AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) ha adottato le Linee Guida sull’accessibilità dei servizi previste dal decreto legislativo n. 82/2022, che recepisce la Direttiva (UE) 2019/882 conosciuta come European Accessibility Act (EAA). Le Linee Guida, che si basano su standard tecnici già riconosciuti a livello internazionale cine il WCAG 2.1 (Web Content Accessibility Guidelines) per i contenuti web, forniscono indicazioni operative concrete agli operatori economici (aziende private, banche, fornitori di servizi digitali) per adottare i requisiti di accessibilità richiesti dalla legge.

 In termini pratici, richiedono che:

  • I siti e le app siano percepibili, utilizzabili, comprensibili e robusti per tutti gli utenti, inclusi chi usa tecnologie assistive come screen reader
  • I servizi bancari online, gli e-commerce e i sistemi di biglietteria garantiscano percorsi di acquisto e navigazione accessibili

  • I terminali fisici (ATM, chioschi self-service) abbiano interfacce utilizzabili anche da persone con limitazioni sensoriali o motorie

  • Gli e-book e i documenti digitali rispettino formati compatibili con strumenti di lettura assistiva

Con questo provvedimento, AgID conferma quindi il proprio impegno nel promuovere politiche e strumenti volti a rendere l’accessibilità un fattore abilitante di inclusione e innovazione, in un’ottica di collaborazione interistituzionale e di dialogo con gli stakeholder coinvolti. Le disposizioni riguardano tutti i soggetti che rientrano nell’ambito di applicazione del decreto, tra cui fornitori di servizi di comunicazione elettronica, servizi che forniscono accesso a media audiovisivi, servizi di trasporto passeggeri, servizi di commercio elettronico, servizi bancari, libri elettronici e software dedicati.

Per l’adozione delle Linee Guida, AgID ha seguito il procedimento previsto dall’articolo 71 del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), sottoponendo il documento a consultazione pubblica e acquisendo, sulla versione aggiornata, il parere della Conferenza Unificata e del Garante per la protezione dei dati personali. Il testo è stato inoltre trasmesso all’Autorità di Regolazione dei Trasporti e all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per gli aspetti di rispettiva competenza.

agid decreto

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Prosegue, intanto, l’attività dei tavoli tecnici congiunti istituiti da AgID con gli operatori dei settori interessati (editoria, trasporti, media audiovisivi e servizi bancari) con lo scopo di:

  • Raccogliere e analizzare criticità e opportunità connesse all’attuazione degli obblighi di accessibilità
  • Favorire l’allineamento interpretativo delle disposizioni
  • Contribuire alla definizione di contenuti informativi utili alla pubblicazione di FAQ sul sito istituzionale
  • Avviare, nel prosieguo, eventuali azioni congiunte di monitoraggio sull’efficacia delle misure adottate

Sul sito istituzionale è inoltre disponibile una piattaforma dedicata per consentire agli utenti di segnalare eventuali non conformità ai requisiti di accessibilità previsti dal decreto legislativo n. 82/2022. La piattaforma è stata progettata per evolvere in un punto di contatto diretto tra le aziende e l’Agenzia rispetto agli adempimenti previsti dal decreto legislativo 82/2022. Attraverso questo strumento, infatti, gli operatori potranno segnalare ad AgID eventuali non conformità dei servizi e comunicare le misure adottate per la loro risoluzione.

Per voce dell’Executive Vice President Edoardo Arnello, Accessiway, realtà europea che supporta le imprese nel percorso di conformità all’European Accessibility Act, ha dichiarato: “Con la pubblicazione delle nuove Linee Guida operative da parte di AgID, l’Italia segna un punto di svolta decisivo nell’attuazione dell’European Accessibility Act. L’attivazione della piattaforma per le segnalazioni rappresenta inoltre un cambiamento di paradigma fondamentale. Per la prima volta, il consumatore avrà infatti il potere di segnalare un disservizio digitale con estrema semplicità, innescando un confronto diretto tra l’Agenzia per l’Italia Digitale e l’azienda che potrebbe essere chiamata a rispondere dell’inadempienza. Questo criterio trasformerà l’accessibilità da una mera voce di compliance a un elemento critico della reputazione, della competitività e della continuità del business di molte aziende.” 

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