La Commissione Europea ha autorizzato un pacchetto di 659 milioni di euro di aiuti di Stato destinato alla Germania per sostenere la realizzazione di quattro nuovi impianti strategici nel settore dei semiconduttori. Il provvedimento rientra nella più ampia strategia del Chips Act europeo, con cui Bruxelles punta a rafforzare la capacità produttiva del continente, ridurre la dipendenza dai fornitori asiatici e aumentare la resilienza della filiera tecnologica europea.

I finanziamenti saranno destinati a quattro aziende impegnate in segmenti differenti della catena del valore dei semiconduttori con l’obiettivo di realizzare impianti definiti “first-of-a-kind”, ovvero strutture caratterizzate da tecnologie innovative o capacità produttive non ancora presenti in Europa.

L’investimento più consistente riguarda Element 3-5 GmbH, che riceverà 353 milioni di euro per costruire a Baesweiler, nel Land della Renania Settentrionale-Vestfalia, un nuovo stabilimento dedicato alla produzione di wafer epitassiali in carburo di silicio (SiC). Si tratta di componenti fondamentali per la realizzazione dei semiconduttori di nuova generazione destinati ai veicoli elettrici, ai sistemi industriali, alle infrastrutture energetiche e alle telecomunicazioni.

Rispetto ai tradizionali wafer in carburo di silicio, quelli sviluppati da Element 3-5 prevedono uno strato epitassiale ad alte prestazioni che migliora sensibilmente le caratteristiche elettriche del dispositivo finale. Il progetto introduce inoltre innovazioni significative nel processo produttivo, aumentando l’efficienza energetica degli impianti, migliorando la resa produttiva e riducendo gli sprechi rispetto alle tecnologie di deposizione chimica oggi più diffuse.

Il secondo contributo per entità economica è destinato a Vishay Siliconix Itzehoe GmbH, che riceverà 214 milioni di euro per ampliare il proprio sito produttivo di Itzehoe, nello Schleswig-Holstein. L’obiettivo è realizzare una nuova linea dedicata alla produzione della prossima generazione di Power MOSFET, transistor fondamentali per la gestione efficiente della potenza elettrica.

Questi componenti sono alla base di numerose applicazioni dell’elettronica di potenza e trovano largo impiego soprattutto nell’industria automobilistica, dove vengono utilizzati negli inverter per i motori elettrici, nei sistemi di ricarica delle batterie e nei convertitori di potenza. Le loro applicazioni si estendono però anche all’automazione industriale, alle energie rinnovabili e a numerosi sistemi elettronici commerciali.

fabbriche chip

Il terzo progetto riguarda KLA-Tencor MIE GmbH, che riceverà 74,4 milioni di euro per espandere il proprio stabilimento di Weilburg, nel Land dell’Assia. In questo caso il finanziamento non è destinato alla produzione diretta di chip, ma alla realizzazione di sofisticate apparecchiature utilizzate durante la fabbricazione dei semiconduttori. KLA svilupperà infatti strumenti avanzati per la metrologia ottica e il controllo dello spessore dei film depositati durante le varie fasi della produzione. Si tratta di sistemi indispensabili per verificare la qualità dei wafer, misurare con precisione l’allineamento dei diversi strati dei circuiti integrati e aumentare la resa produttiva delle moderne fabbriche di semiconduttori. Queste apparecchiature rappresentano uno degli elementi più critici dell’intero ecosistema produttivo, soprattutto per i nodi tecnologici più avanzati.

Il quarto investimento interessa KETEK GmbH, che riceverà 17,9 milioni di euro per realizzare a Monaco di Baviera due nuove linee produttive dedicate a chip altamente specializzati. L’azienda produrrà Silicon Drift Detectors (SDD) e Graphene Radiation Entry Windows (GREW), componenti utilizzati nei propri sensori ad alte prestazioni. I rivelatori SDD trovano applicazione in numerosi contesti industriali, compresi i sistemi automatici per la selezione e il riciclo dei materiali, dove consentono di identificare con precisione la composizione degli oggetti analizzati. Il nuovo impianto permetterà di integrare due linee produttive all’interno di un’unica camera bianca, aumentando il livello di automazione e migliorando l’efficienza complessiva della produzione.

Tutti e quattro i progetti saranno cofinanziati dal governo federale tedesco e dalle rispettive autorità regionali. In cambio del sostegno pubblico, le aziende hanno assunto una serie di impegni nei confronti dell’Unione Europea e della Germania. Le società coinvolte dovranno favorire la crescita dell’intero ecosistema europeo dei semiconduttori attraverso collaborazioni con università, centri di ricerca, startup e piccole e medie imprese. In caso di future carenze nella disponibilità di chip, si sono inoltre impegnate a dare priorità agli ordini provenienti dal mercato europeo, contribuendo così a rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti.

Tra gli obblighi previsti rientrano anche programmi di formazione destinati a incrementare il numero di tecnici e ingegneri specializzati disponibili sul mercato del lavoro, una delle principali criticità che oggi limita l’espansione dell’industria europea dei semiconduttori. Le aziende dovranno inoltre condividere con lo Stato tedesco eventuali profitti superiori alle previsioni iniziali generate dai progetti finanziati.

Nel valutare il piano, la Commissione Europea ha concluso che gli aiuti rispettano le norme comunitarie sugli aiuti di Stato previste dall’articolo 107 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea. Bruxelles ritiene infatti che il sostegno pubblico sia necessario per rendere economicamente sostenibili gli investimenti, che in assenza degli incentivi difficilmente sarebbero stati realizzati in Europa o, nel caso di KETEK, non sarebbero stati avviati affatto. Le quattro aziende hanno infine richiesto il riconoscimento dei rispettivi stabilimenti come Integrated Production Facility ai sensi del Chips Act europeo. Questo status identifica gli impianti considerati strategici per la sicurezza tecnologica dell’Unione e comporta ulteriori obblighi in termini di affidabilità della produzione e continuità delle forniture.

(Immagine in apertura: Shutterstock)