La partecipazione italiana al CES 2026 di Las Vegas prova a tenere insieme sia la solidità di una tradizione industriale e scientifica radicata, sia la spinta verso una visione tecnologica capace di competere sui mercati globali. Guidata dall’ICE–Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, la delegazione che approda al CES di quest’anno riunisce 51 startup selezionate e oltre 60 organizzazioni tra centri di ricerca, acceleratori, cluster regionali e attori istituzionali provenienti da 13 regioni.

Il Padiglione Italia è stato allestito nel cuore dell’Eureka Park, l’area del CES tradizionalmente dedicata alle startup e agli ecosistemi nazionali dell’innovazione. Elemento centrale della presenza italiana è l’Arena Italia, concepita come vero e proprio hub operativo della missione. In questo spazio si alternano panel tematici, dibattiti e sessioni di pitching che mettono in dialogo founder, centri di eccellenza e interlocutori internazionali, con l’obiettivo di creare un flusso continuo di confronto su temi chiave come deep tech, intelligenza artificiale applicata, transizione energetica, manifattura avanzata e leadership femminile.

Le tecnologie portate a Las Vegas dalle startup italiane coprono un perimetro molto ampio. Nell’ambito dell’energia, emergono ad esempio soluzioni orientate a una gestione più distribuita ed efficiente delle risorse, che spaziano dalle community energetiche a sistemi di ricarica wireless laser. Accanto a queste, trovano spazio tecnologie dedicate al monitoraggio di infrastrutture critiche e territori a rischio, con piattaforme che combinano sensori avanzati e analisi dei dati per la prevenzione di frane, l’ottimizzazione dell’irrigazione e la tutela ambientale.

Il futuro del lavoro è interpretato attraverso strumenti che integrano intelligenza artificiale, blockchain e cloud computing, con applicazioni che vanno dall’orientamento professionale alla certificazione delle filiere e dei documenti, fino all’autenticazione dei contenuti digitali. Si tratta di soluzioni che intercettano esigenze concrete di imprese e lavoratori, in un contesto segnato da automazione crescente e ridefinizione delle competenze.

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Particolarmente ricca è anche la proposta nel campo della sicurezza e della salute, dove l’innovazione italiana si declina in dispositivi indossabili e sistemi intelligenti pensati per la prevenzione e il supporto. Airbag wearable per ridurre i danni da caduta, esoscheletri per la movimentazione dei carichi o la riabilitazione, wearable per il monitoraggio dello stato psicologico e piattaforme di navigazione sanitaria basate su AI delineano uno scenario in cui tecnologia e benessere convergono. A questi si affiancano soluzioni per la sicurezza stradale e sportiva, come sensori per la sonnolenza alla guida o dispositivi aptici, insieme ad applicazioni AI per la finanza personale, lo sport professionistico e la realtà virtuale.

Sul fronte industriale e creativo, il Padiglione Italia ospita tecnologie che spaziano dalla smart factory al marketing digitale. Piattaforme per creator, strumenti text-to-audio e soluzioni per l’automazione industriale avanzata raccontano un Paese che sperimenta nuovi linguaggi e modelli produttivi tra sensori evoluti, moduli plug-and-play per il risparmio energetico e bracci robotici ad alta precisione, con i quali l’Italia prova a posizionarsi come hub competitivo per l’AI applicata e l’automazione capace di dialogare con i grandi trend globali dell’industria 4.0 e 5.0.

Il programma dell’Arena Italia vede in prima linea progetti come AIDA del Politecnico di Milano (con una Fiat 500e a guida autonoma dotata di robo-driver sviluppato in ambito accademico), sessioni tematiche su energia, mobilità smart, futuro del lavoro, smart city, manifatturiero, salute, lifestyle, sport e intrattenimento, fino a marketing e media. I panel dedicati all’IA nell’entertainment, al futuro del retail dell’elettronica di consumo e alla trasformazione della ricerca scientifica in imprese deep tech rafforzano il dialogo tra innovazione tecnologica e modelli di business.

La chiusura del 9 gennaio sarà affidata all’Italian Startup Carousel, un format che offre una panoramica compatta dell’innovazione italiana presente al CES, mettendo in sequenza le 51 startup del Padiglione Italia. Si tratta di un momento di sintesi che restituisce la varietà geografica e tecnologica dell’ecosistema nazionale, con una rappresentanza che va dal Lazio e dalla Lombardia fino al Veneto, alla Puglia, al Sud e alle regioni del Nord e Centro. La partecipazione istituzionale del Friuli Venezia Giulia, riconosciuto come “Strong Innovator” dalla Commissione Europea, rafforza ulteriormente il messaggio di un sistema Paese che punta a giocare un ruolo attivo e credibile nei mercati globali dell’innovazione.