Con il Digital Twin, Dassault Systèmes e Vertiv simulano le AI factory prima di costruirle

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Dassault Systèmes e Vertiv hanno annunciato il 23 ottobre una collaborazione per configurare, simulare e verificare le infrastrutture delle AI factory – i data center progettati per addestrare ed eseguire modelli di intelligenza artificiale – prima ancora dell’inizio della costruzione. L’intesa combina la piattaforma 3DEXPERIENCE di Dassault Systèmes con le soluzioni di Vertiv per alimentazione elettrica e raffreddamento, e riguarda le AI factory basate sul progetto di riferimento NVIDIA DSX.
La collaborazione parte dal gemello virtuale configurabile Vertiv SmartRun, cioè una replica digitale dell’infrastruttura su cui si può simulare il comportamento del sistema prima di realizzarlo, e ne estende l’approccio a una gamma più ampia di soluzioni Vertiv per le AI factory. Tra queste c’è Vertiv OneCore, una soluzione per data center con approccio costruttivo ibrido che integra alimentazione elettrica critica, gestione termica e infrastrutture di supporto.
L’estensione a OneCore non è una novità assoluta: Vertiv aveva già presentato a giugno la funzione di gemello virtuale di SmartRun, integrata nel NVIDIA Omniverse DSX Blueprint, descrivendola come prima fase di un piano di sviluppo in più tappe. L’annuncio di ottobre aggiunge il contributo di Dassault Systèmes sul fronte dell’ingegneria dei sistemi.
Un sistema da progettare come un tutt’uno
Il punto di partenza è l’interdipendenza dei componenti. In una AI factory alimentazione elettrica, raffreddamento, rete, sistemi di controllo e risorse di calcolo vanno progettati insieme, perché una modifica in uno di questi ambiti può avere effetti significativi sugli altri. Gli ingegneri devono quindi verificare il comportamento dell’intero sistema prima di costruirlo e metterlo in opera.

Per Elisa Prisner, Executive Vice President per strategia, industria, marketing e trasformazione di Dassault Systèmes, “Le AI factory sono tra i sistemi ingegneristici più complessi attualmente in costruzione”. Da qui, secondo la dirigente, la necessità di modellare, simulare e ottimizzare il sistema in un gemello virtuale prima di realizzare la struttura.
Come funziona l’approccio basato su modelli
La piattaforma 3DEXPERIENCE fornisce le funzioni di ingegneria dei sistemi, simulazione e gemello virtuale per configurare e validare i progetti di riferimento pre ingegnerizzati SimReady di Vertiv, relativi ai sistemi di alimentazione e raffreddamento. Questi progetti si basano sul progetto di riferimento NVIDIA Vera Rubin DSX AI Factory e sul NVIDIA Omniverse DSX Blueprint. Gli asset SimReady sono modelli tridimensionali arricchiti di proprietà fisiche, pensati per essere usati direttamente nelle simulazioni.
Su 3DEXPERIENCE gli asset diventano modelli di sistema configurabili, da cui partire per costruire configurazioni specifiche per ciascun cliente. Invece di produrre un progetto statico, gli ingegneri possono:
- valutare diverse configurazioni;
- propagare le modifiche progettuali tra le varie discipline;
- eseguire la validazione a livello di sistema e quella multifisica, cioè una simulazione che considera insieme fenomeni fisici diversi, come quelli elettrici e termici;
- generare gli elaborati tecnici di progetto in un unico ambiente condiviso.
Secondo le aziende, la rappresentazione dell’infrastruttura come sistema digitale integrato garantisce tracciabilità e visibilità sugli effetti delle modifiche. L’obiettivo dichiarato è preservare l’intento progettuale dalla configurazione iniziale fino a costruzione, messa in servizio e futuri aggiornamenti tecnologici.
Per Scott Armul, Chief Product and Technology Officer di Vertiv, “A vincere nell’IA sarà chi riuscirà a trasformare più rapidamente la capacità di calcolo in capacità produttiva”. Armul sostiene che per farlo l’intera AI factory debba funzionare come un unico sistema, e che la collaborazione permetta di validarlo prima della costruzione.
I numeri dichiarati
Secondo le aziende, risultati attesi per i clienti sono:
- un processo fino a 10 volte più rapido per passare dai requisiti a una soluzione di AI factory configurata e validata;
- una riduzione fino al 50% della durata della fase di realizzazione dell’infrastruttura considerata nel modello;
- capacità di calcolo operativa circa 10 settimane prima rispetto a uno scenario convenzionale di riferimento simulato;
- fino al 30% in più di token complessivi nei 12 mesi successivi all’avvio del progetto, a parità di capacità installata (i token sono le unità di testo elaborate dai modelli di IA, qui usate come misura della produzione di una AI factory, e questo dato non deriva da un miglioramento dell’efficienza, ma dall’anticipo nell’entrata in funzione).
La dimostrazione a GTC Berlin
Alcuni elementi dell’approccio sono stati presentati a NVIDIA GTC Berlin, dal 20 al 22 ottobre. La dimostrazione ha mostrato come i requisiti della struttura guidino la configurazione dell’infrastruttura e come i team possano valutare virtualmente i vincoli di alimentazione elettrica e raffreddamento. Ha mostrato anche come Vertiv usi infrastrutture realizzate in fabbrica per accelerare l’installazione fisica. Vi hanno concorso il progetto di riferimento NVIDIA Vera Rubin DSX AI Factory, il NVIDIA Omniverse DSX Blueprint, la piattaforma 3DEXPERIENCE e gli asset Vertiv SimReady.