Matt Mullenweg, CEO di Automattic (WordPress) costretto a un periodo di aspettativa pagata dal suo board

Matt Mullenweg non è più, almeno temporaneamente, alla guida operativa di Automattic. Il fondatore dell’azienda che controlla WordPress, Tumblr, Pocket Casts e numerosi altri servizi web ha annunciato ai dipendenti di essere stato messo in congedo retribuito dopo una decisione del consiglio di amministrazione. Al suo posto è stato nominato CEO ad interim Mark Davies, attuale Chief Financial Officer della società.
La decisione è arrivata attraverso un voto del board al quale Mullenweg stesso ha dichiarato di essersi opposto. Nel messaggio pubblicato sul canale Slack aziendale, il manager ha sostenuto che Davies e tre membri del consiglio, Ann Dunwoody, Toni Schneider e Sue Decker, avrebbero agito alle sue spalle per arrivare alla sospensione. Mullenweg ha inoltre spiegato di aver ricevuto la risoluzione appena 50 minuti prima dell’inizio della riunione e di aver chiesto più volte tempo per sottoporla alla valutazione di un consulente legale indipendente, richiesta che sarebbe stata respinta.
Il cambio ai vertici non equivale però a un’uscita di Mullenweg da Automattic. Davies ha precisato che il fondatore continuerà a essere membro del consiglio di amministrazione e conserverà la possibilità di partecipare alle decisioni strategiche. Anche Toni Schneider, intervenendo nella stessa discussione su Slack, ha descritto il provvedimento come un allontanamento dal ruolo di CEO e un periodo di aspettativa, lasciando quindi aperta la possibilità di un ritorno.
La scelta del nuovo CEO ad interim ricade su un dirigente che conosce da tempo la struttura e il business dell’azienda. Davies ha dichiarato di voler garantire continuità, trasparenza e comunicazione, assicurando ai dipendenti che le priorità operative di Automattic non cambieranno durante questa fase. La stessa società, attraverso un portavoce, ha confermato ufficialmente il congedo di Mullenweg e la nomina di Davies, sottolineando la fiducia del consiglio nei confronti del CFO e del resto del management.
Il provvedimento arriva dopo alcuni anni particolarmente turbolenti per Mullenweg e Automattic. Il fondatore è stato protagonista di un duro scontro legale e pubblico con WP Engine, società che gestisce servizi legati all’ecosistema WordPress. La disputa ha avuto ripercussioni anche sulla comunità del popolare CMS open source, mentre Mullenweg ha utilizzato frequentemente il proprio blog e i social network per esprimere le proprie posizioni nei confronti di avversari, aziende e membri della community.
Nel 2024 la situazione interna aveva raggiunto un altro punto delicato con la cosiddetta “Alignment Offer”, un programma rivolto ai dipendenti che non condividevano le posizioni del CEO. Ai lavoratori veniva proposta una buonuscita pari a sei mesi di stipendio oppure 30.000 dollari, a seconda di quale cifra fosse superiore, accompagnata però dalla perdita immediata degli accessi aziendali e dall’impossibilità di essere nuovamente assunti.
L’iniziativa portò all’uscita di 159 dipendenti. Successivamente venne proposta un’altra finestra di buyout, mentre Mullenweg assunse una posizione particolarmente dura nei confronti dei lavoratori che avessero parlato con la stampa, arrivando a prospettare il licenziamento senza buonuscita per chi non avesse lasciato l’azienda secondo le condizioni stabilite.
Le controversie hanno continuato a coinvolgere Automattic anche su questioni apparentemente lontane dalla gestione del personale. Più recentemente, l’azienda ha tentato di rivendicare diritti sul termine “automatic”, una vicenda che ha aggiunto un ulteriore elemento di discussione intorno alla società e alla gestione di Mullenweg.

