L’edizione 2025 del Workday Rising EMEA andata in scena nei giorni scorsi a Barcellona è stata una dichiarazione d’intenti geopolitica e tecnologica. In un momento storico in cui le aziende europee si trovano strette tra la necessità imperativa di adottare l’IA per rimanere competitive e l’obbligo stringente di navigare uno dei panorami normativi più complessi al mondo (GDPR e AI Act), Workday punta a posizionarsi come il ponte infrastrutturale tra queste due esigenze.

L’evento ha evidenziato come la tecnologia enterprise non sia più un semplice supporto al back-office, ma il motore stesso della resilienza aziendale, con una strategia che punta a risolvere il “dilemma europeo” innovando senza però compromettere la sovranità dei dati.

La novità tecnicamente e politicamente più rilevante è senza dubbio il lancio del Workday EU Sovereign Cloud. Per anni, le grandi organizzazioni europee, specialmente nel settore pubblico, finanziario e sanitario, hanno esitato nell’adozione massiva del cloud pubblico per timori legati alla residenza dei dati e all’ingerenza di giurisdizioni extra-UE.

Workday risponde con un’architettura che garantisce sia la residenza fisica dei dati all’interno dei confini dell’Unione, sia il controllo operativo e il supporto gestito interamente nell’UE. Ciò consente di sbloccare l’accesso alle funzionalità avanzate di IA generativa anche per i settori altamente regolamentati, che finora erano rimasti ai margini della rivoluzione IA per timori di data leakage. Non si tratta solo di storage, ma di permettere ai modelli IA di “ragionare” sui dati senza che questi lascino mai il perimetro di sicurezza europeo.

Visto poi che la tecnologia è nulla senza il talento che la sviluppa, Workday ha annunciato il nuovo Centro di Eccellenza IA a Dublino sostenuto da un investimento di 175 milioni di euro, grazie al quale l’Europa non sarà solo un mercato di sbocco, ma anche un hub di ricerca e sviluppo primario.

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Questa mossa, unita all’espansione operativa a Varsavia e all’apertura di un headquarter regionale a Dubai, disegna una mappa strategica precisa. Con oltre 4.000 dipendenti e 2.300 clienti attivi nell’area, Workday sta infatti costruendo una “supply chain delle competenze” locale, capace di adattare la tecnologia globale alle sfumature culturali e normative dei singoli mercati EMEA.

Democratizzare l’enterprise: Workday GO e il mid-market

L’economia europea si regge sulla spina dorsale delle medie imprese (il cosiddetto Mittelstand tedesco o le PMI italiane strutturate). Storicamente, le piattaforme enterprise di alto livello erano appannaggio delle grandi multinazionali a causa della complessità implementativa.

Con l’espansione di Workday GO, l’azienda abbatte questa barriera d’ingresso. L’offerta, ora calibrata per il mid-market, porta in dote sistemi di gestione payroll globali e intelligenza artificiale integrata. L’obiettivo è permettere a un’azienda di medie dimensioni di scalare internazionalmente con la stessa agilità amministrativa di una Fortune 500, eliminando i silos di dati che tipicamente frenano la crescita in questa fascia di mercato.

Sul fronte puramente tecnologico, l’annuncio più impattante riguarda l’evoluzione dell’ecosistema verso un modello “aperto” e “agentico”. In questa ottica, la partnership con Google BigQuery elimina la necessità di spostare fisicamente i dati per analizzarli. Grazie all’accesso “zero-copy”, le aziende possono interrogare enormi dataset HR e finanziari direttamente nel cloud di Google, accelerando l’addestramento di modelli predittivi senza latenza e senza rischi di sicurezza legati alla duplicazione dei dati.

L’acquisizione della piattaforma di integrazione Pipedream è inoltre la chiave di volta per il futuro. Pipedream è il tessuto connettivo per gli agenti IA e, con oltre 3.000 connettori predefiniti, Workday acquisisce la capacità di far “agire” la propria IA su sistemi terzi. Non si tratta più solo di un’intelligenza artificiale che fornisce insight, ma di un sistema capace di eseguire flussi di lavoro complessi e trasversali in autonomia supervisionata.

Questa mossa trasforma Workday da semplice repository di dati a sistema nervoso centrale dell’azione aziendale, dove i dati finanziari e HR diventano il carburante per automazioni intelligenti che attraversano l’intero stack tecnologico dell’azienda.