Palo Alto completa l’acquisizione di CyberArk e si quota anche a Tel Aviv

Palo Alto Networks ha annunciato il completamento dell’acquisizione di CyberArk, spingendo con decisione sulla propria visione di “platformization” e mettendo l’Identity Security sullo stesso piano di rete e security operations. Oggi l’identità è infatti considerato da Palo Alto Networks il perimetro più critico, spesso più esposto delle infrastrutture.
Nel modello IT contemporaneo, la superficie d’attacco si è spostata dove avvengono le autorizzazioni. Cloud, automazione e AI hanno infatti moltiplicato gli account con privilegi elevati, rendendo l’abuso di credenziali una delle traiettorie più ricorrenti nelle violazioni. Il dato più indicativo è lo squilibrio tra identità macchina e identità umane, con le prime che superano le seconde di oltre 80 a 1. A questo si aggiunge il fatto che molte aziende continuano a gestire privilegi e policy con modelli ereditati, permissivi e costruiti quando l’ecosistema era più statico.
L’integrazione della CyberArk Identity Security Platform permette a Palo Alto Networks di estendere il controllo dei privilegi oltre la tradizionale cerchia degli amministratori, includendo identità umane, workload, processi automatizzati e agenti AI. L’obiettivo operativo è ridurre privilegi permanenti, limitare il movimento laterale e comprimere i tempi di risposta agli incidenti. La protezione degli accessi privilegiati diventa in questo modo un fattore di resilienza, visto che impedire l’escalation è spesso più determinante che bloccare il primo ingresso.
CyberArk continuerà comunque a esistere come piattaforma autonoma, scelta importante per non destabilizzare i clienti già in produzione. Parallelamente, le funzionalità verranno progressivamente assorbite nell’ecosistema Palo Alto Networks, con una roadmap accelerata orientata a efficienza operativa e riduzione dei “silos” di identità, soprattutto in ambienti cloud ibridi.
Accanto alla parte tecnologica, l’operazione si estende al posizionamento globale. Palo Alto Networks ha infatti annunciato l’intenzione di una quotazione secondaria alla Borsa di Tel Aviv, adottando il ticker “CYBR” sulla TASE come omaggio al brand CyberArk e come rafforzamento della presenza in Israele, hub strategico della cybersecurity e centro di R&S già cruciale per l’azienda. Sul piano della transazione, gli azionisti CyberArk riceveranno 45 dollari in contanti e 2,2005 azioni Palo Alto Networks per ciascuna azione ordinaria.
(Immagine in apertura: Shutterstock)

