Solo il 9% delle aziende in regola con la trasparenza retributiva. Workday propone la sua IA

Workday ha annunciato una crescente adozione del suo Pay Transparency Analyzer sviluppato con Kainos, a seguito della scadenza di giugno 2026 per il recepimento dei requisiti della Direttiva UE sulla Trasparenza Retributiva nelle legislazioni nazionali degli Stati membri. Per prepararsi adeguatamente a questa normativa, le organizzazioni si stanno allontanando da sistemi legacy disconnessi e si rivolgono a Workday per consolidare i dati HR, colmare i divari retributivi e trasformare la trasparenza delle retribuzioni in un vantaggio strategico.
Il passaggio a una maggiore trasparenza retributiva sta ridefinendo il rapporto tra datori di lavoro e dipendenti, ma nonostante ciò la ricerca di Workday rivela un gap di preparazione significativo. Sebbene la scadenza di giugno 2026 per il recepimento della direttiva da parte degli Stati membri sia passata, solo il 14% delle organizzazioni a livello globale ha implementato completamente una strategia di trasparenza e i datori di lavoro europei sono ancora più indietro rispetto alla media globale, con appena il 9%.
In base alla nuova direttiva, le organizzazioni devono rendicontare gli stipendi base oltre a tutte le forme di retribuzione variabile, che possono includere bonus, straordinari, indennità e pensioni. Questo tipo di rendicontazione è complesso quando i dati retributivi si trovano in sistemi disconnessi. Il Pay Transparency Analyzer sviluppato con Kainos aggrega in modo sicuro i dati retributivi interni ed esterni, consentendo ai team HR di categorizzare i lavoratori, rilevare i divari retributivi e comunicare le retribuzioni in modo chiaro ai dipendenti.
Le imprese più lungimiranti riconoscono che l’equità retributiva non è solo un adempimento normativo, ma una necessità competitiva. Mentre il 50% delle organizzazioni a livello globale fatica a trattenere i migliori talenti, la ricerca Workday mostra che una retribuzione equa rimane il principale fattore di fidelizzazione per i dipendenti più longevi. Pratiche retributive trasparenti trasformano infatti la retribuzione da mera transazione a segnale di fiducia, dimostrando ai dipendenti che il loro lavoro è valorizzato equamente.
“La Direttiva UE sulla Trasparenza Retributiva rappresenta un momento decisivo che eleva l’equità retributiva da ostacolo normativo a motore fondamentale della fiducia dei dipendenti” ha dichiarato Angelique De Vries-Schipperijn, President EMEA di Workday. “Unificando i dati relativi alle persone e alle retribuzioni, e agendo sulle indicazioni e i suggerimenti offerti dall’AI, i nostri clienti acquisiscono un potente vantaggio strategico in un mercato dei talenti altamente competitivo. Siamo orgogliosi di collaborare con queste organizzazioni lungimiranti mentre sfruttano l’AI per colmare i divari retributivi, favorire la trasparenza e definire lo standard per un futuro del lavoro più equo.”
Fugro, leader globale nelle soluzioni di Geo-data, si sta preparando ad adottare il Pay Transparency Analyzer nell’ambito del suo più ampio impegno per pratiche retributive eque nelle sue operazioni europee. A Fugro si affiancano David Lloyd Clubs, il principale gruppo europeo di salute, fitness e benessere, e Kongsberg, leader mondiale nei sistemi ad alta tecnologia e nelle soluzioni marine, che hanno agito rapidamente per creare una piattaforma dati centralizzata per i dati relativi alle persone e alla retribuzione totale.
“Trattare la trasparenza retributiva come un semplice adempimento burocratico rischia di lasciare le aziende impreparate di fronte a un cambiamento fondamentale nelle aspettative della forza lavoro”, ha dichiarato Damien Taylor, CTO for Workday Products di Kainos. “Le organizzazioni che considerano questa direttiva come un’opportunità strategica per modernizzare le proprie pratiche retributive, piuttosto che come un mero esercizio di conformità, stanno costruendo un chiaro vantaggio competitivo.”

