PFU, la società del gruppo Ricoh che sviluppa e produce gli scanner documentali della serie fi, ha presentato tre nuovi modelli per la scansione di produzione: RICOH fi-8600, fi-8700S e fi-8700. Sono disponibili in Italia a prezzi consigliati compresi tra 3.819 e 9.229 euro. I due fi-8700 abbinano nello stesso dispositivo un alimentatore automatico di documenti (ADF, Automatic Document Feeder) e un piano di scansione A3, per acquisire senza cambiare macchina sia i fogli sciolti sia registri rilegati, buste e originali fragili o fuori formato.

I nuovi modelli raccolgono l’eredità della serie fi-7700, sul mercato dal 2017. In Giappone sono stati lanciati a inizio ottobre insieme a un modello A4 di fascia d’ingresso, lo SP-2240.

Nelle scansioni, le eccezioni sono un problema

L’impostazione della gamma parte da un’osservazione condivisibile da chiunque gestisca un centro di acquisizione documentale: i fogli A4 standard non sono un problema, lo sono i documenti che non passano dall’alimentatore e richiedono un intervento manuale o un secondo dispositivo. “Le organizzazioni non hanno difficoltà con i documenti standard, ma con le eccezioni che rallentano i processi, fanno lievitare i costi e richiedono soluzioni manuali alternative”, ha dichiarato Yasunari Shimizu, presidente e amministratore delegato di PFU (EMEA).

Shimizu lega poi il lancio al tema dell’intelligenza artificiale, definendo la digitalizzazione affidabile dei documenti analogici “il punto di partenza fondamentale per ottimizzare i processi nell’era dell’IA”. Il collegamento è indiretto: gli scanner non integrano funzioni di AI. Il loro contributo sta nella qualità delle immagini e dei dati che alimentano i sistemi a valle, dai gestionali documentali alle piattaforme di elaborazione automatica.

Velocità, formati e alimentazione

Tutti e tre i modelli hanno un alimentatore da 300 fogli. Il fi-8600 e il fi-8700 scansionano fino a 100 pagine al minuto, che diventano 200 immagini al minuto in modalità fronte-retro. Il fi-8700S acquisisce un solo lato del foglio (modalità simplex) e si ferma a 75 pagine al minuto. Sul piano di scansione dei due fi-8700, un originale A4 viene acquisito in 0,6 secondi e un A3 in 1,2 secondi, a 200 o 300 dpi (punti per pollice).

La gamma accetta carta con grammature da 20 a 413 g/m² (dalla carta velina al cartoncino spesso), e documenti lunghi fino a 5.588 mm. Due tecnologie, chiamate Intelligent Sonic Paper Protection e Lag Detection, servono a prevenire gli inceppamenti e a ridurre il rischio di danneggiare gli originali durante l’alimentazione.

Sui fi-8700 l’alimentatore può scorrere lateralmente e ruotare di 180 gradi, così i documenti si caricano da entrambi i lati e il dispositivo si adatta meglio alla postazione. Due funzioni riguardano il piano di scansione:

  • Timer Scan acquisisce automaticamente a intervalli prestabiliti, utile per sfogliare un registro rilegato pagina dopo pagina senza premere ogni volta il pulsante;
  • Multi-Crop acquisisce più elementi appoggiati insieme sul piano, come ricevute o tessere, e li salva come file separati.

Il fi-8600 può montare un post-imprinter opzionale, cioè una piccola unità di stampa che appone un codice identificativo sul retro del foglio dopo la scansione. Serve a mantenere il legame tra l’originale cartaceo e il file archiviato, un requisito frequente quando la tracciabilità ha valore legale o di controllo. Il prezzo dell’opzione non è indicato nel comunicato.

Dal documento acquisito al dato

La parte software è affidata alla famiglia PaperStream. PaperStream IP è il driver che corregge e ottimizza le immagini per il riconoscimento ottico dei caratteri (OCR), cioè la conversione del testo stampato in testo digitale ricercabile. PaperStream Capture gestisce la scansione in lotti, la separazione automatica dei documenti, la lettura dei codici a barre e la verifica di immagini e dati prima che vengano inviati ai sistemi a valle.

Con l’aggiornamento a PaperStream Capture Pro Premium si aggiunge l’estrazione di dati da moduli prestampati, comprese caselle di selezione e testo scritto a mano non in corsivo. Soglie di confidenza configurabili segnalano all’operatore i campi riconosciuti con minore sicurezza, da rivedere per approvazione.

Gli scanner supportano la connessione di rete cablata, oltre a quella USB, e la gestione centralizzata tramite PaperStream Central Admin: da remoto si possono distribuire aggiornamenti firmware e profili di scansione e monitorare stato, errori e materiali di consumo. È una funzione rilevante per chi colloca gli scanner su più sedi o reparti senza personale tecnico in loco.

Prezzi e posizionamento

I prezzi consigliati per l’Italia sono i seguenti:

  • RICOH fi-8700 (alimentatore fronte-retro e piano A3): 9.229 euro;
  • RICOH fi-8600 (solo alimentatore, fronte-retro): 5.516 euro;
  • RICOH fi-8700S (alimentatore solo fronte e piano A3): 3.819 euro.

Il fi-8600 costa più del fi-8700S pur non avendo il piano di scansione: il prezzo segue la produttività dell’alimentatore (fronte-retro a 100 pagine al minuto) più che la versatilità. Il fi-8700S si rivolge quindi a chi ha volumi più contenuti ma molti documenti fuori standard, il fi-8600 ai centri che lavorano soprattutto fogli sciolti ad alto volume.

PFU, che dal 2022 fa parte del gruppo Ricoh e dal 2023 vende i propri scanner con il marchio Ricoh al posto di Fujitsu, si definisce il primo produttore mondiale di scanner documentali. L’affermazione si basa su dati di quota di mercato di Keypoint Intelligence per Giappone e Nord America e di Infosource per l’Europa occidentale, citati dallo stesso produttore. Nella fascia di produzione i principali concorrenti restano Kodak Alaris e Canon.