si traduceva in inefficienza, sprechi e tempi morti.
SAT UFFICIO, Business Partner di Kyocera Document Solutions Italia, ha impostato l’intervento per Parmacotto con un approccio consulenziale, offrendo analisi delle esigenze dei reparti, valutazione dei carichi di stampa, mappatura dei punti critici e definizione di una soluzione orientata a produttività e risparmio. Il progetto si è concretizzato in una razionalizzazione netta, grazie alla quale si è passati da 30 sistemi a 12 multifunzione dipartimentali Kyocera TASKalfa 3554ci, scelte per affidabilità, qualità di stampa, funzioni di scansione e finitura e un set completo di funzionalità di sicurezza.
La distribuzione è stata studiata in modo funzionale, con otto macchine nella sede di Marano (Parma) ripartite tra uffici direzionali e magazzini per la gestione logistica e quattro dispositivi tra Boschi Fratelli S.p.A a Felino e lo stabilimento produttivo. A completare l’hardware, sono stati introdotti Kyocera Fleet Services per monitoraggio remoto e gestione proattiva dei consumabili, oltre a Kyocera Net Manager per controllo accessi, accounting e protezione dei dati.
Quest’ultima soluzione ha portato benefici immediati tra autenticazione tramite PIN o badge, crittografia, stampa trattenuta sicura e Print & Follow. In pratica, i documenti vengono rilasciati solo quando l’utente si identifica davanti alla macchina, eliminando stampe abbandonate e riducendo il rischio di esposizione di informazioni sensibili, con un impatto diretto anche sulla compliance GDPR.
Sul fronte ambientale, la scelta Kyocera (consumabili a lunga durata e consumi energetici ridotti) si è integrata con l’adozione di PrintReleaf, soluzione che calcola l’uso di carta e riforesta l’equivalente, compensando le emissioni associate. Il risultato finale è un ecosistema documentale più efficiente, governabile e sostenibile, con meno dispositivi, più controllo, costi ridotti, produttività migliorata e una sostenibilità finalmente trasformata in azioni misurabili.

