Jabra presenta nuove soluzioni per sale riunioni e le cuffie “cross over” Evolve

Con la nuova serie di cuffie Evolve3 e l’ampliamento del portafoglio PanaCast per le sale riunioni, Jabra prova a dare una risposta organica a una trasformazione nel modo di comunicare. Il lavoro ibrido ha reso evidente il paradosso per cui, mentre le piattaforme digitali si sono raffinate, la qualità dell’esperienza audio e video resta uno dei principali fattori di frizione. Jabra parte da qui, ripensando sia il dispositivo personale, sia l’infrastruttura condivisa, con un approccio che mette al centro l’intelligenza artificiale, il comfort e una maggiore naturalezza nelle interazioni.
La serie Jabra Evolve3 rappresenta l’evoluzione più evidente di questa strategia. Disponibili a marzo rispettivamente a 569 e 399 euro, le nuove cuffie wireless Evolve3 85 over-ear e le Evolve3 75 on-ear abbandonano definitivamente l’archetto microfonico, simbolo storico delle cuffie professionali, per adottare un design più pulito e adatto a un utilizzo che non si ferma alla scrivania. È una scelta che intercetta un’esigenza concreta dei lavoratori digitali, sempre più inclini a usare lo stesso dispositivo tra riunioni, lavoro concentrato e vita quotidiana, senza dover cambiare accessorio o accettare compromessi estetici.
Dal punto di vista tecnico, la scommessa è tutt’altro che banale. Eliminare il microfono visibile significa affidarsi a sistemi di elaborazione avanzati ed è qui che entra in gioco Jabra ClearVoice. La combinazione di algoritmi multi-microfono e reti neurali profonde, sviluppata sfruttando l’esperienza di GN Hearing, lavora per isolare la voce dell’utente dal rumore ambientale in tempo reale. L’idea di fondo è replicare il comportamento del cervello umano in un ambiente affollato, distinguendo ciò che conta da ciò che disturba, e il risultato promesso è una chiarezza vocale che, secondo Jabra, supera persino quella delle precedenti Evolve2 dotate di archetto.
La cancellazione attiva del rumore adattiva segue la stessa logica, restando attiva anche durante le conversazioni e adattandosi sia all’ambiente sia alla vestibilità. Un aspetto distintivo delle Evolve3 è la predisposizione all’interazione vocale con l’intelligenza artificiale. Il sistema, addestrato su decine di milioni di frasi reali, è pensato per funzionare in mobilità e in assenza di schermi, consentendo di impartire comandi, dettare testi o interagire con assistenti AI in modo rapido e naturale. Jabra insiste molto su questo punto perché l’input vocale, quando affidabile, diventa uno strumento di produttività più rapido della digitazione, soprattutto in scenari dinamici.
Accanto all’esperienza individuale, Jabra rafforza anche la propria proposta per le sale riunioni con i nuovi PanaCast Room Kits. Qui il focus si sposta dalla persona allo spazio, ma l’obiettivo resta sempre quello di rendere la comunicazione più equa e naturale. Le configurazioni modulari, basate su una, tre o cinque telecamere, permettono di adattare la soluzione a sale di dimensioni diverse mantenendo coerenza nell’esperienza. Al centro del sistema c’è la nuova PanaCast 55 VBS da 3499 euro, una video bar Android che integra video panoramico a 180 gradi, inquadratura intelligente e supporto nativo per configurazioni multi-camera.
Il nuovo PanaCast SpeakerMic (549 euro) estende la copertura audio in modo uniforme, mentre il sistema Jabra Cams, basato sulla tecnologia Huddly Crew, utilizza l’intelligenza artificiale per seguire chi parla e valorizzare le dinamiche di gruppo. L’effetto complessivo è quello di una regia automatica che cerca di restituire, anche a distanza, la fluidità di una conversazione in presenza.
Un altro elemento centrale è la semplificazione. I Room Kits sono infatti progettati per ridurre la complessità di installazione e gestione, con un approccio plug-and-play che limita la necessità di configurazioni avanzate e interventi continui da parte dei team IT. La gestione centralizzata, il supporto alle principali piattaforme di Unified Communications e l’integrazione con l’ecosistema Microsoft rafforzano l’idea di una soluzione pensata per essere scalabile e duratura.


