L’editor di WordPress ha un assistente AI integrato per creare testi, titoli e immagini

C’è un pattern ricorrente nel modo in cui l’intelligenza artificiale viene integrata negli strumenti di produttività: si aggiunge una chat laterale, si chiede all’utente di descrivere quello che vuole e si ottiene un output da copiare e incollare nel posto giusto. Funziona, ma introduce una frizione che spezza il flusso di lavoro proprio nel momento in cui l’AI dovrebbe accelerarlo.
WordPress ha scelto un approccio diverso con il suo nuovo AI Assistant, progettato per operare direttamente all’interno dell’ambiente in cui l’utente già lavora, senza passaggi intermedi e senza richiedere competenze tecniche aggiuntive.
L’assistente, che affianca l’AI Website Builder, diventa disponibile in tre aree distinte della piattaforma, ciascuna con una logica propria. Nell’editor, l’AI affianca l’utente nelle decisioni di struttura e contenuto, permettendo di modificare in tempo reale layout, colori, tipografie e sezioni semplicemente descrivendo il risultato desiderato. Si può chiedere di aggiungere una sezione testimoniali, di creare una nuova pagina di contatti, di riscrivere un paragrafo con un tono più autorevole o di tradurre un blocco in un’altra lingua. L’assistente comprende il contesto del sito (struttura, contenuti esistenti, stile visivo) e agisce di conseguenza.
La seconda area di integrazione è la Media Library, dove l’AI consente di generare immagini ex novo o di modificare quelle già caricate. È possibile specificare stile, proporzioni e soggetto, oppure intervenire su immagini esistenti con istruzioni in linguaggio naturale per sostituire un elemento, cambiare la palette cromatica o convertire in bianco e nero. La funzionalità si basa su Nano Banana di Google ed è già inclusa nei piani Business e Commerce senza costi aggiuntivi, eliminando la necessità di ricorrere a strumenti esterni per la produzione di asset visivi coerenti con l’identità del sito.
La terza integrazione sfrutta le note dei blocchi, una funzione collaborativa introdotta con WordPress 6.9 che permette ai team di comunicare direttamente all’interno dell’editor. L’AI Assistant si innesta in questo flusso rispondendo alle menzioni con suggerimenti contestuali, verifica dell’accuratezza di un’affermazione, proposte di titoli alternativi ed esempi da aggiungere a un paragrafo argomentativo.
L’attivazione di AI Assistant richiede pochi passaggi nelle impostazioni del sito. Va però segnalato che l’assistente funziona in modo ottimale con i temi a blocchi, mentre chi utilizza temi classici potrà accedere solo alla funzionalità di generazione e modifica delle immagini nella Media Library, con le capacità di editing dell’editor che rimarranno invece inaccessibili. Non è una limitazione marginale per chi ha siti costruiti su temi tradizionali e vale la pena considerarla prima di aspettarsi un’esperienza completa.
Quello che distingue questo lancio da molti altri nel settore è la scelta di trattare l’AI come un livello di intelligenza che attraversa orizzontalmente l’intera esperienza di costruzione del sito. Una differenza di filosofia progettuale che privilegia la continuità del flusso di lavoro rispetto alla spettacolarità delle funzioni isolate. Per chi costruisce e gestisce siti su WordPress.com, significa avere un interlocutore disponibile in ogni fase del processo (dalla prima bozza di contenuto alla decisione finale sul layout) senza dover mai uscire dall’ambiente in cui si sta già lavorando.
Le nuove funzionalità IA sono disponibili per siti con piani Business e Commerce e siti creati con AI Website Builder su qualsiasi piano a pagamento.

