SAP ha aperto a Berlino la 30esima edizione di TechEd, la conferenza per sviluppatori, presentando nuove e rinnovate soluzioni per costruire e gestire agenti AI, il tema al centro della scena in ogni evento tech nell’ultimo anno. Tra queste, gli aggiornamenti a Joule Studio e Joule Work, il nuovo SAP Enterprise AI Gateway per il controllo centralizzato del traffico AI, un assistente per la conformità all’AI Act europeo e il modello SAP-RPT-2.0 per i dati tabellari, seconda generazione del modello presentato in anteprima alla scorsa edizione di TechEd.

Il perno dell’annuncio è la SAP Business AI Platform, che SAP descrive come un unico ambiente per sviluppare, contestualizzare e governare l’AI sia nei sistemi SAP sia in quelli di terze parti. Sopra la piattaforma, SAP costruisce la sua idea di Autonomous Enterprise: un’azienda in cui gli agenti AI portano a termine processi complessi con un intervento umano ridotto. Avevamo parlato del tema nel nostro reportage su SAP Now Milano.

Per Philipp Herzig, CTO di SAP SE, SAP sta “passando da un’AI che impara a conoscere il business a una che lo gestisce”. Herzig indica Joule Work come “il luogo in cui si esprime la propria intenzione e si porta a termine il lavoro”.

Sul piano tecnico, l’ambiente di lavoro integrato Joule Work punta su due protocolli aperti: Agent2Agent (A2A), che permette agli agenti di dialogare tra loro, e Model Context Protocol (MCP), che li collega a strumenti e fonti di dati.

Le principali novità annunciate sono cinque:

  • Ragionamento agentico: nuove capacità di pianificare e orchestrare i passaggi di workflow multi-step negli ambienti SAP.
  • SAP Knowledge Graph: incorporerà dati di altre fonti, SAP e non SAP, e consentirà di interrogarli in linguaggio naturale.
  • Interoperabilità: agenti di terze parti potranno richiamare i Joule Agent attraverso un gateway governato, con controllo degli accessi.
  • SAP Enterprise AI Gateway: un punto centrale per autenticazione, applicazione delle policy, instradamento, monitoraggio, tracciamento dei consumi e auditing delle interazioni AI.
  • Joule Assistant e SAP AI Agent Hub: ampliano le funzioni di governance, con un AI Governance Assistant che aiuta a rispettare l’AI Act, dalla classificazione dei sistemi al rispetto dei limiti stabiliti dall’organizzazione.

Joule Studio, l’ambiente SAP per lo sviluppo di agenti, si apre a chi scrive codice e a chi no (approcci no-code e pro-code) e permette di scegliere tra oltre 70 modelli di AI. I clienti del programma early adopter possono già progettare ed eseguire in Joule Studio i workflow di n8n, la piattaforma di automazione dei flussi di lavoro. La disponibilità sarà estesa in seguito.

Arrivano anche controlli di osservabilità e amministrazione per seguire il comportamento degli agenti, l’uso dei modelli e i costi. Su quest’ultimo punto SAP offre un incentivo, ma a breve durata: per alcuni clienti selezionati, distribuire ed eseguire agenti personalizzati sul runtime gestito di Joule Studio sarà gratuito fino a dicembre 2026. Gli strumenti per progettare e testare agenti e workflow n8n restano gratuiti “entro limiti di utilizzo ragionevole”, soglia non meglio precisata.

Dati e contesto: ontologie, lakehouse e Databricks

Gli agenti ragionano bene solo se capiscono i dati su cui lavorano. Per questo SAP Business Data Cloud riceve l’Ontology Manager, uno strumento per costruire ontologie, cioè descrizioni formali di entità e relazioni, a partire da dati SAP e di terze parti, per complementare il Knowledge Graph dei dati proprietari.

Il secondo fronte è il lakehouse, l’architettura che unisce le caratteristiche di data lake e data warehouse. Con Dremio, SAP aggiunge il supporto nativo ad Apache Iceberg, formato aperto per le tabelle dei data lake, e ad Apache Polaris, il catalogo che le organizza. A questo si somma un motore di query federato, che promette accesso unificato ai dati senza spostarli né copiarli. SAP aveva annunciato a maggio l’intenzione di acquisire Dremio e Prior Labs, società specializzata nei foundation model tabellari. L’operazione Prior Labs è accompagnata da un investimento da 1 miliardo di euro in quattro anni.

Si amplia anche la collaborazione con Databricks, le cui funzioni di data engineering e AI entrano in SAP Business Data Cloud come SAP Databricks: Lakeflow, Agent Bricks, Unity Gateway e Lakebase, più un nuovo SAP Application Data Foundation e un’integrazione tra Joule e Genie, l’interfaccia in linguaggio naturale di Databricks.

SAP-RPT-2.0: dal forecasting alla Stazione Spaziale

Un modello fondazionale tabellare è addestrato su grandi quantità di tabelle per fare previsioni sui dati strutturati senza dover sviluppare un modello di machine learning ad hoc per ogni caso. SAP-RPT-2.0 non si limita a fare classificazione e regressione, ma supporta il rilevamento di anomalie e valori atipici e un’analisi basata sugli embedding. Le funzioni operano su più tabelle e dovrebbero ridurre il lavoro manuale di preparazione dei dati. Un secondo modello, SAP-RPT-TS, prevede valori su metriche di business indicizzate nel tempo, per i casi di forecasting in SAP Integrated Business Planning.

SAP-RPT sarà portato sullo Spaceborne Computer-2, il sistema HPE a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Il modello dovrebbe operare direttamente in orbita e servire a gestire le anomalie, prevedere i guasti prima che si aggravino, ricostruire i valori mancanti dei sensori dai dati storici e produrre report sullo stato della missione per astronauti e squadre a terra, senza dover trasmettere i dati sulla Terra per elaborarli. Probabilmente, è il caso di edge computing più estremo mai realizzato.

Agenti pronti all’uso e partnership

SAP ha annunciato anche una suite di assistenti e agenti pronti all’uso in cinque domini trasversali, tutti basati sulla SAP Business AI Platform e specializzati per settore.

Sono state anche annunciate nuove partnership, Con Intel, SAP collabora per collegare i workflow aziendali ai robot autonomi, con l’obiettivo di colmare il divario tra information technology e operational technology attraverso la cosiddetta AI fisica; nuove estensioni delle soluzioni SAP arrivano da Docusign (gestione intelligente degli accordi), Parloa (agenti conversazionali) e Redwood (trasferimento gestito di file), per estendere l’automazione dei processi.

Cosa resta da chiarire per le aziende

Il messaggio di fondo è che la differenziazione di SAP non starà nei singoli agenti, ma nel contesto di business e nella governance: la tesi è che un agente su dati SAP già mappati sbagli meno di uno costruito da zero. È plausibile, ma per ora è un’affermazione di SAP. Per i CIO italiani le domande aperte sono pratiche: quando saranno disponibili Enterprise AI Gateway e AI Governance Assistant, con quali costi di consumo, e in quali regioni. Il comunicato non fornisce informazioni su prezzi, licenze o disponibilità per l’Italia. Le novità sono riepilogate nella SAP TechEd Innovation News Guide e sul SAP News Center.