Il fiore di OpenAI sboccia anche nel Model Garden del cloud di Google

Google Cloud ha annunciato l’arrivo dei modelli di OpenAI nel Model Garden, il catalogo di modelli di intelligenza artificiale della sua piattaforma per l’AI aziendale.
L’annuncio è firmato da Michael Gerstenhaber, vicepresidente della gestione prodotto di Gemini in Google Cloud, che nel post sul blog di Google Cloud descrive così i tre modelli disponibili:
- GPT-Astra: pensato per lavori impegnativi di programmazione, computer use, attività professionali e ricerca scientifica.
- GPT-6.1 Sol: offre prestazioni vicine ad Astra a un costo inferiore, negli stessi ambiti.
- GPT-6 Luna: un modello veloce ed economico per il lavoro quotidiano su larga scala.
I modelli sono al momento disponibili solo come anteprima privata riservata ad alcuni clienti enterprise selezionati (è possibile segnalare il proprio interesse da un form accessibile nel blog post). Sarà possibile usare i modelli tramite le API di Google Cloud e collegare Codex CLI e l’app desktop – gli strumenti di OpenAI per la programmazione assistita – alla piattaforma Gemini per l’inferenza.
In futuro i modelli arriveranno anche in Gemini for business e in Google Antigravity, l’ambiente di sviluppo AI di Google.
Una sola fattura, ma garanzie ancora incomplete
Per i responsabili IT il punto pratico è la gestione contrattuale. I modelli di OpenAI vengono acquistati direttamente tramite Google Cloud Marketplace: l’utilizzo compare in un’unica fattura di Google Cloud, contribuisce all’ammontare degli impegni di spesa già sottoscritti e concorre ai Flexible Savings Plans, i piani di risparmio flessibili di Google Cloud.
Sul fronte della sicurezza Google promette quanto segue:
- prompt, contesto e risposte restano nel perimetro dati del cliente e non vengono usati per addestrare i modelli di base;
- i modelli girano su infrastruttura Google Cloud dedicata, con accessi tramite gateway isolati;
- ogni interazione di agenti e modelli avviene con un’identità autenticata, con VPC Service Controls (i perimetri di sicurezza di rete di Google Cloud) e audit log unificato.
Due elementi, però, sono indicati come ancora in arrivo, senza una data per la disponibilità: la Zero Data Retention (ZDR, la conservazione zero dei dati da parte del fornitore del modello) e il Confidential Compute, la tecnologia che protegge i dati anche mentre vengono elaborati. Per chi ha vincoli di conformità sono garanzie piuttosto rilevanti.
Dopo la fine dell’esclusiva di Azure
La mossa arriva sei mesi dopo la riscrittura dell’accordo tra Microsoft e OpenAI, con la quale la licenza di Microsoft sulla proprietà intellettuale di OpenAI è diventata non esclusiva fino al 2032. Il 28 aprile i modelli di OpenAI sono comparsi su Amazon Bedrock, il servizio di AWS, in anteprima limitata.
Google afferma di essere l’unico hyperscaler a poter fornire sulla stessa infrastruttura e con lo stesso contratto le tre principali famiglie di modelli – Claude, GPT e ovviamente Gemini – oltre a circa 200 modelli tra proprietari e open weight sul suo Model Garden e Vertex AI. Va però sottolineato che nella equivalente offerta di Amazon, il tassello mancante è proprio Gemini di Google. AWS infatti offre già i modelli OpenAI e Anthropic su Bedrock.