ChatGPT Images 2.5 rende più semplice fare modifiche precise a foto e persone reali

ChatGPT Images 2.5 segna un’evoluzione piuttosto netta rispetto a Images 2.0, con OpenAI che ha lavorato soprattutto per mantenere più fedelmente soggetti, composizione e dettagli quando l’utente interviene più volte sulla stessa immagine.
Sul piano puramente qualitativo, OpenAI parla di illuminazione più naturale, texture più ricche e dettagli più nitidi. Il miglioramento è particolarmente evidente quando l’immagine generata deriva da una fotografia utilizzata come riferimento, con persone e animali che mantengono più facilmente caratteristiche riconoscibili anche quando vengono inseriti in ambientazioni, pose o stili completamente differenti. È un aspetto importante per chi utilizza l’IA per creare variazioni di fotografie esistenti, perché riduce uno dei difetti più evidenti delle generazioni precedenti come la progressiva perdita dell’identità del soggetto durante le trasformazioni.
La novità più interessante di Images 2.5 non è quindi necessariamente una fotografia più spettacolare, ma la maggiore precisione nelle modifiche. OpenAI ha migliorato la capacità del modello di intervenire soltanto sull’elemento indicato dall’utente lasciando invariato il resto della scena. Si può, per esempio, modificare un prodotto, sostituire lo sfondo o cambiare un elemento grafico cercando di preservare soggetto, inquadratura, composizione e identità visiva. Il modello è inoltre più efficace nel seguire istruzioni articolate durante modifiche successive. Questo significa che una conversazione può diventare una vera sessione di post-produzione e che ogni richiesta parte dal risultato precedente invece di costringere l’utente a ricominciare da capo.
È proprio la coerenza multi-turno uno dei progressi più importanti rispetto a Images 2.0. Dopo diverse modifiche, il sistema conserva meglio le decisioni già prese e tende a evitare il deterioramento progressivo dell’immagine. Per un utilizzo professionale questa caratteristica è probabilmente più significativa di un semplice incremento della risoluzione percepita, perché permette di lavorare su un asset attraverso una sequenza di correzioni sempre più specifiche.
OpenAI ha inoltre affiancato al nuovo modello alcune funzioni che cambiano concretamente l’interazione con ChatGPT Images. La più curiosa è Sketch, che permette di disegnare direttamente all’interno di ChatGPT una rappresentazione molto semplice di ciò che si vuole ottenere. Non serve quindi descrivere necessariamente ogni dettaglio attraverso un prompt. Una forma abbozzata può indicare la posizione di un oggetto, la sua relazione con gli altri elementi della scena o la composizione generale, lasciando poi a Images 2.5 il compito di trasformare quello schema in un’immagine elaborata.
A questo si aggiungono i commenti direttamente sull’immagine, che permettono di indicare con maggiore precisione la zona da modificare. L’utente può così associare un’istruzione a un punto specifico della composizione invece di affidarsi esclusivamente a una descrizione testuale. Images 2.5 introduce anche Templates, pensati per facilitare la creazione di contenuti ricorrenti come volantini, poster, immagini di prodotto e altri formati grafici. L’idea è ridurre il lavoro necessario per arrivare alla prima versione, fornendo una struttura di partenza che può poi essere personalizzata attraverso istruzioni, contenuti e stile.
Un’altra funzione riguarda la possibilità di condividere il prompt utilizzato per ottenere un’immagine. Non viene quindi condiviso soltanto il risultato finale, ma chi riceve l’immagine può vedere anche l’idea testuale alla base della generazione e provare a riutilizzarla con fotografie o contenuti propri.
C’è poi un miglioramento meno appariscente ma molto importante nell’utilizzo quotidiano ed è la riduzione della latenza di generazione fino al 50% rispetto a Images 2.0. In pratica, il tempo risparmiato diventa particolarmente significativo durante le sessioni iterative, quando si generano numerose varianti e si correggono progressivamente composizione e dettagli.
Il nuovo modello arriva inoltre nell’API con due varianti:
- GPT-Image-2.5 Flare, orientata a velocità, qualità e generazione ad alto volume
- GPT-Image-2.5 Sunburst, pensata per lavori creativi più sofisticati nei quali la precisione delle modifiche conta più del tempo necessario alla generazione
ChatGPT Images 2.5 è disponibile su desktop, web e dispositivi mobili per gli utenti di ChatGPT, ChatGPT Work e Codex.


