OpenAI ha annunciato due significative novità legate sia alla ricerca scientifica, sia al panorama delle PMI. Nel primo caso, l’azienda di Sam Altman propone Prism, uno spazio di lavoro gratuito e nativo costruito attorno a GPT-5.2 e sviluppato per accompagnare l’intero ciclo della scrittura scientifica. Prism si presenta come un ambiente in cui il processo stesso prende forma, con testo, equazioni, citazioni e struttura del documento che convivono in un’unica area condivisa e con l’AI che opera dall’interno.

Alla base di Prism c’è l’evoluzione della piattaforma Crixet, un ambiente LaTeX cloud già orientato alla collaborazione. Su questa infrastruttura matura è stata innestata l’intelligenza artificiale, in modo da renderla parte integrante del flusso di lavoro. Il risultato, secondo OpenAI, è un contesto in cui è possibile discutere idee, verificare passaggi matematici, rivedere un’intera sezione o integrare nuova letteratura senza uscire dal documento.

Un aspetto centrale è la collaborazione. Prism è infatti pensato per gruppi di ricerca distribuiti, senza limiti di collaboratori e senza la complessità delle installazioni locali. Le modifiche sono immediate, i commenti condivisi e le revisioni tracciabili. Ciò riduce drasticamente il tempo speso nella gestione dei file e delle versioni, spostando l’attenzione sulla sostanza scientifica.

La scelta di rendere Prism gratuito segna un passaggio altrettanto significativo. Abbassare le barriere di accesso agli strumenti avanzati significa infatti ampliare la platea di chi può partecipare attivamente alla ricerca, indipendentemente dall’istituzione o dalla fase di carriera. In un momento in cui l’AI sta ridefinendo il modo di produrre conoscenza, Prism rappresenta per OpenAI un primo tentativo concreto di riallineare strumenti e ambizioni della scienza contemporanea.

OpenAI in aiuto delle PMI europee

Il secondo annuncio di OpenAI, qui in partnership con Booking.com, riguarda SME AI Accelerator, un’iniziativa su scala europea pensata per aiutare le piccole e medie imprese di tutti i settori ad adottare l’IA e a utilizzarla in modo concreto nelle attività quotidiane.

SME AI Accelerator si propone di supportare oltre 20.000 PMI nel corso del prossimo anno attraverso percorsi formativi gratuiti, pratici e operativi, focalizzati sulle applicazioni reali dell’IA. Il programma è aperto a imprenditori e team di piccole imprese di qualsiasi settore, inclusi coloro che non hanno competenze tecniche, e mira a mostrare come gli strumenti di IA possano migliorare produttività, efficienza e competitività.

AI Act RAISE

Il programma sarà attivo in sei Paesi (Francia, Germania, Italia, Polonia, Irlanda e Regno Unito) e verrà erogato tramite una combinazione di workshop in presenza e sessioni di formazione online ospitate su OpenAI Academy. La partecipazione è completamente gratuita e includerà attività di aggiornamento delle competenze, indicazioni pratiche e supporto pensato per rispondere alle esigenze operative quotidiane delle imprese.

L’annuncio di OpenAI avviene in uno scenario in cui le PMI rappresentano il 99% del tessuto imprenditoriale europeo, ma in cui l’adozione dell’intelligenza artificiale rimane disomogenea. Mentre le grandi aziende europee la stanno già integrando nei flussi di lavoro quotidiani ottenendo benefici in termini di produttività, molte piccole imprese incontrano ancora ostacoli significativi.

Nel 2025, secondo dati Eurostat, l’adozione dell’IA tra le piccole imprese si attestava al 17% contro il 55% delle grandi aziende. SME AI Accelerator vuole contribuire a colmare proprio questo divario di competenze, evidenziato anche da nuovi dati OpenAI che mostrano una crescente distanza tra le capacità dei sistemi di AI più avanzati e il loro utilizzo effettivo nella pratica.