Sophos ha ampliato il proprio portafoglio di soluzioni con Sophos Workspace Protection. suite di sicurezza nata per aiutare le aziende a proteggere il lavoro ibrido e gestire l’utilizzo delle tecnologie emergenti come l’IA generativa. Basata sul Sophos Protected Browser realizzato con la tecnologia Island, la nuova soluzione permette di proteggere applicazioni, dati, utenti e ospiti ovunque si lavori, offrendo un approccio unificato alla protezione del workspace moderno.

Gli approcci tradizionali alla protezione del lavoro ibrido, come il deployment di molteplici soluzioni SASE e SSE in cloud, richiedono spesso infrastrutture significative, competenze specializzate e un continuo lavoro operativo di implementazione e gestione. Questi modelli possono far aumentare costi e complessità, lasciando al tempo stesso carenze in termini di visibilità e controllo nei contesti in cui si svolge il lavoro moderno.

Sophos Workspace Protection segue invece un approccio differente, puntando a proteggere l’ambiente di lavoro in modo diretto senza bisogno di dirottare il traffico attraverso un’infrastruttura centralizzata. Un accorgimento che riduce il carico e i costi operativi mentre utenti, applicazioni, uso di Internet e dati risultano protetti ovunque si lavori.

Al centro di Sophos Workspace Protection si trova il già citato Sophos Protected Browser, che fornisce alle aziende visibilità e controllo a livello dell’ambiente di lavoro aiutando a proteggere i dati sensibili, gestire l’accesso alle applicazioni e far rispettare le policy direttamente all’interno del browser. Disponibile a partire da febbraio 2026, Sophos Workspace Protection viene fornito sotto forma di set flessibile di componenti integrati che possono essere implementati insieme o individualmente sulla base dei requisiti operativi e di sicurezza di ciascuna azienda. La suite è composta da:

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  • Sophos Protected Browser: browser di livello enterprise sicuro e basato su Chromium che implementa controlli sull’uso di applicazioni, sulla gestione dei dati locali e sui filtri per il web
  • Sophos ZTNA: un componente Zero Trust Network Access (ZTNA) che fornisce accesso protetto alle applicazioni private consentendo la connessione solo agli utenti autorizzati e ai dispositivi conformi, mantenendo le applicazioni nascoste da internet
  • Sophos DNS Protection: un servizio per la sicurezza DNS erogato da cloud che le aziende possono attivare su singoli endpoint Windows nell’ambito di Workspace Protection. Questo componente aggiunge uno strato di protezione web e anti-phishing bloccando i domini pericolosi o indesiderati
  • Email Monitoring System: un add-on per la sicurezza della posta elettronica che affianca i servizi email di Google o Microsoft monitorando il traffico della posta con rilevamenti aggiuntivi di messaggi indesiderati o pericolosi compresi quelli legati al phishing

 

“Sophos protegge da tempo chi lavora da remoto e in modalità ibrida attraverso soluzioni per la sicurezza di reti ed endpoint, ma l’ambiente lavorativo odierno impone una più rigida governance di applicazioni e dati” ha sottolineato Joe Levy, CEO di Sophos. “Molte soluzioni SASE e SSE aggiungono complessità e appesantimento operativo lasciando comunque varchi aperti in termini di visibilità e controllo. Combinando la tecnologia browser enterprise di Island con le capacità di sicurezza di Sophos e con la piattaforma Sophos Central, aiutiamo le aziende a gestire l’utilizzo dell’IA, proteggere i dati critici e tenere al sicuro la forza lavoro ibrida con una soluzione più facile da implementare e amministrare”.