All’Agentforce World Tour di Milano Salesforce presenta la piattaforma agentica Headless 360

Anche quest’anno Salesforce, in occasione dell’Agentforce World Tour, ha riunito imprese, clienti e partner al Centro Congressi Allianz MiCo di Milano per una giornata interamente dedicata alle nuove frontiere dell’AI agentica. Al centro del dibattito è emersa la questione su come le aziende italiane possano compiere il salto da una sperimentazione frammentata a una vera e propria adozione dell’intelligenza artificiale nei processi di business.
La risposta di Salesforce al divario agentico si chiama Headless 360, soluzione che permette a tutti gli agenti AI di accedere all’ecosistema Salesforce. Headless 360 è un’architettura che rende tutte le funzionalità della piattaforma accessibili in modo programmabile. L’obiettivo è permettere a sviluppatori e agenti di costruire, eseguire e distribuire esperienze su qualsiasi superficie, mantenendo accesso a dati, workflow e logiche di business. Tra le principali innovazioni ci sono nuovi strumenti MCP e capacità di coding per agenti, un livello di esperienza che consente interazioni ricche su canali come Slack o WhatsApp e strumenti di controllo per monitorare e regolare il comportamento degli agenti.
Per gli sviluppatori, l’approccio “headless” significa piena libertà, con oltre 60 tool MCP e più di 30 skill preconfigurate che permettono agli agenti di accedere direttamente alla piattaforma. Tecnologie come Agentforce Vibes 2.0 integrano modelli avanzati e consapevolezza del contesto aziendale, mentre il DevOps automatizzato riduce i tempi di sviluppo fino al 40%. È inoltre possibile creare interfacce personalizzate con React.
Un elemento chiave è il concetto di “conversation as interface”, secondo il quale il lavoro si svolge direttamente nelle conversazioni soprattutto in Slack, dove agenti e utenti collaborano attraverso componenti interattivi. Parallelamente, Salesforce introduce strumenti avanzati per testare, valutare e monitorare gli agenti, affrontando la loro natura probabilistica e garantendo affidabilità nel tempo.
Il valore della piattaforma risiede nell’integrazione di quattro livelli: dati (Data 360), workflow (Customer 360), agenti (Agentforce) e interazione (Slack). Questo ecosistema fornisce contesto, regole e sicurezza già pronti, evitando di ricostruirli da zero. Inoltre, con AgentExchange e un fondo da 50 milioni di dollari, Salesforce punta a espandere l’ecosistema di strumenti e partner, accelerando l’adozione di agenti AI su larga scala.
Tra le realtà che hanno già intrapreso questo percorso c’è UniCredit, che ha mostrato come, anche in un settore regolato dove governance dei dati e conformità normativa sono vincoli non negoziabili, sia possibile trasformarsi in una banca agentica, con agenti AI che ridisegnano la relazione con milioni di clienti.
Anche Trenitalia, primo operatore ferroviario italiano con 500 milioni di passeggeri l’anno e tra i principali in Europa, ha illustrato come la tecnologia Salesforce stia guidando la propria evoluzione in un mercato in profondo cambiamento. Con agenti autonomi Agentforce a supporto delle funzioni di sales e customer service, Trenitalia ha mostrato come la trasformazione digitale possa potenziare le persone senza sostituirle.

