AIIP e Coldiretti firmano un’intesa per promuovere l’agricoltura di precisione

Il Presidente di AIIP, Giuliano Claudio Peritore, e il Presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, hanno firmato un importante Protocollo d’Intesa per la promozione della connettività a banda ultra larga e per lo sviluppo dell’agricoltura di precisione nelle imprese agricole italiane.
L’accordo nasce dalla consapevolezza che la trasformazione digitale del settore agricolo rappresenta un fattore essenziale per aumentare produttività, sostenibilità, competitività e resilienza delle imprese. L’evoluzione verso modelli di agricoltura di precisione, automazione, sensoristica e gestione intelligente delle risorse idriche ed energetiche richiede infatti infrastrutture di connettività veloci, stabili, affidabili e adeguate alle effettive esigenze operative delle aziende agricole.
La collaborazione tra AIIP, che rappresenta quasi 70 operatori presenti capillarmente sul territorio nazionale, e Coldiretti, che attraverso la propria rete di oltre 1,5 milioni di aziende può raccogliere e rappresentare i fabbisogni delle imprese agricole, consentirà di promuovere sia la progettazione tecnico-ingegneristica, sia l’individuazione di soluzioni di connettività coerenti con le caratteristiche dei diversi territori e dei diversi contesti aziendali.
Il tema del cablaggio interno e del tratto finale di collegamento è stato uno dei motivi propulsivi del Protocollo. Si tratta di un’esigenza emersa direttamente dal campo, attraverso l’esperienza degli operatori AIIP che ogni giorno lavorano nei territori e si confrontano con le difficoltà concrete delle imprese agricole nel completare il collegamento alla fibra ottica. In molti casi, infatti, la rete pubblica o le dorsali degli operatori arrivano in prossimità dell’azienda, ma l’ultimo tratto di collegamento può richiedere opere civili, canalizzazioni e interventi su strade private anche per diverse centinaia di metri.
Questi costi rappresentano spesso un ostacolo reale al passaggio dalla vecchia rete in rame o dai servizi radio 4/5G alla vera fibra ottica. È proprio da questa criticità, riscontrata in modo ricorrente dagli operatori sul territorio, che ha preso forma il percorso di collaborazione tra AIIP e Coldiretti avviato oltre due anni fa e sfociato ora in un accordo che segna un passaggio storico per la digitalizzazione delle imprese agricole italiane.
AIIP e Coldiretti intendono promuovere un’azione congiunta per individuare strumenti di sostegno pubblico finalizzati a coprire in tutto o in parte i costi di collegamento delle imprese agricole alle reti a banda ultra larga. I voucher possono rappresentare uno strumento utile, ma anche altre possibili fonti di finanziamento, incluse quelle riconducibili alla Politica Agricola Comune, posso rivelarsi determinanti. L’obiettivo è destinare risorse specifiche a un progetto di infrastrutturazione digitale capace di rendere sostenibile l’accesso alla fibra ottica anche per le aziende agricole situate in aree rurali, sparse o più distanti dalla rete pubblica.
La forza di questo accordo sta proprio nell’incontro tra Coldiretti, che conosce in profondità il mondo agricolo italiano e i suoi fabbisogni reali, e gli operatori AIIP, che da anni costruiscono reti nuove ed indipendenti nei territori e sanno affrontare caso per caso il problema dell’ultimo tratto, del collegamento effettivo e dell’accesso alla fibra ottica. Non si parla quindi di una soluzione indistinta calata dall’alto, ma di migliaia di progetti puntuali costruiti azienda per azienda, verificando dove arriva la rete, quali opere servono, quali costi devono essere sostenuti e quali strumenti possono renderli sostenibili.
Il punto decisivo è quindi rendere economicamente sostenibile il collegamento effettivo alla fibra ottica. In alcune aree rurali la rete è vicina, a poche centinaia di metri dall’azienda, ma in altre occorre realizzare tratti di collegamento di diversi chilometri, con scavi su strade provinciali, nuove canalizzazioni, attraversamenti, tratti su proprietà private e interventi di cablaggio interno. Sono costi che, per una singola impresa agricola, possono rappresentare un ostacolo difficilmente sostenibile, ma che per il Paese costituiscono un investimento strategico.
“Con questo Protocollo, vogliamo partire dai territori, ascoltare le imprese, progettare soluzioni tecniche realistiche e portare la fibra ottica dove serve davvero. Se vogliamo un’agricoltura più produttiva, sostenibile, sicura e competitiva, dobbiamo garantire alle imprese agricole la stessa qualità di connessione che consideriamo indispensabile per le aree urbane, per l’industria e per i servizi avanzati. La modernizzazione dell’agricoltura italiana passa anche da qui”, conclude Peritore.

