Dal 2 novembre Microsoft applica nuovi limiti “uso equo” a ulteriori funzioni di Copilot Chat per gli utenti dei tenant commerciali che non dispongono della licenza Microsoft 365 Copilot. Microsoft non ha specificato quali siano le soglie che fanno scattare un blocco delle attività della chat, e nemmeno gli amministratori possono vederle o modificarle. Quando un utente raggiunge il limite, riceve un invito a passare alla versione a pagamento. A seconda delle impostazioni di policy, questo può avvenire attraverso una richiesta all’amministratore oppure con un acquisto diretto, senza ulteriore autorizzazione.

Il cambiamento è stato annunciato il 4 novembre nel Partner Center. Il rilascio è partito il 2 novembre per le organizzazioni fino a 2.000 postazioni Microsoft 365 e dal 9 novembre interessa quelle più grandi. Riguarda Copilot Chat su web, desktop e dispositivi mobili..

Copilot Chat resta incluso negli abbonamenti Microsoft 365 aziendali. Senza la licenza aggiuntiva, però, lavora solo su informazioni dal web e sui file caricati dall’utente: l’accesso ai dati aziendali, come email, riunioni, chat e documenti, richiede Microsoft 365 Copilot. Alcune funzioni, per esempio la generazione di immagini, erano già soggette a limiti. Microsoft non specifica quali siano le funzioni aggiunte all’elenco.

Un limite che non si può misurare

La giustificazione ufficiale dell’opacità dei limiti è questi cambiano nel tempo e possono variare nel corso della giornata in base alle condizioni del servizio: per questo Microsoft non pubblica valori numerici. La pagina di supporto precisa che raggiungere il limite è un comportamento previsto, non un malfunzionamento. C’è una buona notizia: le attività già in corso non vengono interrotte e una volta raggiunto il limite, una notifica indicherà quando la funzione tornerà disponibile.

Non esistono apparentemente contatori di utilizzo né per l’utente, né per l’amministratore, che ha a disposizione solo un report sull’uso di Copilot Chat, con utenti attivi e numero di richieste per applicazione. Il report misura però l’attività, non la distanza da una soglia che non è nota e che per giunta varia.

Il dato su quanti utenti hanno superato una soglia esiste, ma nel portale ASPX riservato ai partner, Microsoft mette a disposizione una vista che mostra quali clienti hanno utenti che stanno raggiungendo i limiti di Copilot. Lo scopo dichiarato è aiutare i rivenditori a dare priorità alle proposte commerciali per Microsoft 365 Copilot, fornendo una motivazione di acquisto in più.

Acquisti diretti attivi per impostazione predefinita

Quando un utente raggiunge il limite, nella maggior parte delle organizzazioni la notifica include un’opzione di upgrade. L’utente può chiedere la licenza all’amministratore, che approva o respinge la richiesta dall’interfaccia di amministrazione. Se l’organizzazione però consente gli acquisti self-service, l’utente può anche comprare la licenza in autonomia.

È qui che gli amministratori devono intervenire per tenere sotto controllo i costi. Secondo la documentazione Microsoft, tutti i nuovi prodotti sono configurati per consentire gli acquisti self-service. Non esiste un unico comando per disattivarli tutti a livello di tenant: l’impostazione va gestita prodotto per prodotto. Gli abbonamenti acquistati dagli utenti richiedono un metodo di pagamento e si rinnovano automaticamente. L’amministratore, inoltre, non può assegnare o revocare quelle licenze se prima non prende il controllo dell’abbonamento.

Per bloccare gli acquisti serve il ruolo di Global Administrator. Nell’interfaccia in inglese il percorso è Settings > Org settings > Services > Self-service trials and purchases: per ciascun prodotto si può scegliere tra consentire, consentire solo le versioni di prova o non consentire. In alternativa si può usare il parametro AllowSelfServicePurchase del modulo PowerShell MSCommerce.

Un segnale per i commerciali

Microsoft non nasconde la logica dell’operazione. Nell’annuncio ai partner, il raggiungimento del limite viene descritto come un possibile segnale di interesse per le funzioni a pagamento e come un’occasione per avviare una conversazione commerciale con il cliente.

Il tema dei costi non si esaurisce qui. Nella stessa settimana Microsoft ha confermato che, tra gennaio e marzo 2027, le nuove licenze Microsoft 365 Copilot Business acquistate tramite il canale CSP attiveranno per impostazione predefinita la fatturazione a consumo. Il tetto di spesa predefinito sarà di 4.000 Copilot Credit per utente al mese, modificabile dagli amministratori.

Per gli IT manager le azioni immediate sono chiare: avvisare gli utenti e l’help desk che i blocchi sono previsti e temporanei, rivedere la gestione delle richieste di licenza e decidere esplicitamente se consentire o negare gli acquisti diretti di Microsoft 365 Copilot. Il report d’uso di Copilot Chat può servire almeno a individuare gli utenti più assidui, i primi candidati a incontrare il limite e a chiedere una licenza.