Google Cloud ha annunciato ufficialmente l’apertura della seconda region in Italia, a Torino, peraltro già ampiamente anticipata nove mesi fa quando era stata inaugurata la prima region a Milano.

La nuova region di Torino conta tre zone cloud e offre vari servizi, compresi servizi standard come Compute Engine, Google Kubernetes Engine, Cloud Storage, Persistent Disk, CloudSQL e Cloud Identity. I clienti, spiega una nota di Google, potranno inoltre beneficiare di funzionalità critiche come i controlli sulla data residency, la crittografia predefinita, le policy organizzative e i controlli dei servizi VPC.

I ruoli di TIM e Intesa Sanpaolo

Le cloud region italiane di Google Cloud secondo uno studio indipendente dell’Università di Torino – presentato lo scorso giugno e scaricabile qui – possono generare in Piemonte e Lombardia fino a 3,3 miliardi di euro di impatti economici, e fino a 65mila posti di lavoro, entro il 2025.

Sono realizzate in collaborazione con Telecom Italia, che ospiterà le macchine Google nei data center di TIM/Noovle e fornirà servizi di facility management e di sicurezza accessori. E vedono come terzo grande protagonista Intesa Sanpaolo, che trasferirà una parte importante dei suoi sistemi informativi appunto nel cloud di Google.

“Con l’attivazione della region Google Cloud di Torino, dopo quella di Milano, si completa il percorso che consentirà a Intesa Sanpaolo di cogliere appieno le potenzialità della tecnologia cloud e accelerare ulteriormente il percorso di digitalizzazione dei propri servizi”, dichiara nel comunicato Enrico Bagnasco, Executive Director Sistemi Informativi di Intesa Sanpaolo.

“Un hyperscaler cloud come Google con due region sul territorio nazionale agevolerà tutte le imprese italiane e la Pubblica Amministrazione nell’accesso al cloud fornendo maggiore sicurezza e semplificando la business continuity e la protezione dei dati. In parallelo, le iniziative di Opening Future favoriranno nei territori la diffusione delle competenze digitali in scuole, pmi e start-up e la crescita sostenibile, con benefici occupazionali e ricadute sociali ed economiche”.

Il mercato per i partner tecnologici

Anche un crescente ecosistema di partner tecnologici beneficerà delle nuove region di Google Cloud in Italia, continua la nota. Secondo un altro studio indipendente, stavolta degli Osservatori Digital Innovation e del gruppo Energy & Strategy del Politecnico di Milano, grazie alle Google Cloud region di Milano e Torino, i progetti lungo la supply chain genereranno un nuovo mercato per i partner – Googler cita in particolare Accenture, Bip, Capgemini, Deloitte, Huware, Injenia, NTT DATA, Reply e SAP – stimato in circa 1,9 miliardi di euro nel triennio 2023-2025.

“La nostra partnership con Google Cloud è importante per il processo di digitalizzazione di aziende, Pubblica Amministrazione e cittadini. Le due region rappresentano un importante risultato per questa collaborazione e sono un asset distintivo che permette di offrire bassa latenza, connettività e funzionalità di data sovereignty. Si tratta quindi di un’infrastruttura strategica che unirà ingenti benefici economici a importanti vantaggi per l’intero tessuto industriale su scala nazionale”, commenta nel comunicato Elio Schiavo, Chief Enterprise and Innovative Solutions Officer di TIM.

Da oggi – si legge nella nota di Google – grazie alla presenza di due region nel Paese, i clienti che operano in Italia possono contare su una migliore pianificazione della continuità operativa con l’opzione di distribuire i carichi di lavoro su un’infrastruttura geo-ridondante, unica nel Paese, in grado di soddisfare le esigenze di disaster recovery di business e IT.

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