Osservatorio MECSPE: nel manifatturiero, la cybersecurity è una leva strategica, non solo un costo IT

Nel manifatturiero italiano, la sicurezza informatica ha smesso di essere un elemento accessorio dei sistemi IT per assumere un ruolo strutturale nelle strategie di sviluppo industriale. La progressiva digitalizzazione delle fabbriche, l’interconnessione dei processi produttivi e l’uso sempre più intensivo dei dati stanno ridefinendo le priorità tecnologiche delle imprese, collocando la cybersecurity al centro delle scelte di investimento. Oggi la protezione dei sistemi digitali appresenta una condizione necessaria per sostenere l’innovazione, l’automazione avanzata e l’adozione su larga scala dell’intelligenza artificiale.
I dati dell’Osservatorio MECSPE, elaborato da Nomisma, restituiscono con chiarezza questa trasformazione. La sicurezza informatica è infatti indicata come la principale tecnologia emergente capace di incidere sull’evoluzione del settore manifatturiero, con due aziende su cinque che dichiarano di aver già implementato soluzioni dedicate o di prevederne l’introduzione nel breve periodo. Un segnale di maturazione culturale che riflette la crescente consapevolezza dei rischi associati a un ambiente produttivo sempre più connesso e digitalizzato.
La cybersecurity si inserisce in un contesto di investimenti che continua a vedere automazione, robotica e digitalizzazione dei processi come assi portanti della competitività industriale. Tuttavia, proprio l’espansione di queste tecnologie rende la sicurezza un fattore imprescindibile.
La fabbrica interconnessa, basata su sistemi cyber-fisici, piattaforme digitali e flussi continui di dati, amplia in modo significativo la superficie di attacco e impone un approccio alla protezione che sia integrato fin dalla progettazione dei processi. Nei comparti a più alta intensità tecnologica, come elettronica ed elettrotecnica, la cybersecurity è già percepita come una delle direttrici strategiche principali, al pari della digitalizzazione e dell’automazione avanzata.
L’analisi per ambito produttivo rafforza ulteriormente questa evidenza. Dall’automazione industriale alla meccatronica, dalla manifattura additiva alla lavorazione dei metalli e delle materie plastiche, la sicurezza informatica emerge come una priorità trasversale. La protezione delle reti industriali, dei sistemi di controllo e dei dati di produzione diventa parte integrante dell’evoluzione tecnologica dell’intero ecosistema manifatturiero, indipendentemente dalla dimensione aziendale o dal settore di appartenenza.
Accanto agli investimenti in tecnologia, il tema delle competenze assume un peso crescente. Quasi un’impresa su tre individua la cybersecurity industriale tra le competenze digitali prioritarie da sviluppare nei prossimi anni, insieme a intelligenza artificiale, robotica e analisi dei Big Data. Questo dato evidenzia come la sicurezza non possa essere demandata esclusivamente a soluzioni tecnologiche, ma richieda figure professionali in grado di governare la complessità dei sistemi digitali e di integrare la protezione all’interno dei processi produttivi e organizzativi.
La centralità della cybersecurity si lega in modo diretto al concetto di resilienza industriale. In uno scenario segnato da tensioni geopolitiche, fragilità delle catene di fornitura e incremento degli attacchi informatici, la capacità di proteggere dati, impianti e know-how diventa una leva competitiva. Garantire continuità operativa e affidabilità delle filiere digitali significa infatti tutelare il valore industriale nel lungo periodo.
Come sottolineato dai rappresentanti di MECSPE e del Centro di Competenza Meditech, l’intelligenza artificiale può esprimere il suo potenziale nel manifatturiero solo all’interno di un quadro di sicurezza solido e strategico. Senza fiducia nella protezione dei dati e dei sistemi, le imprese tendono a rallentare l’adozione dell’AI nei processi core e a limitare l’integrazione digitale lungo le filiere. La cybersecurity diventa quindi un fattore abilitante della trasformazione soprattutto per le PMI, chiamate a superare un approccio puramente reattivo per costruire una visione integrata in cui sicurezza, innovazione e competitività evolvono in modo coerente.

